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| Ultimo Spettacolo di batstef commento di pamar |
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Questo è un portfolio che mi piace veramente molto. Mi piace fondamentalmente perché non è semplicemente un gruppo di fotografie con tematica comune e coerente ma è capace di passare ad un livello successivo: riesce a trasmettere qualcosa che è oltre il semplice racconto o concetto. Oltre la coerenza stilistica e concettuale o tematica è capace di raccontare, comunicare e rendere partecipe il fruitore (almeno è così nel mio caso). Un ambiente che era ma non è più in utilizzato (come molti lavori proposti da Stefano) ma in questo caso non una semplice illustrazione di qualche cosa che era e che non è piu’. Non solo un luogo ma tutto un insieme di avvenimenti, abitudini e modi di svago di un mondo che c’era ma non c’è più. Una sala cinematografica forse non recentissima (stilisticamente diversa dai moderni cinema multisala) che ha visto passare i suoi anni d’oro, densi di persone, amici, famiglie e divertimento o svago. Emerge allora una sorta di malinconia scorrendo le immagini e pensando come è ora e come era prima, tutte le vite e vicende prima ospitate ed ora assenti….quasi un luogo orfano dove l’abbandono non si vede solamente come in altri portfoli sul tema, ma si vede e si sente. A cercare il pelo nell’uovo forse non è sempre ottimale nella scelta della sequenza delle immagini (sequenza alternata sala/cabina/proiezione/bar/sala/altri ambienti), ma sono elementi che non riescono ad inficiare la bontà del lavoro. Complimenti.
Marco |
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| nuvole di albo49 commento di pamar |
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Ci credi, appena ho visto questa proposta ho pensato a due foto diverse, un dittico e sono partito a cercare connessioni fra le due immagini, magari un qualcosa di concettuale. e invece non avevo capito una beata fava…ci sono arrivato dopo qualche istante. Scena riflessa in una parete vetrata ma non semplicemente specchiata pari pari ma colta in un momento cromaticamente e strutturalmente diverso. Ne deriva una porzione specchiata chiara dove risaltano la figura umana ed i due lampioni. Contrapposizione netta specchi e cielo nuvoloso. E poi esecuzione impeccabile e pulita. Bella.
Marco |
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| peacefully di DaveEf commento di pamar |
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| DaveEf ha scritto: | Forse perchè, per deformazione e tua soggettiva preferenza, gli "occhi" della tua mente ti fanno percepire come dominante tutto ciò che fa riferimento all'architettura.
Di pianificato non c'è stato assolutamente nulla.
E' andata così: ho finto di allacciarmi le scarpe, per non esser visto, ed ho scattato.
Ecco spiegato il PDV
Ciao e grazie per il tuo passaggio e messaggio. |
ciao e grazie per avermi dato del deformato.. …scherzo naturalmente.
Guarda, non è una questione di rispetto dei parametri architettonici in una foto che, fra le altre cose, non ha un soggetto architettonico. E non sono gli “occhi” della mia mente (qualsiasi cosa tu intenda con questa definizione). Semplicemente quando guardo la tua foto (e non vado, te lo assicuri, come prima cosa a misurare con un calibro la ortogonalità delle strutture) mi balza all’attenzione immediatamente un qualcosa che “mi disturba” e che fa perdere centralità e primo piano alla protagonista. Ed è un peccato perché un soggetto interessante e ben reso (mi) perde qualcosa per il contesto reso non al meglio nel quale è inserito. In poche parole nessuna maniacalità (non rientra proprio nelle mie corde) ma pura e semplice esposizione di semplici impressioni visive.
Marco |
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| Disturbing of quiet di Magh commento di pamar |
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Non mi convince nell’esecuzione. Premesso che l’idea è buona, ossia un elemento uguale come tipologia ma diverso per come appare rispetto agli altri, probabilmente il volerlo distinguere come intensità cromatica e saturazione si è tradotto in un effetto che è “oltre” all’essere formalmente coerente. Mi pare (mia impressione beninteso) un elemento a sé stante dalla fotografia, quasi in rilievo rispetto al piano dell’immagine, come se fosse applicato sopra ad essa. Perdona la sincerità ma a me fa questa impressione.
Per concludere dico ottima idea ma pecca per come viene tradotta.
Marco |
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| Mondeval di Davidik commento di pamar |
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per me la composizione è ottimale in questo modo (dico la mia e mi permetto di esporre la mia idea che non è concorde con quella dell’amico Franco, ma è questo in fondo il bello di discutere e confrontare le idee). Non c’è molto da fare, a volte bisogna scegliere se includere nell’inquadratura questo o quello nella loro estensione completa. In questo caso trovo che il manto nevoso sia accattivante per la sua variegata tridimensionalità ed includa in primissimo piano le due scie degli sci che conferiscono una grande spazialità e profondità alla scena. Il cielo secondo me basta e avanza per caratterizzare e definire la scena ed in piu’, a parte la zona a sinistra che presenta delle nubi, il cielo è di un azzurro uniforme e senza particolari attrattive.
