|
|  | | Commenti |
|---|
 |
| Diario dal Laos di Mais78 commento di Mais78 |
|
Grazie ad entrambi, come pensavo. La 26 e' simile alla 1, nitida e senza rumore, ma io preferisco di gran lunga la 1. Le prestazioni delle moderne macchine ci stanno viziando, secondo me diamo troppa importanza a rumore e nitidezza. Ci sono migliaia di foto di fotografi ben piu' bravi di me (neanche lo sono fotografo io..) che sono mosse, rumorose e non nitide, ma pur sempre belle foto.
Tanto per restare in tema di monaci questa famosa di McCurry
http://stevemccurry.files.wordpress.com/2012/04/burma-10006.jpg
Oppure la maggior parte delle foto di Pellegrin prima che arrivassero 5DMkII e III. Riporto uno stralcio di una sua intervista:
"....il mio modo di fotografare con immagini in bianco e nero magari un po’ mosse, ma questo avviene soprattutto a causa delle condizioni di scatto, la scarsa luce, il fatto di trovarsi in guerra o in condizioni difficili, insomma sono situazioni tecniche oggettive che portano a un certo tipo di fotografia"
Il frequente mosso nelle foto di Pellegrin e' appunto dovuto alle condizioni di scatto come da sua ammissione (e non voluto come magari per altri fotografi) eppure per lui non e' mai stato un problema! E gli do ragione, anche io preferisco una bella foto ad una foto nitida. |
| |  |
| Diario dal Laos di Mais78 commento di vLuca |
|
| Mais78 ha scritto: | Se non vi piace perche' c'e' rumore e la nitidezza non e' eccellente allora vi capisco,
|
I problemi sono quelli elencati da vittorione, piu' il rumore: e sono proprio dovuti all'apertura, alla difficolta' di fuoco, e soprattutto alla scarsa luce presente.
Hai fatto bene a raccontarci come nasce e di sicuro e' una foto interessante: purtroppo pero' le manchevolezze (dovute alla situazione e non certo alla tua imperizia) impediscono di apprezzarla ad un primo sguardo e quindi secondo me non e' molto adatta all'apertura.
Ciao |
| |  |
| Diario dal Laos di Mais78 commento di vittorione |
|
| Mais78 ha scritto: | | ...Visto che neanche a te piace la 1.. mi piacerebbe sapere quali sono gli elementi che non funzionano | I limiti di questa foto sono a parer mio proprio quelli dovuti alle modalità estreme in cui ti sei trovato a scattare e che hanno prodotto appiattimento tonale, nitidezza vaga, colori falsati. Scegliere bene la foto che sarà il biglietto da visita del tuo lavoro in un reportage è fondamentale. Una scelta fatta in base a ragioni "affettive" o per la difficoltà di registrare la cattura come tu dici non è detto che sia poi davvero la migliore.
 |
| |  |
| Diario dal Laos di Mais78 commento di Mais78 |
|
| Max080 ha scritto: | | La mia opinione è che le foto paesaggistiche e architettoniche che hai proposto sono un gradino sopra quelle più strettamente documentaristiche, quasi che la necessità di cogliere l'attimo ti costringa all'errorino. Anche per me la foto di apertura non è tra le migliori, mentre la n.ro 8, proposta anche come scatto singolo, è eccellente. In sostanza un bel diario di viaggio in un luogo per molti sconosciuto. Interessante |
Grazie Max. Il tuo comento mi incuriosisce molto perche' le foto paesaggistiche (per non parlare di quelle architettoniche) le faccio a tempo perso, mi piace fotografare sopratuttto persone. Premesso che non avevo la presunzione di proporre 40 foto eccellenti dopo una settimana di vacanza, quando parli di errorini vs quelle paesaggistiche cosa intendi? Le foto street non sono quasi mai perfette tecnicamente perche' la necessita' di cogliere l'attimo viene sempre prima del resto, inclusa la tecnica, quindi e' possibile che mi sia dimenticato qualcosa per strada. Prendiamo 3 foto a caso, l 1 la 5 e la 18, mi puoi fare un commento sugli errori che ho commesso, tanto per non ripeterli.
