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| ... e quello più impaziente di Flavia Daneo commento di Clara Ravaglia |
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Monaci in divenire, ma in fondo sono ancora ragazzini. E qui un tenero, genuino atteggiamento spontaneo, si palesa nella espressione che hai colto, che rombe le righe di un paziente rituale, che ci strappa un sorriso per la verità che parla sul volto. Come nella precedente proposta, ritratti molto belli. Per cui sposto entrambi nella sezione che li compete.
Ciao
Clara  |
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| ... e quello più impaziente di Flavia Daneo commento di vittorione |
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| Flavia Daneo ha scritto: | ...Non sono però molto d'accordo con chi avrebbe preferito una maggiore ampiezza di ripresa del volto del monaco a dx. A mio avviso, riprenderlo per intero avrebbe significato distogliere l'attenzione dal ragazzino che mi interessava mettere al centro dell'attenzione; riprendere una maggior porzione di viso avrebbe significato proporre un volto tagliato "per sbaglio"... Ovviamente le mie sono considerazioni personali che esprimo per il piacere di discutere di fotografia  | Il tuo ragionamento è molto sensato, e probabilmente hai ragione tu.
V. |
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| ... e quello più impaziente di Flavia Daneo commento di Flavia Daneo |
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Ringrazio tutti per i passaggi e i commenti che leggo sempre con grande attenzione cogliendo ogni spunto possibile per migliorare.
Non sono però molto d'accordo con chi avrebbe preferito una maggiore ampiezza di ripresa del volto del monaco a dx. A mio avviso, riprenderlo per intero avrebbe significato distogliere l'attenzione dal ragazzino che mi interessava mettere al centro dell'attenzione; riprendere una maggior porzione di viso avrebbe significato proporre un volto tagliato "per sbaglio"... Ovviamente le mie sono considerazioni personali che esprimo per il piacere di discutere di fotografia
Quanto a una maggiore contestualizzazione, l'ambientazione non era tra le più accattivanti e sostanzialmente il vero polo attrattivo era dato dai monaci in fila. Ciaoooo |
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| ... e quello più impaziente di Flavia Daneo commento di vittorione |
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Concordo con Giovanni, a partire dalla sostanziale qualità ritrattistica dello scatto.
Meglio sarebbe stato forse, potendolo fare, accordare alla figura fuori fuoco sulla destra un po' più di ruolo, con un taglio meno brusco, rubando qualche centimetro disponibile sul lato opposto.
Comunque sicuramente un buon ritratto con una buona gestione degli aspetti tonali e cromatici.
Ciao, V. |
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| ... e quello più impaziente di Flavia Daneo commento di GiovanniQ |
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Al pari dell'altra messa in critica poco tempo fa anche questa credo vada nella sezione Ritratto, detto questo credo che questo tipo di foto abbiamo molto appeal se riunite in un reportage, senza dubbio e' uno spaccato di vita quotidiana molto distante dalla nostra, pero' senza ambientazione, ne avrai moltissime altre ovviamente, per me non ha la forza dirompente di un racconto, non vedendo dati disponibili, penserei ad uno tele, si riesce cosi' ad avere la sensazione di una non entrata in scena diretta da parte dell'autore che pero' ci apre questa finestra su questo tipo di vita.
Su sfondo nero e' presente una riga bianca, frutto di un taglio non perfetto. |
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| Il più giovane della fila di Flavia Daneo commento di teresa zanetti |
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Flavia!
i tuoi piccoli monaci sono sempre un gran bel racconto, che tu sai condurre con delicatezza, stimolando e solo parzialmente soddisfacendo la curiosità di noi osservatori.
Come sai, amo vederli affiancati a quella dell'anziano monaco al passo coi tempi, che si informa sul mondo di oggi, con la lettura dei quotidiani.
Felice di trovarti qui.
Buona permanenza. E buon tutto.
Tere |
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| Il più giovane della fila di Flavia Daneo commento di littlefà |
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| Ti hanno già detto tutto.. non posso che darti il benvenuto a mia volta e farti tantissimi complimenti per questo scatto emozionante! Davvero bravissima, e preferita anche per me! |
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| Il più giovane della fila di Flavia Daneo commento di Bruno Tortarolo |
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Un occhio che scruta enigmatico nella sua apparente fissità ma che racchiude al suo interno e, per tutte le propaggini nervose fino al cervello, mille domande sul come chi e perchè di ciò che sta di fronte, probabilmente lo stesso come chi e perchè nell'occhio dell'osservatore che con il suo artificiale ci consegna questa testimonianza fatta di silenzio, quiete, paziente attesa e una pulizia morale che traspare da quella pupilla che disarma e ci fa sentire piccoli di fronte alle miserie della vita che ogni giorno ci vengono sbattute in faccia senza pudore.
Un caro saluto Flavia, B. |
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