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Commenti da Mario Zacchi
Commenti alle foto che gli utenti sottomettono alla critica
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Commenti
Il gigante e il bambino
Il gigante e il bambino di Lindros commento di Mario Zacchi

Vale qui quanto ti ho scritto nell' altra http://www.photo4u.it/viewcomment.php?pic_id=441061 riguardo il post in paesaggio nel caso in cui, poi, il contenuto voglia dire dell' altro. Paesaggisticamente non si può dire che sia una foto particolarmente efficace, per luce, inquadrato e bianco e nero.

Trascurando l' aspetto paesaggistico questa foto sarebbe interessante, al di là del rapporto dimensionale tra li elementi inquadrati che da solo non è poi chissà quale contenuto, se il bimbo effettivamente guardasse in direzione dello scoglio, stabilendo così con esso una relazione, solo che, as causa delle dimensioni, non è chiaro cosa stia realmente facendo, anche se a me pare guardi l' acqua e non lo scoglio.

Ciao Smile
No More War
No More War di Lindros commento di Mario Zacchi

Se posti la tua foto in Paesaggio, ciò che ti devi aspettare e che venga commentata come tale, quindi sulla base dei "canoni" di una ripresa paesaggistica. In questo contesto quel timido frammento d' ombra messa lì sotto mi lascia perplesso, come del resto lo fanno anche le ombre da fuori campo sulla destra. L' una e le altre appaiono complessivamente più come una mancanza di pulizia dell' inquadratura che come elementi dal contenuto narrativo.

Volendo seguire più da vicino l' impostazione che ci spieghi in apertura (che però non dovrebbe servire; la foto, se meglio organizzata, potrebbe, anzi dovrebbe esprimerci da sola quel che vuole comunicare) credo che l' ombra umana sia troppo poco pronunciata e comprensibile (nella sua supposta azione) perché riesca a conferire la necessaria efficacia ed immediatezza alla foto nel suo copmplesso che, per il resto, inquadra strutture che ben conosciamo, ma lo fa in un modo di per sé poco coinvolgente per l' osservatore e quindi non sufficiente a stuzzicarne il lato emotivo. Si limita solo a documentare il frammento di un luogo.

In sintesi non scordarti che noi guardiamo la foto, non siamo lì con te mentre la scatti e quindi assorbi anche l' atmosfera che avvolge il luogo di per sè ed in virtù di come lo interpreti a livello personale. Quindi se la ripresa sarà efficace l' immagine trasmetterà l' emozione, altrimenti darà luogo ad un risultato con poco sapore.

Ciao Smile

PS: la foto è complessivamente un po' sovraesposta.
composizione in "Viscosa" rossa
composizione in "Viscosa" rossa di diego campanelli commento di Mario Zacchi

Un appassionato bianconerista che intuisce esserci, nel colore, l' essenza di questo frammento di realtà.
Dà da pensare Wink

Ciao Smile
Mi Perú
Mi Perú di jeriko1kenobi commento di Mario Zacchi

E’ un reportage ricco di immagini, gran parte delle quali molto interessanti, piacevoli e di buona fattura, mentre un paio sono poco o per nulla significative (11 e 14) e tre (27, 28 e 29) francamente non sembrano proprio attinenti la linea preponderante della raccolta.

L’ intero lavoro appare basato in più larga misura su immagini dal contenuto ritrattistico, alcune delle quali particolarmente coinvolgenti e capaci di mettere in relazione l’ osservatore con lo spirito profondo di questi luoghi e, nel contempo, di collocare geograficamente le immagini paesaggistiche che completano il racconto, anche se lo fanno in maniera un po’ risicata perché presenti in numero più limitato e forse non molto bene assortite come ambientazioni riprese.

L’ aspetto che mi entusiasma meno è l’ ordine d’ inserimento che a me pare seguire una logica non immediatamente realizzabile da parte dell’ osservatore, che vede alternarsi, in maniera apparentemente casuale, foto che sono riconducibili agli ambiti urbani a foto che sono riconducibili ad ambiti selvaggi o rurali. Se l’ obiettivo è condurlo all’ esplorazione dei luoghi, troverei più opportuna una sequenza che passi da un ambito a quello successivo solo una volta esaurita la descrizione del primo.

Stilisticamente trovo opportuna la scelta del colore e delle sue accentuazioni che ben richiamano alla mente il ruolo dei cromatismi in queste popolazioni, apprezzo l’ uso della vignettatura che eventualmente avrei esteso a tutte le foto e trovo coerente l’ impostazione del formato delle immagini.

