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| L'ultimo paese di Michelangelo Ambrosini commento di Michelangelo Ambrosini |
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Ho avuto un po' di problemi a postare, adesso riprendo dal giorno dopo la notte di aurora. La mattina dopo mi sono incamminato dalla Lapponia finlandese alla volta del tetto d'Europa e cioè la meta prefissata Capo Nord, dalla quale mi dividevano 600 km di svariati tipi di paesaggio e soprattutto strade ghiacciate e innevate. Giusto a titolo documentativo posto qualche link di video che ho fatto lungo il tragitto. Sono passato dalla folta taiga finlandese
https://www.youtube.com/watch?v=he558yjizu0,
a trovarmi dopo un centinaio di km in un canyon scavato da un fiume totalmente ghiacciato che evaporava
https://www.youtube.com/watch?v=WXvcoVeBqhc&t=184s,
poi arrivato ad Alta in Lapponia norvegese ho percorso un tratto di strada che attraversava praticamente il nulla nella tundra artica dove non c'era neanche linea dati
https://www.youtube.com/watch?v=Z5WwtHkV0xs,
finito questo tratto sono arrivato nel fiordo di Porsanger dove il vento alzava la neve sulla strada
https://www.youtube.com/watch?v=KbOjDnJI_Zo&t=26s
e nel pomeriggio finalmente dopo aver attraversato un tunnel sotterraneo di 6 km sono arrivato sull'isola di Mageroya, dove si trova capo Nord e questo è il paesaggio che mi sono trovato a percorrere
https://www.youtube.com/watch?v=ljlgqsyuEf0.
La foto che ho postato quì si riferisce al paese dove c'era il campo base per poi raggiungere capo Nord (a una decina di km di distanza), il suo nome è Skarsvag ed è l'ultimo paese abitato a Nord dell'Europa continentale, 50 abitanti totali, poche case, un porticciolo, una chiesa e qualche sparuta e piccola piantina nella distesa sterile della tundra artica.
HD
https://www.flickr.com/photos/97454674@N07/47374020492/in/photostream/lightbox/ |
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| Montevecchio di littlefà commento di Michelangelo Ambrosini |
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In questo scatto pochi elementi composti sapientemente in modo da rendere a pieno l'atmosfera di questo posto, luce dura ma ben gestita, per me un bello scatto  |
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| Le luci che danzano sul ristorante di Michelangelo Ambrosini commento di Michelangelo Ambrosini |
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| Arpal ha scritto: | Incredibile la luminosità che questi fenomeni producono sul cielo notturno. Molto bene anche qui Michelangelo.
Bravo!
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Grazie, non sempre sono così intensi, in questo caso è stata una delle più intense che abbia mai visto a causa dell' intensa attività geomagnetica, alta velocità e densità del vento solare che c'erano quella notte. |
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| Le luci che danzano sul ristorante di Michelangelo Ambrosini commento di Michelangelo Ambrosini |
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| Massimo Tamajo ha scritto: | Fantastica! Con questo campo largo rende molto bene la maestosità delle northern lights.
Mi pare che, come nella precedente, manchino totalmente le tonalità blu e che invece sono sostituite dal viola. Proverei a bilanciare meglio
Ovviamente è una considerazione del tutto personale.
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Stesso discorso come nell'altro post, bilanciare come suggerisci tu porterebbe il tutto verso una tonalità troppo fredda rispetto alla realtà, il blu l'ho neutralizzato volutamente. |
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| L'apocalisse di Michelangelo Ambrosini commento di Michelangelo Ambrosini |
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| Massimo Tamajo ha scritto: | Immagine molto bella Michelangelo anche se a mio avviso in post produzione si poteva migliorare...
hTrovo che tu abbia eccessivamente desaturato i colori e forse anche il bilanciamento andava leggermente corretto. So che è difficilissimo gestire le luci artificiali sulla neve (te lo dico per esperienza personale) ma qualcosina si poteva fare anche sulle luci ed ombre.
Detto ciò rimane un eccellente scatto, fosse solo per il momento magico che hai vissuto!!
Complimenti
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Grazie Massimo per il passaggio.
