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| ... di gparrac commento di Clara Ravaglia |
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Delizioso questo piccoletto nelle sue prime esperienze acrobatiche. Il colore del manto sul grigio del terreno spicca splendidamente, in un bel dettaglio e una efficace inquadratura. Mi paice molto.
Ciao
Clara  |
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Mogilev (Bielorussia) - Agriturismo vicino ad un lago - Fotocamera digitale (giugno 2014)
... e così ... eccomi anche io a fotografare l'incolpevole gatto di casa.
A mia parziale discolpa devo però dire che questo batuffolo di peli vive libero nella struttura, coccolato e nutrito da tutti gli ospiti.
Non sta fermo un minuto ... e la gatta che evidentemente è sua madre è assolutamente simile nell'aspetto ai nostri comuni gatti.
Non faccio ipotesi sull'attività sessuale della stessa con razze di gatti tipici del Nord Europa ... ma il risultato è questo!
Suggerimenti e critiche sempre ben accetti |
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| ... di gparrac commento di gparrac |
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| wizard ha scritto: | | (...)Unico piccolo appunto: potevi eliminare però le macchioline in alto a sinistra. |
Hai ragione ... post-produzione affrettata ed approssimativa, come sempre ... potrei anche dirti che è tutto voluto perché la mia filosofia è quella di presentare immagini il più possibile senza interventi in post-produzione, anche il taglio deve essere quello deciso al momento dello scatto ...
In parte è anche vero, ma la verità-più-vera è che sono un cane per quanto attiene questi interventi ...
| Luigi Volpe ha scritto: | | (...)continuano a non piacermi le tue cornici (...) |
Non hai ragione! Dopo una lunga guerra a difesa delle mie (va da sè, artistiche) cornici, dopo essermi appellato a tutti gli articoli possibili della nostra Costituzione la mia cornice attuale rappresenta la resa più o meno incondizionata alle soverchianti forze inimiche ed insieme quello che potremmo chiamare l'onore delle armi.
Non chiedere di più ... proprio non posso!
Un saluto |
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| ... di gparrac commento di Luigi Volpe |
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bella foto
continuo a non piacermi le tue cornici questine di gusti
ciao luigi |
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| ... di gparrac commento di Giancarlo Vetrone |
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Bella la foto e ancor più belle le descrizioni tecniche sull'aereo e sul congelamento del movimento dell'elica.
Unico piccolo appunto: potevi eliminare però le macchioline in alto a sinistra.  |
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| ... di gparrac commento di gps73 |
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| gparrac ha scritto: | | Tieni conto che il ruotino posteriore è già a terra, il motore a quel punto gira abbastanza lentamente | Non a caso ho scritto rullaggio..
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| d.kalle ha scritto: | | In effetti anch'io monterei su un Antonov solo se munito di paracadute...(...) |
Uomo di poca fede ... è un aereo assolutamente sicuro, io lo amo in modo particolare perché il prototipo ha effettuato il primo volo (ed è stato molto criticato perché era considerato nato già tecnicamente superato) un anno prima della mia nascita!
Ed anche se consuma più olio che benzina e le operazioni di messa in moto sono la migliore occasione per imparare le peggiori imprecazioni nella lingua del pilota, una volta che è partito (qualche volta succede, ma non sempre) il grande radiale da circa mille cavalli spinge che è un piacere ... si può atterrare anche in un campo appena arato e con buone probabilità di ripartire!
Non dire che è una dichiarazione di amore, so benissimo che lo è!
Ne ho conosciuti tanti, in Istria, Romania e Bielorussia ... quello a Gomel è il più adatto a me come età, la cinquantina l'ha superata da tempo ma è ancora arzillo e ... non è mai caduto!
Vuoi che lo faccia adesso? E' contro ad ogni calcolo delle probabilità!
Volano ancora tanti esemplari vecchi di 50-55 anni, non ne sono caduti neppure troppi dei moltissimi costruiti.
| gps73 ha scritto: | (...)L'unico piccolo appunto, e ovviamente visione personale, sulle pale dell'elica congelate.
Mosse, con il polverone dietro, avrebbero contribuito a rafforzare la scena di rullaggio. |
Hai perfettamente ragione, è anche quello che penso io ... e non è un piccolo appunto.
Ma la Nikon D70s era già impostata per le fotografie in volo, non ho avuto materialmente il tempo di cambiare le impostazioni e tanto meno l'ottica.
Tieni conto che il ruotino posteriore è già a terra, il motore a quel punto gira abbastanza lentamente e per avere quel mosso dell'elica che anche io avrei apprezzato avrei dovuto impostare un tempo relativamente lungo.
Grazie anche a te carcat per la visita. |
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| ... di gparrac commento di gps73 |
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Bella foto. Sia per la ripresa sia per lo sviluppo.
