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Commenti da Mario Zacchi
Commenti alle foto che gli utenti sottomettono alla critica
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Commenti
Curiositò
Curiositò di rampi commento di Mario Zacchi

Davvero simpatiche quelle orecchie che spuntano in ordinata sequenza.
Che si possa definire una "street naturale"? Smile

Ciao Smile
Girl
Girl di Lindros commento di Mario Zacchi

Lindros ha scritto:
Già, purtroppo la camera non mi permetteva correzioni.
Che intendi per luce "letta all'esterno"?
Grazie.

Ti ho detto direttamente la conclusione, senza i ragionamenti per arrivarci Wink

Allora qui c' è forte disparità tra la luce che colpisce l' esterno e quella che colpisce, o riverbera, all' interno del chiosto. Anche se magari ad occhio può non sembrare così accentuata, per la macchina fotografica lo è. Dovendo fare tutto con un solo scatto, quindi senza la possibilità di fare due scatti da unire in PS (uno per le luci ed uno per le ombre) bisognerà segliere l' esposizione che più rispetta ciò che abbiamo in mente di valorizzare nello scatto. In questo caso sembra che tu puntassi alla ragazza che si trovava al' esterno. Per tanto esposrre al meglio quella parte ti avrebbe consentito di mostrarla e di non perdere comletamente il dettaglio al punto che non si vede quasi nulla di lei (del del chiostro esterno).

Probabilmente, essendo tu all' interno del chiostro e puntando da lì, la tua fotocamera ha letto anche le ombre ed ha cercato di mediare, ottenedo un risultato contrario al tuo scopo: vediamo meglio l' interno che l' esterno. Dunque, stante la tua premessa (la ragazza) si sarebbe dovuto misurare la luce per esporre bene la ragazza e lasciare che l' interno venisse di conseguenza oppure (meglio), una volta misurata la luce all' esterno si sarebbe dovuto compensare aumentando leggermente l' esposizione, senza bruciare, per valorizzare un po' anche le ombre (interno).

Tutto questo discorso vale naturalmente anche al contrario, ciè se l' interesse è all' interno e l' esterno è complementare. In quel caso si misura dentro e si compensa per salvare il più possibile fuori. In ogni caso questo modo di operare (che è la regola) deve essere consentito dalla fotocamera, cioè deve essere possibile alterare manualmente il tempo o il diaframma rispetto alla coppia impostata dal' automatismo di cui è dotata.

Ciao Smile
Dell'automotrice e delle stagioni
Dell'automotrice e delle stagioni di GiorgioStagni commento di Mario Zacchi

A titolo personale, avrei cominciato le due narrazioni dall' inverno: mi sembra più naturale, anche se non determinante. A parte questo l' idea e l' impegno sono apprezzabili, ma mi pare si sarebbe potuto gestire il lavoro con maggiore chiarezza e coerenza: una foto per stagione per ogni narrazione, con evidenti caratterizzazioni e differenze che qui in parte mancano.

Nella prima narrazione, l' inverno successivo all' apertura manca di neve e la luce mi pare un po' ingannevole. Nella successiva foto di primavera abbiamo la foschia, che non è molto funzionale ad inquadrare la stagione dei germogli nella mente di un osservatore. La primavera inoltrata appare già molto estiva (soprattutto se dai una piccola spinta sul calore della luce), mentre la tarda estate mi pare una ripetizione (anche non molto coerente per inquadratura a confronto con le altre).

Nella seconda narrazione mi sembra inutile ripetere l' inverno (già molto efficace) e manca, piuttosto, un' estate convincente. Coerenti, invece tutte le inquadrature.

Ciao Smile
LONDON in HDR
LONDON in HDR di ocio commento di Mario Zacchi

Credo che il tuo lavoro possa essere apprezzato principalmente dagli amanti della sovrastruttura formale che hai scelto per accomunare stilisticamente le varie immagini, giacché l' atmosfera che traspare, nelle maggiorparte delle foto, non è più quella di Londra, ma piuttosto quella che deriva dall' elaborazione. Per il resto, da utente analogico, passo la mano agli esperti della tecnica che hai usato, per ogni considerazione sulla bontà del tuo HDR.

