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| ST di reddo commento di red64 |
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| Questo scatto colpisce per il contrasto stridente, quasi surreale, tra i soggetti. La composizione è estremamente serrata e, in questo caso, la sensazione di claustrofobia è funzionale al messaggio: lo spazio fisico è lo stesso, ma lo spazio umano è diviso da un abisso. |
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| Triangolazioni di red64 commento di red64 |
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grazie.
Vorrei chiarire, anche per aprire un dibattito se vi va, la mia idea di "sreet".
Il mondo della fotografia è letteralmente ossessionato dai precetti: "metti il soggetto sui terzi", "niente controluce", "non esagerare con gli ISO", "mai tagliare le teste", elimina gli elementi di disturbo(come in questa foto) e la lista potrebbe continuare all'infinito.
Noi fotografi di strada, però, siamo un po' gli anarchici di questo mondo, i ribelli che amano trasgredire. La nostra è una ricerca istintiva, viscerale e creativa, mossa da un senso di urgenza che non lascia spazio per riflettere sulle norme, e ancor meno per applicarle.
Prendete, per esempio, due giganti della street photography: William Klein e Daido Moriyama. Il primo è celebre per i suoi tagli netti su arti e volti, il secondo per le sue immagini sgranate, cupe e spesso fuori fuoco. Entrambi hanno costruito carriere leggendarie proprio calpestando le convenzioni. Basta dimenticare la tecnica accademica, agire con spontaneità e ignorare i canoni. Sperimentare per produrre scatti che sfidino apertamente le regole, ma che risultino comunque efficaci e potenti. |
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| Triangolazioni di red64 commento di red64 |
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| Ho scelto di includere le due figure a destra, nonostante l'ingombro, perché fungono da quinta scenica. La loro presenza schiaccia la prospettiva e crea un effetto di 'spionaggio': non stiamo guardando una piazza aperta, ma stiamo sbirciando una conversazione privata da dietro le spalle di qualcuno. |
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| CR_2402 di Giobat commento di red64 |
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| Avrei oltrepassato il porticato. La nebbia ha sempre il suo fascino. |
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| st di elis bolis commento di red64 |
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C'è un'indubbia forza atmosferica, quasi tattile. Tuttavia lo scatto lascia irrisolte alcune questioni.
Il tenore generale della foto beneficia della ricchezza del contesto, ma, a mio modo di vedere, la composizione risente di troppi fattori di distrazione che non sono stati filtrati a sufficienza. L'arco decorato e l’affollamento di oggettistica, pur essendo funzionali al racconto dell'ambiente, finiscono per soffocare i soggetti invece di incorniciarli.
È un bianco e nero coraggioso nella resa delle texture, ma che forse avrebbe richiesto una sottrazione più decisa per far emergere la narrazione umana dal caos del decorativismo circostante. |
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| Spy game di Antonio Mercadante commento di red64 |
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| C’è una bella tensione in questo scatto. Mi piace come il gatto resti sospeso tra il buio denso del primo piano e la geometria rigida della ringhiera sullo sfondo, anche se non amo moltissimo i tagli di facce e teste. |
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| Gasometro di red64 commento di red64 |
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| gfalco ha scritto: | Ogni tanto anche un bianconerista convinto si lascia tentare dal colore e in questo caso ne viene fuori un'immagine forse perfettibile sul piano compositivo, ma con una luce decisamente interessante.
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| L'ultimo custode di red64 commento di red64 |
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| perozzi ha scritto: | | Concordo anche io per un passo in avanti, soprattutto rivedrei la post per bilanciare un po' il forte contrasto. |
Ti ringrazio per il passaggio e per lo spunto. Capisco perfettamente il tuo punto di vista: il contrasto è effettivamente spinto al limite. La mia è stata una scelta voluta in fase di post-produzione per cercare una resa quasi grafica, che privilegiasse la struttura della scena rispetto alla leggibilità delle texture nelle ombre. Volevo allontanarmi da un bianco e nero 'grigio' e morbido per ottenere un impatto più crudo, ma capisco che possa risultare un po' estremo. |
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| MI_2510 di Giobat commento di red64 |
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| Giobat ha scritto: | Grazie Red,
è la prospettiva di un 28mm con ripresa dall'alto e fotocamera inclinata. Raramente intervengo sulla correzione delle distorsioni. Sono una caratteristica della lente e la correzione mi da spesso la sensazione di una caricatura |
Grazie |
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| Milano di marco.rilli commento di red64 |
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| Trovo che questo scatto sia un piccolo capolavoro di stratificazione visiva. La complessità della scena mi ha richiamato immediatamente alla mente i lavori di Saul Leiter (per l'uso delle superfici trasparenti che creano piani multipli) e, per la forza dei contrasti e l'intensità del momento umano, la street photography di Bruce Gilden o le scene di caffè di Robert Frank. Bravo |
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| Gasometro di red64 commento di red64 |
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| grazie. Non sono un paesaggista urbano. La vedevo semplicemente così. inoltre ero di passaggio e non ho avuto il tempo di studiare. Un tentativo da prendere così com'è. |
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| MI_2510 di Giobat commento di red64 |
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| Non so. Il soggetto di per se sarebbe anche interessante. Ma ho la sensazione che sia "deformata". |
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| Bolsena 01.01.2025 di onaizit8 commento di red64 |
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Personalmente trovo che questa immagine sia un esempio magistrale di come si debba gestire il nero in un notturno urbano.
Troppo spesso oggi si cede alla tentazione del 'recupero ombre' a tutti i costi, finendo per appiattire la scena. Qui, invece, il nero profondo è una scelta strutturale: non è un vuoto, ma una cornice che isola il punto focale. La texture della pietra e l'arco servono solo da guida verso la finestra illuminata, che è il vero cuore della foto.
Senza quella silhouette, l'immagine sarebbe un buon esercizio di architettura; con quella figura, diventa street pura, una narrazione sulla solitudine e l'osservazione |
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