Ciao Smile
riflessi
riflessi di walter59 commento di Mario Zacchi

A prima vista direi che ci sono problemi di scansione perché vedo poca definizione e separazioni tonali pressoché inesistenti in una fetta importante delle ombre, in particolare nei riflessi, tema della foto, però … …

Il fatto che a livello fotografico ci sia una quota di sottoesposizione, che non si percepisca con chiarezza fin dove arriva ciascun elemento e da dove parta il suo riflesso e che ci possa essere un appannamento generale voluto (supponiamo quindi non dovuto alla scansione) è un qualcosa che potrebbe anche costituire un mezzo espressivo, ma, se fosse, ho l’ impressione che qui non ci caschi tanto a fagiolo a causa dell’ aggrovigliarsi troppo confuso degli elementi inquadrati. Qualcosa del genere forse potrebbe addirsi a una scena più semplice.

Mi piace invece la scelta da bianconerista di appesantire la base (in realtà maggiormente dettagliata) per favorire lo sguardo verso l’ orizzonte del laghetto (che così appannato mi sa di impressionista Wink )

Ciao Smile

PS: Fiùuu ! ci ho messo un po’ per trovare le parole Very Happy
l'ombra nel campo
l'ombra nel campo di frabattista commento di Mario Zacchi

L’ uso dell’ ombra in primo piano può soddisfare una delle necessità proprie delle fotografie a stampo paesaggistico come questa: includere nella ripresa un elemento che aiuti a valorizzare la profondità della scena che altrimenti apparirebbe poco convincente.

Tipicamente a questo scopo si è soliti includere oggetti (tronchi, staccionate, aratri, massi, …) avendo cura d’ inquadrare con focali corte che, oltre a garantire una maggiore profondità di campo, consento di esaltare le dimensioni del primo piano rispetto allo sfondo che si rimpicciolisce sembrando così più lontano a beneficio del risultato che si vuole ottenere.

La zona d’ ombra in primo piano quindi gioca questo ruolo e lo fa anche quando si limita ad essere un’ area meno illuminata dello sfondo e cioè anche senza che abbia una forma particolare; l’ importante è che emerga il contrasto tra quest’ area e la luce che caratterizza il secondo piano.

La tua foto, anche se guardandola e leggendone il titolo pare che tu puntassi ad altro, sostanzialmente sfrutta un po’ questo principio ed in parte si arricchisce del fatto che l’ ombra ha anche una forma con un qualche significato.

Il risultato complessivo però, al di là del puro aspetto grafico dell’ ombra in sé, non è molto convincente perché la sua forma è inserita un po’ a fatica nel fotogramma e perché a ben vedere ad un’ ombra così decisamente tratteggiata si contrappone un’ ampio campo altrettanto decisamente meno caratterizzato, a partire dal cielo piatto. Cosicché quest’ ombra emerge solitaria ed eccessiva nell’ economia dell’ immagine e lo fa ancor di più nel contesto della scelta monocromatica che ha appiattito ancor di più un secondo piano probabilmente già anonimo da un punto di vista dei colori e delle luminanze dei vari elementi.

Ciao Smile
s.t
s.t di rampi commento di Mario Zacchi

Una ripresa curata che documenta piuttosto bene; una la luce alta e diretta che mette bene in evidenza i particolari della scena fin nei più minimi dettagli; una presenza umana “normale” che aggiunge un riferimento al quotidiano.

Tutto sommato un’ immagine che ci propone uno scorcio senza voler porre una particolare enfasi, che potrebbe essere efficacemente inserita, all’ occorrenza, in un lavoro più ampio che abbia per tema questa cittadina e la località nella quale si trova.

Ciao Smile
Bibliotecaria
Bibliotecaria di dualcio commento di Mario Zacchi

C' è un errore di fondo nell’ impostazione del punto di messa a fuoco: né la pagina, né la mano, unici elementi davvero significativi, sia a vedersi sia a leggersi nel titolo, sono correttamente a fuoco.

Mi rendo conto che si tratti di gusti personali, ma se ti fosse possibile sarebbe meglio evitare cornicette dal sapore prettamente grafico come questa, adatte eventualmente ad una pubblicazione stampata, perché rischiano di falsare la lettura della foto che è invece lo scopo di queste pagine.

Ciao Smile
in riva al lago
in riva al lago di marcongik commento di Mario Zacchi

Prima di qualsiasi valutazione dei contenuti, credo sia qui importante soffermarsi sulle principali carenze tecniche della foto, allo scopo di prevenire futuri errori simili.

Anzitutto bisognerebbe aver cura di mantenere sempre ben orizzontale fotocamera in tutte le riprese che, come questa, non vogliono esprimere un’ impronta stilistica o un guizzo creativo per mezzo di inquadrature inclinate, ma proporci un normale paesaggio con il valore aggiunto della presenza umana.