Ciao Smile
Mulino
Mulino di Anto78 commento di Mario Zacchi

Anto78 ha scritto:
Praticamente un disastro! Smile
NOn si finisce mai di imparare! Wink

E' dalle foto che non riescono che si caprisce cosa non fare, non dalle altre.
Personalmente ho uno scatolone pieno (pellicola) di errori che custodisco gelosamente perchè sono il mio più bel manuale di tecnica fotografica Wink
Vedrai che la prossima che farai ti riuscirà più convincente, sotto gli aspetti di cui abbiamo parlato.

Ciao Smile
Mulino
Mulino di Anto78 commento di Mario Zacchi

La foto gioca tutta la sua efficacia sull' aspetto tonale e sulla resa della materia, giacché non si leggono particolari significati diversi in quanto è stato ripreso. Quindi la cura del risultato sotto questo aspetto può fare la differenza tra un' immagine ben riuscita o non ben riuscita.

Nella foto che proponi c' è da osservare che la trama nelle alte luci, che s' impongono all' osservatore per la loro forza e per il contrasto con il resto, in particolare con il cielo scurito in conversione, è stata compromessa dalla sovraesposizione e ciò penalizza il risultato complessivo in virtù di quanto espresso poc' anzi.

Si può osservare pure che il tratto di muro a destra, oltre a soffrire nella trama per anaologo motivo, con la sua forte tonalità chiara disturba l' osservatore sviandone l' attenzione da quello che dovrebbe essere il soggetto principale ed inoltre apre la foto sul quel fianco, cosa non auspicabile in nessun caso, ma soprattutto nelle fotoin b&n. Questo errore si sarebbe potuto facilmente evitare cambiando leggermente il punto di ripresa (poco più vicini e poco più a sinistra).

Ciao Smile
../..
../.. di brunomar commento di Mario Zacchi

Nella ripresa non c' è qualcosa che esce in maniera più forte sul resto e che le dia un significato preciso. Non l' ambiente e con esso l' atmosfera, perché l' inquadrato lo sottintende debolmente. Non un elemento particolare, perchè tutti stanno più o meno sullo stesso piano d' importanza e nemmeno tutti gli elementi insieme come un unico soggetto inquanto tra loro slegati, non tanto per natura, ma per il modo in cui ci vengono proposti. Non il materiale, che potrebbe ad ogni buon conto essere soggetto in un b&n, perché non vi è tratteggiato in maniera talmente efficace da diventare protagonista.

Ciò che in definitiva emerge dall' immagine, secondo me, è una preponderanza di elementi verticali o posti in verticale su uno sfondo scuro che dà loro un maggiore risalto visivo, senza che questo insieme, però, suggerisca poi un significato chiaro e convincente all' immagine nel suo complesso.

Ciao Smile
ore 10, Santa Messa...
ore 10, Santa Messa... di NEROAVORIO commento di Mario Zacchi

Sottoesposta. Wink C' è un bel taglio sui bianchi che toglie brillantezza anche se, in un certo senso, questo ci mostra una domenica fredda e grigia. Comunque personalmente recupererei un po'. L' idea in se mi piace, ma mi par un po' confuso l' assembramento di persone a destra al punto che il mosso ad esse sovrapposto ne rimane penalizzato e con esso anche l' impressione di pulizia che si sarebbe avuta diversamente. Volendo ci si potrebbe limitare al lato sinistro con un taglio quadrato: la donna che procede verso la porta e l' uomo fermo avendo cura di ripulire il margine sinistro. Diventa comunque una foto diversa.

Ciao Smile
+ collateral damage
+ collateral damage di Salvatore Gallo commento di Mario Zacchi

Bravo. Wink

Ciao Smile

... comunque a me sa che sta storia delle foto in studio ... Wink
no perché, pensavo ... anche mia moglie (e sicuramente anche la tua) quando torno (torni) con le scarpe puzzose mi (ti) accoglie con la stessa mise Very Happy
composizione in "Viscosa" rossa n.2
composizione in "Viscosa" rossa n.2 di diego campanelli commento di Mario Zacchi

Ci potresti realizzare un piccola serie in quel posto (6-7 foto), basandola sulla comune dominate cromatica o sulla sedia.
Valorizzerebbe i singoli scatti, che uno per volta appaiono meno significativi anche se fatti bene.

