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| Luce di Novembre di Gannjunior commento di Gianluca Riefolo |
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Plaudo alla tua ricerca di un ritratto diverso dal solito e hai tutta la mia ammirazione perchè c'è in te appunto questa ricerca. Voglio portarti/vi solo ad una riflessione ma allo stesso tempo voglio specificare che non mi pronuncio sulla questione anzi vorrei i vs. pareri...e vengo al dunque.
Come per alcuni scatti con sfondo nero nella quale spesso i capelli neri della modella si fondono con lo sfondo (e spesso leggo giustamente viene fatto osservare all'utente) anche nel tuo i capelli di Valentina in alcune parti si fondono con lo sfondo...ma ripeto non mi pronuncio se sia giusto o sbagliato. |
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| Luce di Novembre di Gannjunior commento di poldacol |
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...evanescente questo scatto Lorenzo ...mi piace molto.
L'unica cosa che mi permetto di osservare è la regolazione delle alti luci sul naso ....
complimenti
un caro abbraccio
Franco |
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| Valentina di Gannjunior commento di Gannjunior |
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grazie del passaggio
ho aggiornato il primo post con le info sulla lente.
gli exif con le lenti manuali non sono riconosciuti completamente. |
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| Valentina di Gannjunior commento di Luigi T. |
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Mi piace la resa dell'incarnato, la luce e lo sfondo cremoso e variopinto.
Proporrei un po' più di nero sugli occhi - ciglia - sopracciglia, e un lieve crop della parte inferiore (poco sotto al bordo della maglia) e della parte dx, ma ovviamente è un parere personale.
Bello scatto!!!
p.s.: mi spieghi il diaframma con apertura f/1?  |
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| ...lunch di Gannjunior commento di Gannjunior |
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Suggerimenti e critiche sempre ben accetti
(exif registrati non correttamente. la lente è un samyang fish 8mm) |
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| Per non dimenticare... di Gannjunior commento di Gannjunior |
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CIao Giovanni e Liliana
grazie per esservi soffermati.
il fuoco è sicuramente imperfetto...ho altri 4-5 scatti perfetti dal punto di vista della maf ma ho scelto questo, con taglio quadrato perchè l'ho ritenuto "perfetto" dal punto di vista del racconto, della posizione di entrambi i SOGGETTI, dell'atmosfera, dell'equilibrio compositivo (diagonale), dell'espressione della ragazzina...
mi piace pensare che quel fuoco difettoso dia quel pizzico di sapore analogico che alla fine non stona..
Non so se siete mai stati a Hiroshima, ma la sensazione che si prova (almeno la mia) è quanto meno strana.
C'è tutto e di più di quello che serve, è ordinata, pulita, i tram che tra i fili e le rotaie accentuano ancora di più questo senso di rigore...Ed è...tranquilla...calma, calmissima, molto più calma delle altre città che ho visitato sull'arcipelago. Una città a misura d'uomo...
Una calma quasi irreale. Che non puoi non ricollegare a quella "calma" del "dopo" di 69 anni fa...
Forse sarà perchè sono facilmente suggestionabile, ma quando arrivi sulla riva del fiume e passi nel parco della pace, in quel contesto...sei vicino al tramonto, il sole caldo che si "avvicina" agli edifici e poi mia moglie che mi cita "il gran sole di Hiroshima"...
pensi, pensi, pensi...
Poi vedi la "cupola", appunto, e continui a pensare, non vorresti pensare ma non puoi farne a meno...provi a immaginare, provi a immaginare quello che poteva essere, o meglio quello che "non era" quel 6 Agosto 1945...pensi alle pietre su cui in quell' "attimo" si è fissata l'ombra delle persone...no ma...ci rendiamo conto?
provi a pensare poi al "perchè", ma passi subito a un altro pensiero, dato che non può esserci un perchè che sia umanamente giustificabile...poi pensi a come si è sviluppata la storia dopo, poi ritorni con gli occhi su quel fiume, quel grigio che lo circonda, poi sulla riva a un certo punto ti accorgi che ci sono 3 ragazzine che stanno facendo le bolle di sapone...
E in quel momento, per qualche istante, i pensieri si interrompono e un sorriso lo fai.
Ti siedi e le guardi e le chiedi di poterle fotografare...
Loro che sorridono e che fanno le bolle con quegli abiti "non certo moderni". Certo, la foto l'ho "vista" come hai immaginato Giovanni: che "la vita continua": la bambina con quello sfondo così "pesante".
Eppure anche quel sorriso, anche quelle bolle (che sono sempre ottimi spunti fotografici in contesti di allegria) non possono reggere quello che si respira in quel Parco.