Visto che neanche a te piace la 1 (mi piacerebbe sapere da entrambi quali sono gli elementi che non funzionano), vorrei spendere qualche parola su questa in particolare perche' a me piace non poco ed e' uno degli scatti che mi ha causato piu' difficolta', per questo ci sono affezionato. Se non vi piace perche' c'e' rumore e la nitidezza non e' eccellente allora vi capisco, ma anni fa neanche si guardava a queste due cose per giudicare una foto.
Ti spiego perche' ho avuto enormi difficolta' a scattarla. Primaditutto era buio pesto (anche se dalla foto sembrerebbe giorno), se guardi i dati di scatto 1/200 a f1.4 ISO6400 di luce ce n'e' veramente poca! In queste condizioni la messa a fuoco e' quantomeno problematica, quindi in manuale e prefocus. Ho scelto un punto di ripresa basso per potere includere un po' di elementi di contesto: il tempio sullo sfondo e lo stupa dorato facendo attenzione a non tagliare ne lo stupa in alto ne i piedi in basso, ero in ginocchio a terra. I monaci sfilavano a passo veloce e scattando a distanza ravvicinata perche' mi piace entrare nelle scene che riprendo ho dovuo per forza di cose usare ISO6400 per avere velocita' decente, quindi il rumore. Altre stelle che si sono dovute allineare: monaci in fila dal primo piano fino ai bordi del frame senza soluzione di continuita'; sincronizzazione delle braccia dei signori che porgono il cibo (non mi chiedere come mai ma nel 90% degli altri scatti mi coprivano la faccia). Il primo giorno non ho ottenuto uno scatto soddisfacente quindi sono tornato sul luogo del delitto il giorno dopo, due levatacce alle 5 e mezza del mattino (i monaci escono alle 6 e alle 6.45 e' tutto finito), se non altro ci sono affezionato per questo! La cosa che mi piace di meno in questa foto e' la scarpa da ginnastica del signore seduto. |
| |  |
| Diario dal Laos di Mais78 commento di Max080 |
|
| La mia opinione è che le foto paesaggistiche e architettoniche che hai proposto sono un gradino sopra quelle più strettamente documentaristiche, quasi che la necessità di cogliere l'attimo ti costringa all'errorino. Anche per me la foto di apertura non è tra le migliori, mentre la n.ro 8, proposta anche come scatto singolo, è eccellente. In sostanza un bel diario di viaggio in un luogo per molti sconosciuto. Interessante |
| |  |
| Lenin di Mais78 commento di Mais78 |
|
| grazie essedi e frank (anche io prediligo il 2x3, pero' ero con l'Olympus che ha formato nativo 4x3, ho provato un crop 2x3 ma non mi convince, magari stasera lo posto) |
| |  |
| |  |
| Diario dal Laos di Mais78 commento di vittorione |
|
Disponendo di una così gran mole di materiale adotterei il principio di "giocarsela" con un dosaggio più misurato e suddividendo in più "capitoli" da proporre separatamente e costruendo più attentamente le serie. Tanto per dire: le prime quattro che vediamo qui magari possono anche essere connesse da un fatto puramente geografico o cronologico, ma risultano totalmente illogiche per quanto riguarda la linearità narrativa. In questa raccolta abbiamo diversi ritratti, diverse paesaggi (naturali ed urbani), diverse scene di vita, ecc... Mettere tutto insieme, così come hai fatto, senza "criterio" (scusa il termine, ma questa è l'impressione) può produrre un frullato indigesto (anche dal punto di vista della quantità: qui ci sono una quarantina di foto!). Questo dal punto di vista dell'efficacia del lavoro reportagistico. Ovviamente è il mio punto di vista.
