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| Escursione Amiata di andreaboni commento di Mario Zacchi |
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Atmosfera da sabba dalla foto di apertura fino alla 4625 vien da guardarsi alle spalle
Il lavoro apre molto bene, con un richiamo alla salita, anche se si tratta di un richiamo meccanico e subito ci introduce nell' ambiente, facendocene cogliere l' essenza, umida e silenziosa. Stacca poi sull' incontro con le persone con una certa originalità, preavvisandoci della loro presenza, del loro passaggio, conferendo l' attesa fluidità alla sequenza. E in infine chiude davvero bene, con questa ripresa di spalle, in discesa, che ha proprio tutto il sapore della giornata che si avvia alla conclusione.
Nello specifico, a gusto mio, notevoli sono la rete, in crescendo dal nero, la 4626 e la nebbia in generale (e che nebbia ).
Sono d' accordo con Belgarat sul doppione da eliminare e sul fatto che sia proprio un bel lavoro.
Stai proponendo cose interessanti.
Ciao  |
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| No B Day di fra_3blindmice commento di Mario Zacchi |
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Fidatevi, che a 47 anni, dopo essere passati per i 20 con facce, idee e anche vestiti, simili a quelli di questi bei ragazzi, si è un po' più realisti, purtoppo e, quindi sì, più consapevoli. Ma di quella consapevolezza che matura nel tempo, non di quella che ci vogliono vendere a buon mercato.
Il discorso è generale, eh, non importa quale sia il tema e il suo colore.
Ciao  |
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| No B Day di fra_3blindmice commento di Mario Zacchi |
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Qui ritrovo la tua capacità di relazionarti con l' evento e di saper scegliere i soggetti e le inquadrature per raccontare bene l' anima giovane e spontanea di questa manifestazione: l' entusiasmo nel fare, l' allegria nel vivere, la voglia e l' impegno di mettersi in gioco per confrontarsi e per poter avere l' occasione di dire la propria su temi attuali, importanti e impegnativi.
Ad un occhio più maturo, poi, racconti anche di un grande illusione: pensare, a vent' anni, di aver capito e di essere capaci di non indossare una casacca.
Vivace e interessante. Mi piace
Ciao  |
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| Siamo dromedari o caporali? di abigex commento di Mario Zacchi |
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Simpatiche creature,
L' immagine è un po' sovraesposta e la messa a fuoco sembra imprecisa, nel senso che il muso in primo piano dovrebbe mostrare una certa nitidezza che ora non sembra avere. Non pare mosso e neppure pare un problema di profondità di campo, perché la leggera sfocatura è estesa a tutto il primo dromedario che, teoricamente, dovrebbe avere almeno una parte a fuoco (gli occhi o la punta del naso per es.). Metto comunque il beneficio del dubbio, su questo aspetto, dato che si tratta di un qualcosa di leggero e la compressione potrebbe avervi contribuito.
Ciao  |
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| Passeggiata Metese di Francesco Ercolano commento di Mario Zacchi |
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Tutte foto nel tuo stile, curate nella scelta dei soggetti, nella composizione e nei colori garbati ed armonici. Equilibrato l' uso delle focali e della profondità di campo, che coinvolgono con efficacia l' osservatore nella passeggiata che gli proponi. Grande attenzione al mare (credo uno dei temi a te cari), alla sua atmosfera ed alla sua vita autunnale. E grande attenzione anche alle riprese di particolari, significativi ed intriganti. Nella sostanza un buon lavoro cui non sarebbe stato male, secondo me, poter aggiungere una maggiore quota di attenzione verso la cittadina vera e propria, alla quale ora accennano particolari che in qualche caso sembrano mancare, verso questa, di un efficace aggancio.
Ciao  |
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| Edificio abbandonato di Giulio74 commento di Mario Zacchi |
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Il degrado della struttura è ben documentato; lo è meno il suo rapporto con un passato dai risvolti umani e, verosimilmente, tristi (qualcosa nella foto 7, se se le scritte sono autentiche).
Ciao  |
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| Acido Solforico di Gabronski commento di Mario Zacchi |
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Personalmente credo che la sovrastruttura formale abbia finito per mettere a tacere la vera voce del luogo, sostituendola con quella della tua libera interpretazione.
Si può fare e ad una parte di pubblico, magari non neutrale rispetto al luogo stesso, può anche piacere.
