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| L'impero! di Mais78 commento di vittorione |
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Molto interessante e utilmente accompagnato da misurate didascalie. Un bel documento su aspetti oggi poco noti. Nelle foto (a dispetto dei presunti limiti del mezzo utilizzato) c'è tutto l'occhio che ti conosciamo. Giusta l'osservazione di Sisto sulla minor coerenza di diversi scatti rispetto all'intenzione inizialmente dichiarata, unica "distrazione" in questo bel lavoro.
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| L'impero! di Mais78 commento di Liliana R. |
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Vedo con piacere che sei uscito dalla fase descrittiva dei reportage precedenti.
Qui le rappresentazioni di situazioni attuali unite con le rappresentazioni sempre attuali del passaggio italiano in Eritrea rendono il racconto fluido.
Mi piace vedere come gli abitanti abbiano riacquistato le loro usanze.
Nella foto d'introduzione bella la parabola a sx all'altezza della pensilina segno della comunicazione inarrestabile. Bravo.  |
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| L'impero! di Mais78 commento di Sisto Perina |
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Il tempo passa ma lo stile resta....
ed è il tuo solito piacevole modo di presentare un reportage; come un diario di viaggio dove, oltre alle immagini, annoti appunti per ricordare luoghi e notizie correlate...
A me piace questo modo di comunicare le proprie esperienze; leggere le spiegazioni aiuta a comprendere meglio gli scatti oltre che aggiungere info culturali non indifferenti...un "turismo fotografico colto" insomma
La serie è piacevole; dal titolo si discosta solamente con alcune immagini che poco hanno a che fare con le "contaminazioni" del passaggio italiano ma che, in ottica generale e contestualizzante, possono essere accettate come parte integrante...
bravo
ciaoo
ps...
conosco persone che nemmeno con l'ultimo modello della più costosa macchina fotografica riuscirebbero a produrre qualcosa di interessante....e, viceversa, altri che usano le compattine  |
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| L'impero! di Mais78 commento di Luca73photo |
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bellissimo reportage
molto coerente il messaggio che hai trasmesso
a che anno risalgono le foto ? |
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| L'impero! di Mais78 commento di DamianoPignatti |
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concordo.
a dimostrazione che il mezzo è inifluente in alcune occasioni, dove le idee e l'occhio hanno più importanza.
reportage descrittivo forte ed efficace, bn deciso e corposo.
bel lavoro |
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| L'impero! di Mais78 commento di Valerio Zanicotti |
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Avrai avuto solo una "compattina" ma le foto sono ottime.
Ci mostri un posto poco conosciuto e ci fai vedere diversi aspetti di questo paese.
A me piace molto.
Complimenti.
Valerio. |
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| L'impero! di Mais78 commento di Mais78 |
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Foto di copertina: Cinema Impero. Asmara.
Trovate rovistando in vecchi folders…passatemi la qualita’, all’epoca avevo solo una compattina
Siamo ad Asmara, in Eritrea, ex colonia italiana. Qui il tempo si e’ fermato al 1941, quando l’Italia ha perso il controllo sul Paese come conseguenza della sconfitta nella seconda guerra mondiale.
La presenza italiana e’ ancora visibile nelle insegne dei negozi, nell’arredo urbano, nell’architettura, nei ristoranti e bar e in molti altri aspetti (ad esempio ogni tanto agli angoli delle strada si sente qualche vecchio parlare in italiano). Asmara e’ stata usata dagli italiani come terreno di sperimentazione architettonica per stili che all’epoca erano giudicati troppo avant garde per le citta’ italiane. La citta’ e’ ricca di costruzioni in stile art deco’, futurista e fascista che ne fanno un posto unico al mondo.
n.2
Distributore Tamoil in stile Art Deco. Carlo Marchi e Carlo Montalbetti, 1937, Asmara.
n.3
Farmacia. Asmara.
n.4
Vecchia Concessionaria Fiat Tagliero in stile futurista. Asmara.
n.5
Fontana Mai Jah Jah (precedentemente “La Fontana”) in stile Art Deco. Asmara.
n.6
Mercato delle pecore. Asmara.
Due volte a settimana, un vecchio treno a vapore italiano porta la gente da Asmara, ad un altitudine superiore ai duemila metri, fino a Massawa, sulla costa. La ferrovia e’ stata costruita dagli italiani tra il 1887 e il 1932 e alla sua massima estenzione arrivava in Sudan.
n.7
Particolare del vecchio treno a vapore.
n.8
Locomotiva a vapore serie 442 costruita dalla Ansaldo.
n.9
L’arrivo del treno e’ una specie di evento mondano.
n.10
I bimbi accorrono in massa sperando di ricevere qualche regalo dalla capitale, una penna, una caramella.
Massawa, sul Mar Rosso, e’ il porto piu’ importante dell’Eritrea. Anni di Guerra con l’Etiopia l’hanno ridotta ad una citta’ fantasma.
n.11
L’ex sede della Banca d’Italia. Massawa.
Keren, nel nord, e’ la seconda citta’ del Paese. Era ed e’ un importante centro commerciale per il Paese. Le pintagioni possedutedagli italiani sono state nazionalizzate dopo la Seconda Guerra Mondiale.
n.12
Arrivo di un camion che trasporta provviste. Keren.
n.13
Il mercato dei cammelli che si tiene il lunedi’ e’ il piu’ grande d’Africa. Keren.
n.14
Piazza principale. Keren.
Nel 1941 Keren e’ stata treatro di una battaglia chiave tra inglesi e italiani che ha segnato la fine del controllo italiano sull'Eritrea.
n.15
Cimitero di guerra italiano. Keren. |
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| Corsa gratis di Mais78 commento di Mais78 |
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@inquieto e frank66 grazie
@frank era inclusa in un maldestro tenativo di "reportage" da Cuba degli inizi, penso un paio di anni fa  |
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