L'idea proposta è quella del "diario di viaggio". Bene: allora meglio mirare ad una certa stringatezza (anche per poter apprezzare alcuni scatti singoli, e parlarne) e ad una più robusta coerenza narrativa. Che non vuol dire "tutti ritratti", "tutte scene di vita", ma delineare un andamento con meno svolte e zig-zag.
Le foto: molti scatti decisamente buoni, pochi altri più deboli ma il livello (come sempre) è indubbiamente alto su tutto il ventaglio delle diverse tipologie di scatto. Bravo anche nell'intenzione documentaristica che mostri nell'accompagnare con concise ed utili didascalie. Non avrei scelto quella foto per l'apertura; non è tra le migliori, anche tecnicamente.
 |
| |  |
| Diario dal Laos di Mais78 commento di Sisto Perina |
|
Un racconto di viaggio a 360°.
Si spazia dal paesaggio ai ritratti, dalla street alla natura mostrando al visitatore un'esauriente carrellata di immagini che dovrebbe saziare tutti i palati.
La tecnica è più che buona e la composizione mai lasciata al caso e, da quel che si evince, mi piace l'approccio sereno con le persone per i ritratti diretti.
Inutile aggiungere quanto comode siano (soprattutto per chi, come me, non viaggia mai) le poche righe scritte ad integrare le immagini, quanto aiutino a capire certe situazioni o eventi o solamente per geotaggare il luogo.
Amando il paesaggio metterei una preferenza sulla n.31 ma farei sicuramente torto a tutte le altre che, qualitativamente parlando, non sono certo da meno.
bravo
ciaoo |
| |  |
| Lenin di Mais78 commento di frank66 |
|
Bellissima la luce, significativa l'ambientazione dal punto di vista reportagistico (sono d'accordo con gparrac che foto di questo genere debbano essere accompagnate da un minimo di didascalia che contestualizzi lo scatto). Il libro in primo piano impreziosisce non poco lo scatto sul piano narrativo, oltre che rappresentare di per sè un punto di interesse, data la connotazione iconografica del personaggio ritratto.
Prediligendo personalmente le proporzioni del fotogramma 2x3, in questo caso sento un po' la mancanza di una maggiore apertura ai due lati.
Molto bella. |
| |  |
| Lenin di Mais78 commento di gparrac |
|
| Mais78 ha scritto: | | (...)Questo? |
Scusa, mi era sfuggito!
Ciao  |
| |  |
| |  |
| Lenin di Mais78 commento di Mais78 |
|
[Quote eliminato dallo Staff]
Questo?
http://www.photo4u.it/viewcomment.php?t=610175 |
| |  |
| Lenin di Mais78 commento di gparrac |
|
| Mais78 ha scritto: | | Grazie. L' ho scattata in una scuola di un piccolo paese del Laos a gennaio di quest'anno. |
Vista anche la tua galleria ... non è che potresti fare un pensierino a costruire un Reportage?
Di ottimo materiale ce n'è abbondantemente più del necessario.
Ancora un Bravo! |
| |  |
| Lenin di Mais78 commento di Mais78 |
|
| Grazie. L' ho scattata in una scuola di un piccolo paese del Laos a gennaio di quest'anno. |
| |  |
| Lenin di Mais78 commento di gparrac |
|
Bellissima, ben composta, colori molto piacevoli in una situazione di luce che intuisco molto difficile da gestire.
Tutto questo credo si possa dire e scrivere senza timore di essere smentiti.
Ma - sopratutto in casi come questi - una asettica didascalia che riporti il dove e quando mi sembra veramente opportuna se non anche dovuta.
Però ... ancora Bravo! e naturalmente un saluto  |
| |  |
| |  |
| Diario dal Laos di Mais78 commento di vLuca |
|
3, 4 , 8 - 31, 32 e 33 molto belle per la gestione della luce.
Mi piace la serie su Luang Prabang.