Ma un risultato paragonabile, lo otterresti anche fotografando un qualsiasi altro luogo, non trovi?
Ciao  |
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| la testa di roby 2 commento di Mario Zacchi |
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Mi ricorda la principessa di Lamballe (Maria Teresa Luisa di Savoia Carignano) amica di Maria Antonietta di Francia. Fu decapitata e la sua testa, conficcata su una picca, fu mostrata alla regina.
Ciao  |
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| cromie in "viscosa" di diego campanelli commento di Mario Zacchi |
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| diegoloso ha scritto: | | marka ha scritto: | | Sensazione di mosso o non perfettamente a fuoco sull' anta chiusa |
...adesso che me lo dici in effetti...
ma non saprei spiegarlo, il fatto che solo una metà della foto abbia questo problema mi lascia perplesso ed è anche la prima volta che lo noto.
Sicuramente l'ottica visti gli anni potrebbe aver subito qualche danno..
La cosa cmq. si percepisce molto di più a dimensioni ridotte.
Le impronte invece ho scoperto oggi essere "anelli di newton"....o almeno così mi hanno condito via:D.
Aberrazioni che si creano in fase di scansione,in effetti i negativi 6x9 visionati con la lente di ingrandimento non presentano nessun problema.
Se non ho capito male si tratta di artefatti che si creano utilizzando scanner non dedicati dovuti al contatto dei vetri dello scanner stesso.
Si può ovviare ponendo sul bordo del negativo un foglio di carta che lasci uno spazio limitatissimo tra le superfici, ma sufficiente a non creare questi maledetti anelli.
Mi informerò meglio, anche quì sul forum se qualcuno avesse qualche dritta mi faccia sapere, per capire se mi hanno preso per il.....
ciao  |
Non credo ad un difetto di ottica: troppo parziale eppoi lo rileveresti anche in altre foto. E' più probabile che ci sia qualche problemino spicciolo di nitidezza che la scansione e la successiva compressione hanno messo in maggiore evidenza. Potrebbe anche trattarsi semplicemente di non perfetta planarità del negativo che, dove imbarcato, eccede la pdc dell' ottica dello scanner.
Anelli di Newton: Sono figure d' interferenza che nascono quando la luce attraversa due superfici (trasparenti) poste a contatto, come nel caso di negativo e lastra in vetro dello scanner. Non sono evitabili a secco, ovverosia quando si vuole appoggiare il negativo sul vetro di scansione è indispensabile interporre un apposito liquido. Il procedimento sifatto è chiamato montaggio a fluido. Qui puoi trovare una spiegazione di cos' è, quando e come si usa http://www.fotoavventure.it/htdocs/freecontent/FC001_ProvaV700/index.htm (circa verso la fine della pagina). E' la pagina del test sul Perfection V750 della Epson: interessante anche per capire qualcosa in più sul rapporto scanner piani/pellicola. Personalmente credo che, a meno di particolari necessità, sia inutile pensarci; meglio usare gli appositi telaietti di supporto per scansioni pellicola su scanner piani, tanto più che spesso queste imprecisioni sono molto meno visibili in stampa (digitale intendo).
Pezzi di carta, cartoncini, spessorini, ecc. ... sono soluzioni che non tengono in debito conto un fatto fondamentale: la messa a fuoco dello scanner. Il discorso vale anche per il montaggio a fluido. Tutti gli scanner devono mettere a fuoco ciò che scansionano e la maggior parte lo fa ad una distanza fissa. Se lo scanner è provvisto di telaietti o è pensato per questo uso, la sua maf sarà tarata per l' impiego di questi mezzi di montaggio del negativo. Cambiare sistema senza poter intervenire sulla maf significa ottenere immagini non nitide, anche se prive di anelli di Newton.
Ciao  |
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| Wedding_1 di andreaboni commento di Mario Zacchi |
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Hai cercato di scansare i luoghi comuni fotografici tanto cari (e comodi) ai fotografi commerciali, in questo servizio matrimoniale. Riprese secondo il tuo stile, veritiere e senza fronzoli, che solo in due o tre occasioni cedono a qualcosa di "fotograficamente artistico".
Il pregio principale di questo lavoro, per me (e mi riferisco anche all' altro segmento del servizio), è l' intenzione, coronata da successo, di proporre l' evento senza troppa regia. In questo, la scelta di un bianco e nero vivace e deciso e anche di certe inquadrature non "fotograficamente corrette" ha sottolineato questa sensazione quasi di fuori onda piuttosto interessante.