Per quanto riguarda la gestione del wb questa è sempre stata una mia scelta dal mio primo scatto che ho fatto all'aurora boreale fino ad oggi e ho sempre cercato di riprodurre ciò che i miei occhi hanno visto. Ho visto anche i tuoi di scatti e semplicemente io il blu sul cielo non l'ho mai visto e neanche il magenta di scatti visti altrove postati da molti su fb. Lo scatto di base della reflex, rimanendo il wb in automatico è semplicemente sballato; come gli scatti che si fanno all'ora blu e che escono con le dominanti blu-ciano, anche quì la fotocamera sbaglia la lettura del wb: cieli blu o tendenti al magenta e in generale con colori molto freddi non ne ho mai visti, i miei occhi hanno sempre visto un cielo notturno nero come si vede dalle nostre parti, ciò che cambia sono le sfumature dell'aurora delle quali ho visto dal bianco, al verde al fuxia. Quindi in pp tolgo il blu o il magenta che semplicemente sul cielo non ci sono. Le ombre e le luci le ho mantenute dure per motivi già scritti in precedenza, poi svilupperò altri scatti fatti nello stesso momento dell'aurora senza inquinamento luminoso. Non prenderla sul personale, ma la questione del wb nelle aurore boreali oltre alle interpretazioni personali per quanto riguarda la scelta dell'equilibrio finale dei colori è una questione che andrebbe affrontata al di fuori di un singolo post per sfatare molti miti sull'aurora boreale sia per quanto riguarda i colori che la gestione dell'esposizione, dato che il fenomeno nellà realtà non è ne così variopinto nè soprattutto così luminoso, quindi anche gli istogrammi vanno distribuiti in valori tonali riconducibili a scatti notturni, dato che il fenomeno avviene di notte e appunto con poca luce. |
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| il tramonto e l'albero..... di Phonix commento di Michelangelo Ambrosini |
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Ciao Benedetto, è un piacere trovarti quì. Questo scatto mi piace molto per le cromie del tramonto e la silhouette dell'albero. Il decentramento dell'albero se da un lato ti avrebbe dato una composizione più ortodossa, dall'altro ti avrebbe fatto rimpicciolire l'albero, e dato che ciò che impreziosisce questo scatto sec. me sono i rami che formano in silhouette delle bellissime forme armoniche che si stagliano sui colori del tramonto, preferisco questo tipo di taglio e di composizione che hai scelto. Mi piace  |
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| L'apocalisse di Michelangelo Ambrosini commento di Michelangelo Ambrosini |
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| pamar ha scritto: | Grazie per la spiegazione Michelangelo.
Marco |
Questo ovviamente il mio punto di vista per quanto riguarda questo scatto, quindi più o meno condivisibile. In seguito svilupperò cmq un altro scatto dello stesso momento senza luci artificiali, credo che ti piacerà di più  |
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| Tramonto lappone di Michelangelo Ambrosini commento di Michelangelo Ambrosini |
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In Lapponia finlandese ci sono tanti paesaggi bellissimi, su tutti i laghi ghiacciati, ma l'unico tramonto bello che mi è capitato in questa zona non faceva capolino su un lago ghiacciato o altro spot che avevo in mente io, quindi trovandomi in macchina ho rallentato e cercato un posto interessante, trovatolo sono sceso e ho scattato.
HD
https://www.flickr.com/photos/97454674@N07/32476987157/in/photostream/lightbox/ |
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| Matera di fabio.alfieri commento di Michelangelo Ambrosini |
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| Mi piace pdr, compo e luce. Unica cosa qualche alta luce un po' sparata sul sagrato della chiesa di San Pietro Caveoso, lì le luci artificiali sono molto sparate, quindi ostiche da trattare. |
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| Le luci che danzano sul ristorante di Michelangelo Ambrosini commento di Michelangelo Ambrosini |
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| Si questa rispetto all'altra ha un impatto diverso, lì ho cercato di rendere il tutto più vibrante utilizzando i contrasti delle varie fonti luminose artificiali per rendere vibrante la scena dato che era la massima esplosione di luce, quì invece ho ripreso una parte di paesaggio senza luce artificiale per far venir fuori la parte scenografica dell'aurora che inizia a danzare nel cielo. Ogni fase di un'aurora boreale ha un impatto diverso in chi osserva. |
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| L'apocalisse di Michelangelo Ambrosini commento di Michelangelo Ambrosini |
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| Grazie Fabiana e Mauro. Marco se la foto non fosse stata mia e avrei dovuto commentarla avrei fatto le tue stesse osservazioni, ma le scelte fatte in questo scatto hanno un perchè che ti spiego e che ovviamente potranno essere più o meno condivisibili. In questo scatto è ripresa la parte iniziale dell'aurora, quella più forte, in cui il cielo si colora in determinati punti in modo deciso e vengono oscurate anche le stelle. In questi attimi il fenomeno è molto forte e le luci ancora non danzano, per questo, essendo un'esplosione di luce e non ancora una danza, ho cercato degli elementi di contrasto abbastanza decisi, come in questo caso, in modo da entrare nella scena in maniera brusca, in sintonia con l'impeto dell'evento luminoso. Lo scatto l'ho studiato in modo da farlo caratterizzare dall'alternanza di contrasti tra luci artificiali e luci naturali, in questo caso parto dalla luce dura dei fari sulla neve che si alterna a zone più in ombra, e andando verso il cielo si susseguono ancora contrasti tra nube bianca derivante dall'inquinamento luminoso dei fari dell'illuminasione pubblica, cielo scuro e infine la luce dell'aurora. Negli altri scatti luci dure e invadenti come in questo caso non ce ne sono perchè comincia l'aurora emozionante e piena di sfumature danzanti e quindi quest'aggressività di contrasti forti non mi serviva. |
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