Dopo di che sarebbe importante valutare con cura l’ esposizione, in particolare in situazioni come queste, caratterizzate da zone ampie, in parte bene illuminate ed in parte in ombra (anche se aperta) che possono trarre in inganno gli automatismi. In questi casi lasciar fare alla fotocamera può portare ad immagini come questa dove la zona d’ ombra è stata esposta correttamente, ma a discapito della zona maggiormente illuminata (inclusi i riflessi) che risulta sovraesposta.

Infine sarebbe opportuno prestare cura agli elementi da includere nell’ inquadratura, affinché si eviti la presenza di qualcosa che disturba e che avrebbe invece potuto essere facilmente escluso. Mi riferisco qui a quella struttura verticale che si staglia all’ estrema destra del fotogramma sullo sfondo della collina.

Fatte queste considerazioni si potrebbe ulteriormente osservare che l’ impostazione della foto con soggetto principale al centro della foto rischia di banalizzare il lavoro anche quando, come in questo caso, c’ è un motivo grafico di sfondo a giustificare questa scelta; quindi, nel dubbio, come regola di massima meglio evitare effetti spot.

Si può infine osservare qualcosa riguardo la qualità del bianco e nero la cui gamma tonale, se escludiamo il cielo completamente sovraesposto, appare ricca nei toni intermedi, ma carente nei toni estremi, i bianchi e i neri, il cui apporto equilibrato e coerente con la scena ripresa è sempre altrettanto necessario.

Ciao Smile
L'ho fatta a pezzi.......
L'ho fatta a pezzi....... di @Nicola commento di Mario Zacchi

La foto di apertura, con quella povera ruota "impiccata" Wink lasciava presagire qualcosa di buono circa l' odio e la conseguente fine del mezzo, ma il resto che segue non è dello stesso tenore e manca di un contenuto altrettanto creativo.

Ciao Smile
Berlino - high contrast
Berlino - high contrast di locao commento di Mario Zacchi

Su questo tuo lavoro mi esprimo a titolo strettamene personale.

Ad una prima occhiata (che è poi quella che dovrebbe catturare l’ attenzione) ciò che mi giunge in maniera più immediata è la sensazione di trovarmi di fronte ad una raccolta di immagini, di contenuto paesaggistico-urbano, basata essenzialmente sul filo conduttore dello stile: quello di immagini fortemente contrastate.

Secondo me però, perché il lavoro nel suo complesso acquisisca un maggior peso ci vorrebbe qualcosa di più di un escamotage stilistico ad unire le immagini, che giustamente può costituire un valore aggiunto per un lavoro di buon contenuto, nel senso che una serie di immagini ben assortite e narrative ci guadagna dall’ essere presentate in maniera coerente sotto il profilo formale.

Personalmente da un reportage mi aspetto prima di tutto la narrazione di qualcosa (un viaggio, un accadimento particolare, la descrizione di un luogo, di un popolo, di usanze e costumi …), quindi sono portato a cercare, nelle immagini e nella scansione attraverso la quale mi vengono proposte, il succo della storia; se questa diventa difficile da individuare ho la sensazione che mi venga a mancare qualcosa.

Nello specifico faccio fatica anzitutto a capire che siamo, non a Berlino, ma in Germania: in nessuna foto compare un’ insegna, un nome, un indicazione in lingua. Alcune foto poi propongono interni di edifici che non è immediato comprendere a cosa siano destinati perché manca un’ immagine introduttiva (per es. l’ esterno con l‘ insegna), mentre altre propongono esterni abbastanza anonimi, nel senso che non ci dicono molto su cosa sono, a cosa servono e dove si trovano; ci parlano solo della loro architettura.

Manca poi qualche immagine di vita quotidiana che aiuterebbe ad inquadrate meglio il luogo che si sta documentando attraverso le persone, le loro attività, le loro abitudini… l’ unica immagine proposta, in questo senso, documenta una pausa per mangiare, ma, a ben vedere, potrebbe essere stata scattata pressoché in qualsiasi luogo e non necessariamente a Berlino o comunque in Germania, perché non vi è alcun riferimento al luogo che sia chiaro e nettamente comprensibile.

In questo senso io credo che il lavoro complessivo sia un po' debole. In più non noto, tra gli scatti, qualcuno che emerga decisamente ripetto agli altri per stile e contenuto, anche se fine a se stesso. Solo 3848 si distanzia un po', ma non a sufficienza per l' imprecisione nell' inquadratura.

Ciao Smile
all'imbrunire sun piccolo molo
all'imbrunire sun piccolo molo di DGreportage commento di Mario Zacchi

Una foto sola non può essere considerata e valutata come un Portfolio o Reportage. Intendi aggiungeren altre?

Ciao Smile
sotto il ponte 2
sotto il ponte 2 di Franco Fabbretti commento di Mario Zacchi

Tempo corto per congelare il moto ondoso e puntare così sulla forma degli elementi ripresi.
In alternativa tempo sufficientemente lungo da creare un effetto setoso sull' acqua per puntare su un risultato pittorico.
Fermarsi a metà strada non paga: bisogna scegliere.