Se gli sposi apprezzano ...
Ciao  |
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| Musico en la calle di seaxx79 commento di Mario Zacchi |
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| seaxx79 ha scritto: | per Marka e Leggerea....
innanzitutto grazie ad entrambi per i vostri passaggi...a primo impatto leggendo il primo commento di Marka, son rimasto un po' deluso perchè, devo essere sincero, ho trovato il suo giudizio un po' eccessivo...credo che un minimo di emotività questa serie di scatti la riescano a trasmettere ed evidentemente il commento di Leggerea conferma la mia impressione....detto questo, e senza alcuna vena polemica, concordo con Marka che il reportage sulla Protesta Iraniana sia sicuramente molto più di impatto rispetto al mio, molto più emotivo e tecnicamente superiore...detto questo però una domanda che mi son posto e che rigiro ad entrambi..Nel giudizio sul lavoro iraniano quanto è pesato l'importanza del tema trattato e del B&N drammatico utilizzato? (ripeto...e questo vorrei che sia ben chiaro, riconosco, sarei un'ignorante a non farlo, che il reportage sull'iran è oggettiavamente e qualitativamente superiore)
l'unica cosa che critico nel giudizio di Marka è che forse qualche emozione riesce a suscitarla anche questo piccolo reportage, che non ha alcuna pretesa se non quella di far "sentire" uno spettacolo inscenato per strada, tra il traffico cittadino e il coinvolgimento della gente seduta...le inquadrature non convenzionali, non sono state poste per dare stile al reportage, ma solo per rompere una monotonia verticale orizzontale e per coinvolgere l'osservatore meglio nel racconto come in particolare nella prima foto, ove il taglio obliquo, mi ha permesso di unire, il paese di provenienza (dalla targa del veicolo), la presenza del veicolo (per la calle) e "l'orchestra" (per los musicos)...questo era il mio intento, se poi non son riuscito a far arrivare il messaggio chiedo scusa, d'altra parte siamo quì per migliorare e apprendere...in ogni caso vorrei nuovamente chiarire che questo mio commento è assolutamente privo di qualsivoglia vena polemica ma è dovuto soltanto a chiarire il mio personale punto di vista....grazie di cuore ad entrambi per questo momento di riflessione costruttivo... |
Prima di tutto chiarisco che il reportage usato come esempio avrebbe potuto essere anche un’ altro ugualmente efficace. Quindi, almeno da parte mia, non c’ è nessuna influenza in ordine alla tematica trattata. Ha riprova potrei proporti di guardare anche questo http://www.photo4u.it/viewcomment.php?p=3643574#3643574 che non tratta una manifestazione, ma un tema “leggero” (divertente) come lo è il tuo.
Precisato questo è chiaro che qualsiasi lavoro fotografico incontra, più o meno, una fetta di pubblico che ci si riconosce e nella quale suscita forme di coinvolgimento emotivo. Alla peggio ciò succederà a chi, magari, ha vissuto o conosciuto, direttamente o indirettamente, l’ evento descritto o qualcosa di analogo, per cui gli sarà più facile cogliere qualcosa, là dove un osservatore più neutrale, sotto questo aspetto, sarà meno sensibile (questo intendevo con né iraniano né frequentatore …).
Il difficile, proprio perché, come hai anche accennato tu, scambiarsi opinioni (più che giudizi) è utile a capire se ci si muove (come autori) su terreni fertili o no, sta nel non equiparare di fatto, attraverso il medesimo quanto di approvazione, la potenzialità di un lavoro con quella di un altro se queste potenzialità sono obiettivamente diverse, perché il rischio è che quando si vada a cercare conferma alla bontà del nostro lavoro, la si trovi anche quando questo lavoro meriterebbe uno sguardo più attento e magari critico, proprio a nostro beneficio.
Magari non ci facciamo più troppo caso (ed è un male), ma gran parte delle foto sulle quali molti utenti si esprimono, sono infarcite di commenti fatti di assensi e pollicioni e questo non è un bene perché massifica la produzione mettendo, agli occhi dei più, tutto allo stesso livello, il che non è affatto vero.
Tutto questo per chiarire il significato del mio secondo intervento.