L'unico piccolo appunto, e ovviamente visione personale, sulle pale dell'elica congelate.
Mosse, con il polverone dietro, avrebbero contribuito a rafforzare la scena di rullaggio. |
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| ... di gparrac commento di carcat |
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| d.kalle ha scritto: |
Mi piace la tonalità old style, sembra quasi una dia d'annata un po' sbiadita. |
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| ... di gparrac commento di d.kalle |
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In effetti anch'io monterei su un Antonov solo se munito di paracadute...
Mi piace la tonalità old style, sembra quasi una dia d'annata un po' sbiadita. |
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| ... di gparrac commento di gparrac |
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Romania - Tuzla Romania Airport - Fotocamera digitale
Un incontro veramente interessante ... stavamo attendendo di decollare con il nostro piccolo Apollo Fox e ci è stato chiesto di attendere che un meraviglioso Antonov AN-2 completasse l'atterragio dopo un lancio di paracadutisti sportivi ...
Suggerimenti e critiche sempre ben accetti |
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| vittorione ha scritto: | | (...)Una riuscita foto-documento che non pretende di essere di più. |
E' così, vittorione ... in realtà la fotografia fa parte di una serie di ... ritratti postumi, notabili genovesi che hanno voluto lasciare un ricordo nel marmo della loro vita (a parte la notissima venditrice di reste e canestrelli Caterina Campodonico, unica donna del popolo fra tanti ricchi borghesi).
Ma ... il Computer si è bloccato dopo aver inserito la prima fotografia, quando sono riuscito a farlo funzionare di nuovo era passato abbastanza tempo da consentirmi di realizzare che questa serie di volti incisi in un marmo che lo smog e la polvere hanno in parte annerito probabilmente non interessava a nessuno.
Sarebbe però divertente proporre le epigrafi incise sulle tombe: tutti uomini onesti, buoni padri e mariti, commercianti che pagano le tasse ed eredi - non certo interessati - riconoscenti.
Un'idea da sviluppare, se non fosse che i cognomi di questi personaggi sono quelli di famiglie genovesi ancora esistenti ... e non me la sento di scherzare troppo sui loro antenati.
Ma è difficile trattenere un irrispettoso sorriso di fronte alla tomba della signora Caterina Buffa in Ginocchio.
Ed anche se pensavo di inserire tutta una serie di fotografie di volti ho deciso di metterle in Varie e non in Reportage, ma un vero Reportage sullo storico cimitero - forse - un giorno lo farò davvero.
Questi ... questi sono solo frettolosi appunti.
Un saluto. |
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| ... di gparrac commento di vittorione |
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Direi ineccepibile dal punto di vista della riproduzione "al meglio" dell'altorilievo soggetto della fotografia. Luce, dettaglio, gamma tonale concorrono ad una resa tecnica di qualità. Una riuscita foto-documento che non pretende di essere di più.
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| ... di gparrac commento di gparrac |
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Genova - Cimitero Monumentale di Staglieno - 1 Giugno 2014
Fotocamera digitale
Una piccola serie di ritratti di (ex) commercianti, armatori e mercanti vari scattata durante una visita nel famoso cimitero, in compagnia di una coppia di amici di Minsk, miei ospiti in Genova ed interessati anche a questo aspetto della mia città.
Questa volta però io sono anche tornato indietro ...
Suggerimenti e critiche sempre ben accetti |
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| Mario Zacchi ha scritto: | | (...)Aggiungo che il cartello è latineggiante (geo-culturalmente parlando): i cartelli nord europei Fuori Servizio sono ben definiti, per colore, sagoma, ideogrammi, scritte, posizione dove appenderli ecc. Sono il medico che ti dice freddamente che hai un tumore e che non c' è nulla lui possa fare. Questi invece sono amichevoli, quasi parte di te che li guardi, in un certo senso si scusano, ma sanno che li comprendi, che vorresti portateli a casa e attaccarli al tuo bagno, non come ornamento, ma come simbolo delle vita.(...) |
Nel film del 2007 diretto da Rob Reiner The Bucket List (Non è mai troppo tardi) Jack Nicholson (Edward) riafferma una grande verità:
| Edward ha scritto: | | Tom, tre cose da tenere a mente quando invecchi: approfitta sempre di un bagno, non sprecare mai un'erezione e non fidarti mai di una scoreggia |
Ed almeno sulla prima non posso che fare a meno di concordare (sulle altre non commento per motivi di privacy).
Tutto iniziò più di 10 anni fa, ero in un ristorante a Kiev proprio vicino alla Vergine di titanio, il servizio per il cibo era lento ma la birra ottima ... e mi sono ritrovato in piena crisi di fronte alle due porte con le fatidiche lettere in cirillico.