Nel complesso sono piuttosto eterogenee, ma sono una buona testimonianza di viaggio. |
| |  |
| Diario dal Laos di Mais78 commento di S R |
|
Fatto, cancellati i doppioni!
Se vuoi fare una modifica al testo e/o alle foto usa questo pulsante e non questo altrimenti quoti il tuo stesso messaggio Mais  |
| |  |
| Diario dal Laos di Mais78 commento di Mais78 |
|
Foto scattate in Laos tra Capodanno e l'Epifania di quest'anno.
Don Khon e il Mekong
Sono entrato in Laos risalendo il Mekong dalla Cambogia. Prima tappa e’ stata Don Khon e un gruppetto di piccolo isole nel fiume Mekong. A Don Khon il tempo scorre lento e non ci sono auto, ci si muove a piedi, in bici o motorino.
n.2
n.3
n.4
n.5
n.6
n.7
Qualche volta i motorini ti lasciano a piedi..
n.8
Degli alunni ripassano la lezione su Lenin. Il Laos e’ governato da un partito post-comunista.
Don Khon e’ collegata a Don Det da un piccolo ponte a pagamento. Don Det e’ famosa in Asia per essere meta degli ultimi esemplari dei figli dei fiori (o dei loro eredi..).
n.9
n.10
Champasak
Risalendo verso nord sono arrivato a Champasak, cittadina di poche anime conosciuta solo per essere il punto di partenza per esplorare il Wat Phu, il piu’ grande sito archeologico in Laos.
n.11
n.12
Wat Pu non e’ paragonabile all’Angor Wat in Cambogia per estensione o suggestivita’ pero’ puo’ essere ammirato ed esplorato senza orde di turisti essendo piu’ difficile da raggiungere.
Pakse e Bolaven Plateau
Pakse e’ un’importante punto di snodo per chi viaggia nel sud est asiatico. Si trova sulla rotta Cambogia-Laos, Nord-Sud Laos e Laos-Thailandia. La citta’ non ha nulla di memorabile ma e’ un punto di partenza per esplorare il Bolaven Plateu, un altopiano dove e’ concentrate la maggior parte della produzione di caffe e the del paese.
n.13
n.14
L’altopiano e’ anche sede di diverse tribu’ animiste non ancora integrate col resto del paese. I membri della tribu’ degli Alak cominciano a fumare una caratteristica pipa gia’ da bambini. Le ragazzine vengono date in sposa all’eta’ di circa 13 anni e la poligamia e’ permessa.
n.15
n.16
n.17
n.18
n.19
n.20
n.21
Luang Prabang
Luang Prabag e’ la capitale spirituale del Laos. Ci sono quasi piu’ monasteri buddisti che case.
n.22
Alle sei di ogni mattino e per un’ora i monaci lasciano i loro monasteri ed escono a raccogliere le offerte in cibo dei fedeli che si assiepano ai lati della strada.
n.23
n.24
n.25
n.26
I novizi entrano in monastero in giovane eta’ soprattutto per studiare. Dopo gli studi molti abbandonano la vita monastica.
n.27
n.28
Dei novizi prendono nota dei risultati conseguiti negli esami alla fine dell’anno scolastico.
Luang Prabang e’anche sede di diversi mercatini dove si puo’trovare di tutto..
n.29
n.30
Vang Vien
Se Don Det e’ la Woodstock del Laos, Vang Vieng ne e’ la Formentera in salsa Laoziana. Un piccolo villaggio sul fiume meta di tanti backpackers. Il paesaggio e’ caratterizzato da enormi rocce carsiche e la zona e’ piena di grotte.
n.31
n.32
n.33
Vientiane
Vientiane e’ la capitale del paese ed e’ separata dalla Thailandia solo dal fiume Mekong. In citta’ si respira ancora in parte l’aria della dominazione coloniale francese, attraverso l’archietettura e i ristoranti.
n.34
n.35
Pha That Luang e’ il monumento piu’ sacro del Laos.
n.36
n.37
n.38
 |
| | br> |