Il significato del primo, invece, non era che il tuo reportage non comunica nulla, ma che, a mio parere, non riesce a far entrare l’ osservatore dentro l’ evento. Si tratta certamente di una meta ambiziosa, non facile da raggiungere, ma non per questo non si deve segnalare quando la si centra e quando no. Altrimenti la prossima volta, quando realizzerai un lavoro più convincente e ne sarai tu per primo cosciente, sari contento di ricevere lo stesso riconoscimento ricevuto per uno meno convincente ? A che cosa sarà servito, eventualmente, comprendere il problema e lavorare di più per ottenere un risultato migliore?
Ciao  |
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| Roma - 5 Dicembre di Guevara commento di Mario Zacchi |
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Manifestazione e manifestanti, ma il tema, nelle foto, non è posto in evidenza in maniera chiara. Il reportage è un racconto e tu racconti di una manifestazione, ma è difficile capire pro o contro cosa. Sarebbe pure auspicabile, nei limiti del possibile, che ci fossero agganci geografici per far capire a chi guarda dove si svolge l' evento. Sotto questo aspetto, i protagonisti del tuo servizio, ripresi con focali lunghe, sono poco inseriti nel contesto della città nella quale manifestano.
Ciao  |
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| 7 giorni santi di fra_3blindmice commento di Mario Zacchi |
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Alcune foto sono belle, in sé, ma il reportage, nel complesso, mi pare difficile da seguire con quella scioltezza che altre volte ha caraterizzato il tuo lavoro. Racconti almeno tre momenti assai diversi, due dei quali probabilmente avrebbero meritato d' essere proposti ciascuno per proprio conto. Pur comprendendo lo scopo del lavoro, in questo modo ho la sensazione di passare da un racconto all' altro senza quella continuità che mi aspetterei e che hai dato prova di saperci mettere.
Ciao  |
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| Wedding_2 di andreaboni commento di Mario Zacchi |
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Hai cercato di scansare i luoghi comuni fotografici tanto cari (e comodi) ai fotografi commerciali, in questo servizio matrimoniale. Riprese secondo il tuo stile, veritiere e senza fronzoli, che solo in due o tre occasioni cedono a qualcosa di "fotograficamente artistico".
Il pregio principale di questo lavoro, per me (e mi riferisco anche all' altro segmento del servizio), è l' intenzione, coronata da successo, di proporre l' evento senza troppa regia. In questo, la scelta di un bianco e nero vivace e deciso e anche di certe inquadrature non "fotograficamente corrette" ha sottolineato questa sensazione quasi di fuori onda piuttosto interessante.
Se gli sposi apprezzano ...
Ciao  |
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| Fraktured di frankieta commento di Mario Zacchi |
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Ciò che fa la differenza, in scatti di questo genere, sia singoli che raccolti in reportage, è l' avere o meno la capacità di comunicare un legame, presente o passato, con la presenza umana, in modo da non apparire solo come le fotografie a discariche di macerie. A mio avviso questa breve serie ha questo pregio, anche se avresti potuto insistere di più, sotto questo questo aspetto.
Ciao  |
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| Ladak di grunland commento di Mario Zacchi |
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La prima cosa che mi ha colpito è la pressoché omogenea sovraesposizione di tutte le foto. Detto questo vedo una parte ritrattistica ed una paesaggistica che, secondo me, sono presentate in modo un po' troppo slegato per essere funzionali alla lettura fluida del viaggio da parte di un osservatore esterno.
Delle due parti quella ritrattistica è la più convincente, in parte per merito dei soggetti, in parte per merito di alcune riprese indovinate (penso ad esempio a 3,7 e 10). La parte paesaggistica, pur raffigurando alcuni scenari pregevoli e/o peculiari, non gode di una bella luce, nel senso che manca quella plasticità che si registra in determinate condizioni d' illuminazione, che qui mancano. Senz' altro, sotto questo aspetto, influisce un po' anche la sovraesposizione.
Ciao  |
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| cromie in "viscosa" di diego campanelli commento di Mario Zacchi |
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L' avrei stampata specchiata anche se l' originale fosse stato il primo: è più naturale da guardare.
Carina (aspetto il reportage, quando sei pronto ... ), ma mi pare lievemente appannata ...
Ciao
Ti immagino ad usare il mirino sportivo: hop! hop! hop! ...  |
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