Non possono reggere la "fiamma della pace", quella fiamma che verrà spenta soltanto quando saranno state eliminate tutte le armi nucleari...la fiamma della pace, che però vedo come la fiamma dell'utopia e naturalmente della speranza, insieme, che si annullano...
Non ce la fai a non trasmettere quando fai una foto questa sensazione di immensa tristezza e di delusione che ti entrano dentro e la foto, questa foto, è questo ciò che deve esprimere (secondo me). Deve mostrare la luce, ma non deve fare dimenticare, "per non dimenticare". Per non dimenticare, occorre non perdere la speranza ma occorre anche, banalmente, "immaginare" (ma mi vergogno anche utilizzare la parola immaginare dalla mia posizione privilegiata di oggi) e non dimenticare perchè quel sorriso innocente non riesca a spazzare quella tristezza che ti si fissa quando passi ad Hiroshima...
Eh si, il "Girotondo" di Faber è tristemente adatto...
https://www.youtube.com/watch?v=VkmKJxEQtFg
Per Hiroshima: nella guerra e nella pace..
Un caro saluto |
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| Per non dimenticare... di Gannjunior commento di Liliana R. |
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Molto valida la disamina di Giovanni che, come suo solito, riesce ad approfondire qualsiasi argomento.
Anche io la percepisco triste ma probabilmente era questo l'effetto voluto come la resa dell'atmosfera.
Buona la scelta di questa ragazza con abiti non certo moderni.
Forse avrei voluto il viso un po' più a fuoco.  |
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| Per non dimenticare... di Gannjunior commento di gparrac |
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Non dimentico, Gannjunior ...
Così come non dimentico tante altre cose che sembrano dimostrare come il diavolo sia un inguaribile ottimista se pensa di poter rendere gli uomini .peggiori.
Delle troppe atrocità commesse dall'uomo contro altri uomini il ricordo è spesso simile alle bolle di sapone che la giovane fa volare nel cielo.
Alcune sono scoppiate molto presto ... come diceva il Grande Timoniere Ci sono morti leggere come piume, altre pesanti come montagne.
Bella fotografia, anche se la sento immensamente triste.
Perché non so quante persone la vedranno e la collegheranno immediatamente a questa.
Forse è meglio non ricordare nulla, ci sarebbero troppe cose come questa da ricordare e dimenticarle tutte è probabilmente meglio del ricordo selettivo, strumentalizzato ...
Meglio della cancellazione selettiva che ha portato Winston Churchill a sedere accanto a Iosif Vissarionovič Džugašvili fingendo di credere che il massacro della foresta di Katyń non fosse opera sua, in un processo dove è non è facile capire quale fosse la differenza fra giudici e giudicati.
Non so che cosa tu abbia voluto comunicare con la tua fotografia, la si potrebbe anche leggere come la vita che continua, dopo 69 anni (era il 6 Agosto).
A me però viene in mente la canzone di Fabrizio de André Girotondo ... in particolare le ultime strofe.
E mi sembra tutto così maledettamente attuale ...
Un saluto. |
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| Per non dimenticare... di Gannjunior commento di Gannjunior |
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Suggerimenti e critiche sempre ben accetti.
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il fuoco è sicuramente imperfetto...ho altri 4-5 scatti perfetti dal punto di vista della maf ma ho scelto questo, con taglio quadrato perchè l'ho ritenuto "perfetto" dal punto di vista del racconto, della posizione di entrambi i SOGGETTI, dell'atmosfera, dell'equilibrio compositivo (diagonale), dell'espressione della ragazzina...
mi piace pensare che quel fuoco difettoso dia quel pizzico di sapore analogico che alla fine non stona..
Non so se siete mai stati a Hiroshima, ma la sensazione che si prova (almeno la mia) è quanto meno strana.
C'è tutto e di più di quello che serve, è ordinata, pulita, i tram che tra i fili e le rotaie accentuano ancora di più questo senso di rigore...Ed è...tranquilla...calma, calmissima, molto più calma delle altre città che ho visitato sull'arcipelago. Una città a misura d'uomo...
Una calma quasi irreale. Che non puoi non ricollegare a quella "calma" del "dopo" di 69 anni fa...
Forse sarà perchè sono facilmente suggestionabile, ma quando arrivi sulla riva del fiume e passi nel parco della pace, in quel contesto...sei vicino al tramonto, il sole caldo che si "avvicina" agli edifici e poi mia moglie che mi cita "il gran sole di Hiroshima"...
pensi, pensi, pensi...