Marco |
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| La magia dell'Adda di Fuma commento di pamar |
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Bellissima. Ola primissima cosa che mi ha colpito di questo scatto sono le sue tonalità che, sottolineate ancora maggiormente dalla nebbia sullo sfondo, lo rendo simile ad un dipinto ad olio. Tra le altre cose spicca in modo ottimale la barca in primo piano, maggiormente “pulita” e definita rispetto allo sfondo. Tra le altre cose la zona d’acqua dove vi è la barca assume tutta un’altra connotazione. Appare quasi riservata ad essa, quasi maggiormente ferma e placida…in fondo è solamente libera dai colori scuri dovuti alla vegetazione che si specchia nell’acqua nelle altre zone, ma questo basta a creare un effetto di “zona diversa” dal restante lago.
Marco |
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| |^| di maurovettese commento di pamar |
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| maurovettese ha scritto: | ....Marco ho postato la foto a colori, da li puoi capire dove sono intervenuto in post.....
Mauro  |
Ciao,
si ho visto l’immagine a colori. Ora è tutto chiaro. Si tratta di luce del sole. Ero io che non avevo intuito e mi sono fatto ingannare pensando che fosse notte/sera tardi e che la luce provenisse da una fonte artificiale (lampione ?). Per quello non capivo la logica dell’illuminazione. Hai quindi reso piu’ scura la scena conservando la luminosità di parte di essa.
Comunque ribadisco, ottimo risultato. A mio parere molto piu’ affascinante della pur bella versione a colori. In bianco e nero e con quel trattamento acquista quel quid in piu’.
Marco |
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| |^| di maurovettese commento di pamar |
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Veramente bello questo scatto. Poche linee luminose che disegnano la scena e focalizzano sui punti salienti. Si ha allora, grazie a pochi elementi chiari una efficace visione che conferisce sia tridimensionalità sia accentra l’attenzione sugli elementi cardine. Ciliegina l’uccellino in volo. Perdona la domanda: hai giocato con la postproduzione per rendere particolarmente luminosi taluni elementi (o scurire il resto), per esempio l’uccellino in volo vero? Altrimenti non mi spiego la sua ottima visibilità nel cielo completamente scuro. Idem per le luci sulla casa. Beninteso solo curiosità la mia, non ci vedo nulla di negativo visto che il risultato è molto accattivante.
Marco |
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| Tramonto rosso sul trabucco..3 di Arnaldo A commento di pamar |
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Sai una cosa ? Ci hai abituati troppo bene. Tanto che alcuni dettagli mi saltano subito all’occhio. Premesso che hai saputo immortalare un momento molto interessante, devo dirti che (per me) c’è un elemento che avrei fatto diversamente. Mi riferisco al basamento del trabucco. Lo vedo con un taglio infelice; o tutto o via completamente.
Marco |
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| S.T. 439 di Dorian Gray commento di pamar |
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immagine ferma. Non fraintendermi, Il termine ferma non vuole essere negativo. Ferma nel senso che comunica equilibrio. Questo è dovuto non solo alle tinte soffuse ed alla calme estrema dell’acqua ma soprattutto alle geometrie che entrano in gioco: la linea orizzontale formata dalla costa all’orizzonte e la V rovesciata disegnata dalla barca e dalla palizzata di canne sulla sua destra. Barca e palizzata sono complementari e quasi uguali per ingombro in lunghezza ed angolazione. Ottima la capacità di focalizzare il tutto su geometrie semplici e dirette.
Marco |
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| una foto a Viverone di giubbarossa commento di pamar |
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Ampia veduta. uno scatto piacevole, lineare e senza fronzoli. monocromatico sui toni del solo azzurro e con il pontile e l’imbarcazione che risaltano grazie anche alle tinte diverse da quelle di tutto il resto. Ma diventano fulcro dell’immagine non solo per le tinte ma anche per la disposizione: il pontile conduce verso la barca che si trova proprio al centro del fotogramma sia orizzontalmente che in verticale. Ben fatto.
Marco |
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| Stati Colorati di Tia commento di pamar |
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Come saprai (forse no, non devi saperlo…) ho un debole per questo genere di foto, con riflessi sull’acqua. In particolare per immagini dove non compare la parte reale e fisica riflessa ma il tutto si basa sul solo riflesso e, in special modo, per quelle foto dove il riflesso acquista valenza di geometrie capaci di plasmare e suddividere la scena. Questo è proprio il caso suddetto. Affascinante e ben fatto. Se proprio dovessi cambiare qualcosa, in questa bellissima immagine, taglierei via un tantino dela parte superiore, in modo da escludere i riflessi (sulla sinistra) degli edifici (?) giallastri. Ottimo.