Bastava solo che una persona (dell'uno o dell'altro sesso) entrasse o uscisse da una qualsiasi delle due porte per risolvere il mistero, per la mia generazione Tertium non datur, anche se mi rendo conto che non è oggi del tutto vero ... e nella (troppo lunga) attesa mi sono ritrovato a pensare ai bagni di un piccolo ristorante di Lanzarote in cui sulle porte erano attaccate due statuette in terracotta opera di una artista locale che non lasciavano nessun dubbio su quale fosse la porta giusta (chirurgia a parte).
Si, è vero ... in Bielorussia ed Ucraina questi cartelli sono sempre piuttosto artigianali, anche se di cose che non funzionano ce ne sono sempre troppe ... la produzione in grande serie sarebbe giustificata e consentirebbe una notevole riduzione dei costi, ma lo spirito imprenditoriale non è in questi paesi ancora del tutto sviluppato.
E neppure si valuta la possibilità di riutilizzo - se realizzati in plastica - anche nel caso di uso dell'oggetto da parte di chi non conosce la lingua.
Nel grande e sovietico hotel Ukraine - proprio sopra alla famosa piazza teatro di tanti recenti eventi - dei molti ascensori ce n'era sempre un buon 50 % con questo cartello, regolarmente io mi infilavo in uno di questi ... e subito c'era chi mi raggiungeva mentre cercavo disperatamente di premere i pulsanti e mi indicava - come si fa con un bimbo anche un po' ritardato - il fatidico cartello, leggendolo con un tono che mi suonava sempre come un rimprovero.
| Mario Zacchi ha scritto: | | (...)Artista non è oggetto, ma sensibilità dello sguardo. |
Ed a questo punto ... si, lo so ... potrei parlare di immagini di vita vera, di saper vedere l'arte (l'Arte) nelle piccole cose di ogni giorno.
Ma siamo sempre al solito punto, non sono capace di vendermi o di provare a vendere queste mie immagini su quei siti in cui più alto stabilisci il prezzo e più sei credibile.
Non riesco e non riuscirò mai ad atteggiarmi ad artista trasgressivo, quelli coi capelli lunghi (anche perché di capelli non ne ho più troppi).
E così ... non mi resta che ammettere che questa non è la foto di un cesso (un Artistico cesso, sia ben chiaro) ma semplicemente un cesso di foto.
Ma come provocazione ... credo che abbia una sua ragione di essere, non fosse altro per seppellire con una risata un certo tipo di (Artistiche, sia ben chiaro) provocazioni.
Forse - un giorno - proverò a fare un discorso (photographico, chiaramente ...) un po' più serio. Forse ...
E come sempre ... un caro saluto! |
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| ... di gparrac commento di Mario Zacchi |
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| Ciò che in generale mi piace di molti cessi fotografati è che con quelle bocche spalancate mi appaiono sempre antropomorfi. Quando poi, come questo, hanno pure gli occhi. mi piacciono anche di più. Penso sia un tema divertente da seguire. Questa foto mi piace per la ragione suddetta, ma anche, e soprattutto non disgiuntamente, per il suo carattere improvvisato, per la sua bassa qualità che mi riporta all' istantanea folgorazione che a volte ci coglie e che in fin dei conti è una delle radici del fotografare. Aggiungo che il cartello è latineggiante (geo-culturalmente parlando): i cartelli nord europei Fuori Servizio sono ben definiti, per colore, sagoma, ideogrammi, scritte, posizione dove appenderli ecc. Sono il medico che ti dice freddamente che hai un tumore e che non c' è nulla lui possa fare. Questi invece sono amichevoli, quasi parte di te che li guardi, in un certo senso si scusano e sanno che li comprendi, che vorresti portateli a casa e attaccarli al tuo bagno, non come ornamento, ma come simbolo delle vita. Artista non è oggetto, ma sensibilità dello sguardo. |
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| Sisto Perina ha scritto: | | (...)ah, dimenticavo....tecnicamente e digitalmente parlando la foto è da cestinare....Capisco il luogo e la situazione, non pretendo un cavalletto, ma almeno una qualità migliore |
Ti potrei rispondere che è tutto voluto ... e poiché questa spiegazione non è - giustamente - ritenuta dai più sufficiente potrei argomentare che lo stile volutamente dimesso ed approssimativo è voluto in relazione al desiderio di rendere nel modo iconograficamente migliore la tristezza esistenziale della mia "Fontana malata"
| Aldo Palazzeschi ha scritto: | Clof, clop, cloch,
cloffete,
cloppete,
clocchette,
chchch... |
Ti potrei far notare che - dato l'argomento trattato - la fotografia non è da cestinare, ma eventualmente da gettare nel ...
Ma ... quel minimo sindacale di onestà che mi caratterizza mi impedisce di farlo, ammetto che è un mio limite!