Ciao Smile
Girl
Girl di Lindros commento di Mario Zacchi

Sovraesposizione. In questi casi la luce va letta all' esterno, poi eventualmente compensata (fotocamera permettendo).

Ciao Smile
SLK 350 Sport
SLK 350 Sport di Riccardo Bonetti commento di Mario Zacchi

Un bel lavoro per uso commerciale.

In una o due lo sfondo non è dei più belli, ma l' interesse resta comunque sull' auto, ben descritta dalle riprese, colte da tutte le possibili angolazioni ed il servizio, nel suo cpmplesso, è impostato con una successione efficace. Forse manca solo una foto della plancia più ravvicinata; quella che hai messo è "bella", ma su questo aspetto non dice abbastanza riguardo ciò che (noi maschietti) amiamo guardare Wink Cromaticamente è molto ben fatto, sia in post che al momento di scegliere il "set".

Più nei dettagli.

Nella 2 leverei il bollo e l' assicurazione dal parabrezza (ed anche nelle altre dove occorre)
Nella 5 mi pare che la macchina sia molto arretrata; non che la vedessi centrale, eh .. solo con il retro meno appiccicato alla destra del fotogramma.
La 6 è quella in cui lo sfondo non è gran che.
Nella 8 rinuci all' enfasi che hai messo pressoché dappertutto attraverso la vignettatura; è vero che è proprio una ripresa descrittiva, però ...
Nella 10 alcune linee lambiscono proprio il limite inferiore del fotogramma; qualche pixel in più no ? (qualche eh ..)
Nella 13 il blu della targa sul fianco ... non sarebbe meglio levarlo e portarlo a nero tanto è piccolo e al margine?

Ciao Smile

A proposito: la macchina te l' han lasciata o l' hanno rivoluta indietro? Wink
Mi Perú
Mi Perú di jeriko1kenobi commento di Mario Zacchi

jeriko1kenobi ha scritto:
capisco.. Smile

per curiositá.. che tipo di approccio avresti adottato quindi?? accostamento semplicemente rurale con rurale - cittá con cittá - paesaggi con paesaggi??

Quando ho guardato il tuo lavoro per commentarlo ho innanzitutto tolto le foto che, sfogliando rapidamente, mi è parso utile non includere (quelle che ti ho segnalato 11, 14, 27, 28, 29 e la 2 perché ripeteva l' apertura). Dopo di che l' ho riguardato e su questa selezione mi sono fatto l' idea sul filo logico che potevi aver seguito (cronologia, altrimenti la frammentarietà dei contesti non si spiega bene).

Se lo dovessi riordinare io (quindi opinione Wink ) farei così: apertura tua, poi 1, 16, 26, 3, 18, 24, 13, 17, 15, 5, 21, 20, 19, 10, 6, 23, 4, 7, 8, 22, 25, 9, 12 (con possibile elasticità all' interno dei tre contesti).

E' evidente che l' ordine qui sopra non ha nulla a che vedere con il persorso del tuo viaggio, con ogni probabilità, ma per un osservatore è come passare dall' urbano al rurale poi la selvaggio, cioè come se tu gli avessi costruito "un viaggio" tutto sommato possibile in questi termini e più chiaro da leggere (naturalmente posto che l' osservatore non voglia solo guardare le singole foto ...)

Ripeto però che se tu volessi usare questo servizio per illustrare il racconto del viaggio sarebbe tutt' altro paio di maniche, perchè il testo guiderebbe il tuo interlocutore (... e così dopo esser passati per .. ed aver soggiornato ... ci dirigiamo verso i monti di ... per poi procedere sulla costa orientale ... ecc.)

Ciao Smile
Trilogia della vendetta
Trilogia della vendetta di alberto roda commento di Mario Zacchi

Pure se non ci sono particolari limiti alla lunghezza dei lavori proposti in questa sezione, è opportuno non esagerare: questa raccolta è davvero troppo lunga, anche per essere efficacemente commentata qui.

Aggiungo solo, a titolo strettamente personale, che al di là della perizia, anche quella nel coglierne i momenti significativi, la sostanziale scansione fotografica di uno spettacolo non pone in rilievo la capacità del fotografo di costruire un racconto per immagini, quale è lo scopo di un Reportage, dato che la struttura dell' "opera" è già scritta da altri.