Marco |
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| peacefully di DaveEf commento di pamar |
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Piacevole immagine senza dubbio con un bel soggetto ben ripreso. Tuttavia vi è un qualcosa nella pianificazione che mi disturba e rende una bella scena male immortalata. Mi riferisco a come è resa la struttura architettonica circostante. Tutte quelle linee cadenti dell’edificio ed i gradini inclinati distraggono e distolgono dal soggetto che è poi la ragazzina. Insomma una bella idea ma (a mio parere) contestualizzata vin una struttura penalizzante che invece di fungere da sfondo/ambientazione che accoglie il soggetto , diviene troppo evidente, rispetto ad esso, proprio per le sue caratteristiche.
Marco |
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| villa torlonia di alepighini commento di pamar |
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Mmmm….effettivamente la questione titolo di una fotografia è vista in modo opposto da diverse persone. Ciascuno gli attribuisce un peso diverso. Chi gli attribuisce un peso imprescindibile, e allora deve essere legata a doppio filo con l’immagine e caratterizzarla e rispecchiare il soggetto, e chi invece l’assegna all’immagine perché….ci vuole un titolo e lo mette quasi per obbligo pensando che è un male necessario e che l’immagine deve parlare da sola. Chi ha ragione ? Entrambi. Si parte semplicemente da due convinzioni diverse. Se devo dire la mia circa questo scatto dico che in fondo (per me) che villa sia non ha importanza ed il titolo poteva essere “villa” o “abc”. L’autore l’ha inserita in “varie” e non in “architettura” o “paesaggio”. Questo perché (mi corregga l’autore se sbaglio) il fulcro dell’immagine è il gioco sfocato/a fuoco terreno/villa….la villa è in fondo un pretesto e non è fondamentale sapere quale è. Che poi il risultato dell’immagine possa risultare accattivante o meno non lo discuto e dipende anche dalle preferenze personali. Io reputo lo scatto particolare e molto valido.
Marco |
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| Solo il rumore delle onde..dove tutto è silenzio. di Arnaldo A commento di pamar |
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Armonia. Questa è la parola che mi sovviene guardando questo bello scatto. Un’atmosfera immobile. Colori della tarda sera freddi ma ravvivati dall’orizzonte ancora caldo e rosato. Luci dei lampioncini che “accendono” la passatoia con le sue panchine (punto nodale della scana) e sottolineano il loro essere vuote, senza nessuna persona a sedere. Scena quasi sospesa ed in attesa. Complimenti per l’idea e la realizzazione.
Marco |
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| La vechina è il cane di Creedence commento di pamar |
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Il cane tagliato? Non importa, è il suo muso e sguardo il punto focale e quello c'è ed è perfettamente visibile. Altro punto focale il viso della vecchietta. Queste due zone sono disposte in zone ideali del fotogramma. Bella idea la rinuncia al colore che sarebbe stato di troppo. Bella prova.
Marco |
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| Nebbie al suolo di pulchrum commento di pamar |
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Un B&N "sporco" e granuloso, che calza a pennello. Conferisce una certa aura particolare che bene si adatta alla scena e costruisce l'atmosfera dello scatto. Per me ok cosi'.
Marco |
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| Avvolto dalla nebbia di francofratini commento di pamar |
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Caspita. Non voglio dilungarmi con analisi varie su composizione, colori, connotati costruttivi ecc. Dico solo una parola…la dico come farebbero gli Inglesi: wonderful..
Marco |
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| St di littlefà commento di pamar |
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Una fotografia di paesaggio che non è una fotografia di paesaggio. Si perché sebbene ritragga una porzione di un luogo si fonda su altri connotati. Si tratta di una porzione di spiaggia lambita dalle onde ma che importa che mare è o che zona o di quale spiaggia si tratta….Sardegna, Liguria, Puglia, Toscana…cambierebbe qualcosa forse? Non è una semplice foto di paesaggio ma quasi uno still life. Forme, tinte, ombre, disposizione degli elementi, illuminazione. La tua proposta si fonda proprio su alcuni di questi requisiti. In particolare le forme e le texture “disegnate” sulla sabbia e acqua. Giochi e linee sinuose o piacevoli texture. Hai pensato ad un formato quadrato? Molto accattivante il riflesso dell’acqua sulla sabbia bagnata, un punto focale che ci sta bene. Piacevole ma io personalmente ci vedo una luce un poco troppo cupa. Non dico che ci vorrebbe la luce del pieno sole (snaturerebbe la tua proposta) ma una maggiore vividezza. Sarebbe utile, in uno scatto del genere, per dare ancora maggiore spessore e definizione alle forme.
Marco |
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| Lecco - lungolago dal campanile di S. Nicolò di ant64 commento di pamar |
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Bella scena, ampia e di respiro. Buona inquadratura ecc. Ma perdona, io non riesco a non focalizzarmi su un connotato, ci vado a “sbattere” e non vedo tutto il resto: non riesco ad accettare (per mia forma mentis) un bacino d’acqua che non sia in piano o non appaia visivamente in piano.
Marco |
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