Ciao Smile
Sas Nues.
Sas Nues. di ziottolo commento di Mario Zacchi

ziottolo ha scritto:
Rischio in ordine allo spessore del contenuto di una foto", vuol dire che potevo anche non pubblicarla?


Niente affatto, anzi ... se ritieni utile il confronto nel forum e ci credi, posta sempre tutte le tue foto; le opinioni che riceverai ti serviranno, sia che le condividi sia che non le condividi, per capire come i tuoi lavori sono vissuti e letti da altre persone che fotografano.

Nello specifico fotografare nuvole (e null' altro insieme, intendo) equivale a fotografare soggetti sostanzialemente piuttosto semplici che solo raramente e se ripresi in maniera particolarmente originale (cosa difficile) danno luogo a foto di un certo interesse. In tutti gli altri casi si rischia di proporre qualcosa il cui contenuto non coinvolge gran che.

Ciao Smile
Nostra Signora
Nostra Signora di ziottolo commento di Mario Zacchi

Le riprese d' architettura formali, come quella che proponi qui, richiedono, come prerequisito, proprio la pulizia formale, nella quale rientrano, tra l' altro, la perfetta simmetria (quando esistente) e la correzione della deformazione prospettica delle linee verticali indotta dall' ottica e dal punto di ripresa.

In pratica, in questo caso, l'immagine sarebbe da ripassare in post per raddrizzare le verticali e rifilare lateralmente fino ad ottenere una perfetta simmetria.

Ciao Smile
Sas Nues.
Sas Nues. di ziottolo commento di Mario Zacchi

Già il fatto di limitarsi a riprendere nuvole crea un certo rischio in ordine allo spessore del contenuto di una foto.
Il fatto poi di procedere ad una post elaborazione importante e gestita, come appare, in maniera pesantina pone in seria discussione il risultato.

Ciao Smile
attacco alieno
attacco alieno di artattak commento di Mario Zacchi

La foto non è Street perchè non riprende un momento unico ed irripetibile, una scena nella quale l' abilità di cogliere ed inquadrare un accadimento all' insaputa dei protagonisti fa diventare questi ultimi l' elemento portante della foto ed il veicolo del significato.

Non è nemmeno Life, cioè una foto che ha l' obiettivo di riprendere momenti anche non irripetibili, ma nei quali il protagonista è l' umano e/o il suo agire quotidiano.

Si tratta invece di una foto costruita (che non è una brutta parola), per comunicare un messaggio, un' idea ... nella quale forse si può obiettare la discrepanza concettuale tra la forma dell' ombra e quello che ironicamente si vorrebbe suggerire, oltre che una imprecisione formale nel taglio dell' occhio al volto del murales.

Personalmente la trovo simpatica.

Ciao Smile
nove10
nove10 di neonum6 commento di Mario Zacchi

Simpatica prova di colore Wink
Non ci si legge molto di più.

Ciao Smile
....
.... di $!MøN& commento di Mario Zacchi

mmm ... Ho l' impressione che a colpirti siano stati i chiaroscuri dell' ambiente.
Se questa mia impressione non è sbagliata direi che hai sovraesposto vanificando l' effetto.

Ciao Smile
Dialogo
Dialogo di Shutter commento di Mario Zacchi

Non è una ripresa d' architettura, genere che riguarda le strutture ed i loro particolari. In effetti anche le statue potrebbero rientrarci (come per esempio potrebbero rientraci le cariatidi di un tempio greco), ma solo se queste, nella foto, non rivestono un ruolo che le vuole protagoniste, cioè elementi che intendono comunicare un qualche significato particolare, al di là del loro valore prettamente architettonico.

Venedo alla tua foto si vede che hai costruito l' inquadratura per far dialogare gli sguardi e gli atteggiamenti delle due statue; il risultato non è male, ma la precisione lo è un po' meno. Infatti la figura in secondo piano risulta parzialmente coperta (non in maniera molto significativa, ma ...). Inoltre in post sarebbe stato opportuno clonare gli intrusi alle sue spalle (quel qualcosa di rosso a sx e di indefinito a dx).
Personalmente credo che avrei provato, nei limiti del possibile causa la luce, ad aprire di più il diaframma per sfocare almeno un po' lo sfondo, allo scopo di isolare meglio i soggetti.

Complessivamente è comunque una foto che dimostra come hai saputo intuire, costruire e proporre una relazione tra i due elementi principali ripresi.

Ciao Smile

PS: Se ti è possibile, posta leggermente più piccolo altrimenti obblighi allo scroll o alla riduzione della foto per poterla guardare; 700-800 px per lato vanno meglio.
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