Viene quindi a mancare, secondo me, uno dei presupposti sul quale si basa il lavoro di commento di questa sezione, ovverosia l' individuazione e la critica alla strutturazione della raccolta in funzione del messagio che l' autore vuole comunicare.

Ciao Smile
..st..
..st.. di gulfis commento di Mario Zacchi

Una buona cura nella ripresa degli alberi che non si sovrappongono troppo creando un bel disegno.
Abbondanza dell' ombra in basso che forma uno zoccolo pesante e per nulla significativo.
Sforbicerei 125 px sotto per tirar fuori l' eleganza, ora in pectore, di questa foto.
Per il resto l' ottica da una percepibile deformazione (ma non dipende da te ...) e se avessi scattato in analogico sarebbe stata da mostra Wink

Ciao Smile
rosso fuoco
rosso fuoco di Liliana R. commento di Mario Zacchi

Avvincente per colori e inquadratura anche se questa non è molto generosa con la seconda mano.
Il mosso è piacevole, ma visto nel complesso della foto forse ci avrebbe guadagnato da un po' di spazio in più in alto.

Ciao Smile
...
... di belgarath commento di Mario Zacchi

Grafica senza profondità: molto piacevole.
Il cielo è piuttosto leggero; il resto è soddisfacente, in particolare le zolle.

Ciao Smile
No More War
No More War di Lindros commento di Mario Zacchi

Ombra più pronunciata = ombra più lunga (in questo caso) cioè più grande in modo che si capisca bene che si tratta di un "soldato" le cui mani sorreggono chiaramente un "binocolo" ecc. .. in definitiva sole più basso altrimenti niente ombra lunga Wink

Chiariamo la questione categoria.

Una sola foto, anche se documentaristica, non è un reportage, fatto invece di più foto unite da un qualsiasi filo logico.
Questa foto, nella tua idea, voleva proporci una scena per suggerire un certo messaggio, cioè in altre parole proporci un contenuto.

Le foto paesaggistiche hanno per contenuto il paesaggio, le sue forme, le sue luci, l' acqua, il prato, i monti, ecc. La tua foto invece ha per contenuto potenziale la rievocazione, nella mente dell' osservatore, di quella che poteva essere l' eventuale sensazione priovata da un soldato che si fosse trovato lì più di sessant' anni fa.

Quindi la domanda posta da te implicitamente al momento di mettere la foto in critica non è se hai o meno fotografato bene il paesaggio, ma piuttosto se la scena che hai inquadrato e ripreso suggerisce davvero quel contenuto (soldato con binocolo in mano sessant' anni fa ...) che nulla ha a che vedere con il paesaggio se non per il fatto che lo scenario è un paesaggio.

Quindi, concludendo, se l' obiettivo e ed il contenuto della foto va oltre l' aspetto paesaggistico non si posterà in paesaggio, ma in altra sezione idonea (più probabilmente Varie).

Ciao Smile
luci
luci di dirk pitt commento di Mario Zacchi

E' un soggetto semplice e molto sfruttato, ma si guarda sempre piacevolemente.

Ciao Smile
Mi Perú
Mi Perú di jeriko1kenobi commento di Mario Zacchi

jeriko1kenobi ha scritto:
Le ultime 3 invece, a mio modo di vedere, sono significative perchè rappresentano un'altra parte del Perú, quello urbano, piú occidentale di Lima.


Immaginavo qualcosa del genere, ma per l' osservatore sono molto decontestualizzate, cioè manca un legame fatto magari di immagini che le introducano chiaramente. Come dire: le potresti aver fatte ovunque, dato che neppure la fisionomia dell' unico volto ritratto ci conduce in Perù.

Anche sull' ordine m' immaginavo qualcosa di simile a quanto hai detto. E' però utile ricordare che guardare una narrazione di luoghi e popoli per immagini, senza supporto del commento vocale, non è come seguire il narratore/viaggiatore passo passo nei luoghi che visita; per questo lo svolgersi del racconto può diventare più cronologico anche se, paradossalmente, per farlo viola proprio la cronologia della visita.

Ciao Smile
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