Poi vedi la "cupola", appunto, e continui a pensare, non vorresti pensare ma non puoi farne a meno...provi a immaginare, provi a immaginare quello che poteva essere, o meglio quello che "non era" quel 6 Agosto 1945...pensi alle pietre su cui in quell' "attimo" si è fissata l'ombra delle persone...no ma...ci rendiamo conto?
provi a pensare poi al "perchè", ma passi subito a un altro pensiero, dato che non può esserci un perchè che sia umanamente giustificabile...poi pensi a come si è sviluppata la storia dopo, poi ritorni con gli occhi su quel fiume, quel grigio che lo circonda, poi sulla riva a un certo punto ti accorgi che ci sono 3 ragazzine che stanno facendo le bolle di sapone...
E in quel momento, per qualche istante, i pensieri si interrompono e un sorriso lo fai.
Ti siedi e le guardi e le chiedi di poterle fotografare...
Loro che sorridono e che fanno le bolle con quegli abiti "non certo moderni". Certo, la foto l'ho "vista" come hai immaginato Giovanni: che "la vita continua": la bambina con quello sfondo così "pesante".
Eppure anche quel sorriso, anche quelle bolle (che sono sempre ottimi spunti fotografici in contesti di allegria) non possono reggere quello che si respira in quel Parco.
Non possono reggere la "fiamma della pace", quella fiamma che verrà spenta soltanto quando saranno state eliminate tutte le armi nucleari...la fiamma della pace, che però vedo come la fiamma dell'utopia e naturalmente della speranza, insieme, che si annullano...
Non ce la fai a non trasmettere quando fai una foto questa sensazione di immensa tristezza e di delusione che ti entrano dentro e la foto, questa foto, è questo ciò che deve esprimere (secondo me). Deve mostrare la luce, ma non deve fare dimenticare, "per non dimenticare". Per non dimenticare, occorre non perdere la speranza ma occorre anche, banalmente, "immaginare" (ma mi vergogno anche utilizzare la parola immaginare dalla mia posizione privilegiata di oggi) e non dimenticare perchè quel sorriso innocente non riesca a spazzare quella tristezza che ti si fissa quando passi ad Hiroshima...
Eh si, il "Girotondo" di Faber è tristemente adatto...
https://www.youtube.com/watch?v=VkmKJxEQtFg
Per Hiroshima: nella guerra e nella pace.. |
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| Simona e Tiziano di Gannjunior commento di Luigi T. |
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Mi piace, bella la luminosità e gradevolissimo il bokeh dovuto all'ampia apertura del diaframma, in grado di staccare ed evidenziare i soggetti dallo sfondo. Bello anche il b/n con una leggera vignettatura.
Gli unici punti "negativi" sono gli occhiali dello sposo (sporgono dal taschino) e la grana - tipica dei tuoi scatti - aggiunta in post!!!
Bravo!!!  |
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| Simona e Tiziano di Gannjunior commento di Gannjunior |
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CIAO ALE
che ti devo perdonà?? x aver espresso la tua opinione??
intanto grazie x averlo fatto!
sul taglio è stata una scelta ben precisa, andando su un piano americano e la leggera aria sopra è giustificata da due cose: uno x far restare la "cornice" di quello che per me è il "magico" sfocato della lente. due x garantire l'armonia (almeno a me sempra di cogliere) nella diagonale che si sviluppa dal vestito della sposa e passa dalle spalle di tiziano. se la tracci sembrano un tutt'uno...
riguardando il bacio con la tua analisi mi trovo d'accordo, appare forzato.
il backstage: ho visto in quel "corridoio" (un vialetto alberato), dove gli sposi dovevano passare per raggiungere un giardino che gli piaceva, una buona occasione di scatto.
ho fatto una serie di scatti.
riguardandoli mi sono soffermato su questo, dove mi hanno colpito le mani. (al centro del frame e vicine al passaggio della diagonale, in un punto dove l'occhio si sofferma)
Quelle di Tiziano grosse, il mignolo che si apre un po' rispetto al resto, rilassate, che fungono da appoggio per Simona. Simona ci si appoggia e nel contempo le tira anche a se. Questo aspetto l'ho trovato molto significativo e vero.
Tuttavia, data la tua analisi, il bacio "forzato"(evidentemente dal contesto..) sembra prevalere..
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| Simona e Tiziano di Gannjunior commento di Ale' |
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Ciao Gan,
credo che quando c'è aria sopra "senza ragione apparente" con taglio sotto, forse sia meglio includere il/i soggetto/i per intero. Qui a maggior ragione per l'abito della sposa...
In ogni caso, non è tanto ciò a non convincermi su questo scatto piuttosto il bacio che sa di finto, troppo!!! Mi da la sesazione per la serie: e vabbè, diamoci questo bacio... che ci fa la foto...
Perdona la franchezza, poi magari finirà fra quelle della settimana
Sensazioni, magari sbagliate, prendile come tali.
Ciao |
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| | br> |