Semplicemente Sisto Perina ...
prova ad immaginare la situazione: immagina di vedere una persona uscire dalla stanza in questione, andare al suo tavolo e ritornare indietro dopo aver preso la fotocamera, controllando bene ancora una volta che la scritta sulla porta sia una м e non una ж (non maledirò mai abbastanza la diffusa abitudine di indicare le porte con la lettera iniziale di maschio e femmina).
Tu cosa penseresti?
Meglio non farsi notare troppo, in un paese dove il Kegghebé (Комитет государственной безопасности - КГБ) esiste ancora e non va troppo per il sottile e non è molto comprensivo in queste circostanze ...
Non sarò mai un Artista photographo ... certe panzane (il termine tecnico è però un altro ...) non le so proprio raccontare, sinceramente invidio chi riesce a farlo.
Un caro saluto.
P.S.: Malgrado tutte le difficoltà la fotografia originale è migliore di quella che vedi: ho veramente incupito la scena che mi sembrava troppo asettica |
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| ... di gparrac commento di Sisto Perina |
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La prova che la fotografia non è un linguaggio universale
almeno non in questa lingua; un "not working" sarebbe stato intuito da molti di più in molti più luoghi....ma sempre non dappertutto.
Ma non è nemmeno vero che se una foto si deve spiegare questa non funzioni....e cavoli (caro Ansel Adams), ci sono barzellette che non le capisco se non me le spiegano, ma poi ci faccio delle risate immense....
Certamente sto dissacrando buona parte della letteratura fotografica ma è pure possibile che abbia immaginato che ci fosse scritto "pregasi urinare dentro", il concetto cambierebbe poco
ah, dimenticavo....tecnicamente e digitalmente parlando la foto è da cestinare....Capisco il luogo e la situazione, non pretendo un cavalletto, ma almeno una qualità migliore
con affetto |
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Gomel (Bielorussia), 17 Giugno 2014 - Fotocamera digitale
Considerazioni sul concetto di Arte ed orinatoi
| Citazione: | | Una fotografia non ha bisogno di parole ... se deve essere spiegata semplicemente non funziona |
Un orinatoio, una scritta.
Qualcuno dirà incomprensibile, ma credo di poter ragionevolmente sostenere che almeno il senso è abbastanza chiaro.
Sarà perché ho molta più fiducia nel prossimo che in me stesso ... per quanto mi riguarda ho saputo intuire il significato di una scritta su una panchina del parco solo dopo essermi seduto, diceva - probabilmente - Vernice fresca.
La parola robot è un neologismo creato dallo scrittore di fantascienza ceco Karel Čapek dalla parola ceca robota, che indica il lavoro duro e ripetitivo.
Ma la radice è comune ad altre lingue, fra cui il russo: la scritta si può tradurre con "non lavora", "non funziona" ...
Marcel Duchamp riuscì ad elevare a livello di opera d'arte un comune orinatoio, il titolo dell'opera del 1917 è "Fontana", un esempio di ready-made, in cui valore aggiunto dell'artista è l'operazione di scelta, o più propriamente di individuazione casuale dell'oggetto, di acquisizione e di isolamento dell'oggetto.
Il che significa semplicemente che il valore aggiunto è la firma, mentre si perde la fruibilità concreta dell'oggetto stesso in relazione allo scopo per cui è stato realizzato.
Se proprio vogliamo al mio orinatoio potremo attribuire come titolo "La fontana malata", anche con riferimento alla poesia di Aldo Giurlani, che però si firmava Aldo Palazzeschi, forse per evitare che sua madre - che lo credeva pianista in un bordello - sapesse che viveva di tali Artistiche poesie.
Ma la mia è veramente Arte?
Qui torniamo alla prima affermazione.
C'è anche scritto chiaramente: NON FUNZIONA!
Non sarò mai un artista ... nè, tanto meno, un artista photographo.
Suggerimenti e critiche sempre ben accetti |
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| © Alexa di gparrac commento di gparrac |
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| Vlade ha scritto: | | La mia prima reflex è stata una Zenit che dopo 4/5 rullini si è bloccato l'otturatore(...) |
Succedeva spesso ... ma con un po' di buona volontà lo si rimetteva a posto.
Altri tempi ... come ho raccontato queste fotografie di Alexa scattate nel teatro russo di Simferopol in Crimea a mio avviso hanno sempre più un significato particolare.
La giovane fotografa lavorava allora alle scenografie del teatro, questo spiega la particolare location ed oggi è una affermata pittrice e ceramista negli USA ...
La Crimea è tornata, volente o nolente, alla Russia, l'Ucraina tutta è una polveriera pronta a scoppiare in cui non è facile capire dove stia la ragione e dove il torto.
Restano, uscite da un altro mondo completamente diverso, queste vecchie fotografie, ancora giovani e moderne malgrado gli anni passati.
Ed un po' di nostalgia, anche se bisogna andare avanti.
Un saluto. |
| | br> |