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| Diario dall'India di Mais78 commento di Mais78 |
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@alex e coopermann: grazie
@sputnik: ci mancherebbe. Come giustamente dici oramai tutti gli angoli del mondo sono stati fotografati. Proprio mente pubblicavo queste mie foto, sul Time e' stato pubblicato un reportage su Varanasi scattato da un fotografo professionista http://lightbox.time.com/2013/10/30/life-and-death-in-varanasi-portraits-from-the-banks-of-a-sacred-river/#1
le foto sono chiaramente piu' belle delle mie ma anche io quando l'ho sfogliato ho avuto una reazione da "deja vu" (se non altro perche' ci sono stato ). Stupire e' difficile, se pero' da 9 giorni di viaggio di cui due passati sui mezzi di trasporto torno a casa con 4 o 5 foto di livello sono contentissimo, non avevo la pretesa di postarne 60 tutte belle, ma con 5 o anche 15 il racconto sarebbe stato incompleto. Se uno come me che ha preso la macchina fotografica in mano tre anni fa e a tutt'oggi non sa come usare un flash (e francamente neanche mi interessa, preferisco la luce naturale) tornasse con un reportage di 30 foto tutte di altissimo livello sarebbe la fine del professionismo.
Visto che anche tu sei un fotografo di viaggio - molto bello il tuo reportage su Malesia e Singapore - mi interessa sapere come approcci e superi il problema del "gia' visto" in viaggio e della ricerca della qualita'.
Per quanto mi riguarda, non avendo particolari doti tecniche con la macchina, ho cercato di dare qualita' alle mie foto (i) cercando sempre la luce migliore (la cosa piu' importante per me). La luce in India e' pessima, mi sono alzato tutti i giorni all'alba perche' dopo le 7 e mezza le foto erano da buttare. (ii) ricerca del colore, (iii) attraverso l'iterazione con le persone e (iv) un'occhio alla composizione (l'India e' ora un posto turistico, nei miei scatti ho cercato di escludere tutto cio' che fosse estraneo alla tradizione del paese, il turista con lo zainetto e la fotocamera, la macchina parcheggiata etc.
Chiaramente non sempre il risultato ottenuto e' stato soddisfacente. |
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| Diario dall'India di Mais78 commento di sputnik80 |
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Perdonate se la mia voce esce dal coro delle lodi.
Io trovo che questo sia tutto sommato un buon reportage da portare a casa dopo una vacanza, ma gli manca ancora qualcosa per essere davvero incisivo.
Ci sono alcune foto di alto livello (2-22-37) oltre all'azzeccatissima copertina. Il resto secondo me però scorre in maniera un po' monotona e ripetitiva, facendo spesso fuggire la mente alle tante foto già viste dell'India.
Il periodo pionieristico della fotografia è finito perché quasi tutti gli angoli del globo sono già stati fotografati. Il lavoro fotografico oggi diventa quindi più difficile ma anche più stimolante perché bisogna riproporre e reinterpretare con occhi nuovi il "già visto".
In questo caso né il valore aggiunto dell'occhio, né quello della tecnica mi fanno spalancare gli occhi per lo stupore e la bellezza.
Ribadisco è un'opinione del tutto personale (e minoritaria) che non vuole essere una stroncatura tout court, ma più che altro un ragionamento condiviso su come approcciare un reportage di viaggio. |
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| Diario dall'India di Mais78 commento di alex2912 |
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| I posti che hai visitato aiutano, ma la magia o ce l'hai o non ce l'hai. Tu ce l'hai. Grazie per le bellissime foto. Per un attimo ero li. |
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| Volti dell'India di Mais78 commento di Mais78 |
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Grazie, in realta' il ritratto (inteso come primo piano) e' un genere in cui mi cimento poco (anche perche' preferisco scatti non posati). Mi piacerebbe ricevere qualche commento di dettaglio da parte dei "ritrattisti".
Nei ritratti verticali ho la tendenza a lasciare troppa aria in alto (probabilmente anche dovuta al fatto che non ho una lente da ritratto - l'85mm - ma utilizzo il mio zoom che e' anche meno di 70mm), devo imparare a tenerla sotto controllo.
Nei ritratti in orizzontale invece ho dei grossi dubbi compositivi, soprattutto per quanto riguarda l'inclusione o meno delle braccia e il taglio delle stesse. Ad esempio non saprei come giudicare la 10, la 11 e la 22 per citarne tre. Commenti? |
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| Diario dall'India di Mais78 commento di pellis.matteo |
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| Ho visitato l'India nel tuo stesso periodo percorrendo parte delle tue tappe. Le tue foto raccontano molte delle emozioni che ho provato durante il viaggio. Bravo! |
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| Diario dall'India di Mais78 commento di YoRosco |
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è un reportage straordinario che guarderò e riguarderò nei prossimi giorni.
C'è molto rammentare in queste foto, vere e senza fronzoli.
Complimenti per questo lavoro notevole. |
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| Diario dall'India di Mais78 commento di Quant |
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Complimenti, un lavoro eseguito veramente bene, un reportage veramente riuscito.
Tornerò sicuramente a rivederlo.
Bravo. |
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| Diario dall'India di Mais78 commento di Marty McFly |
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Dici che 60 fotografie sono tante ma secondo me sono pure poche per un racconto del genere
La qualità è altissima e il fatto che siano tutte diverse tra loro rende la visione scorrevolissima, si arriva alla 60esima senza nessuna distrazione.
Che colori e che composizioni poi!
La #26 è clamorosa, per me!
Assolutamente da "taggare" con #viaggi, #india, #reportage di viaggio, ecc.
Se non diventa foto della settimana o quanto meno non finisce in vetrina mi cancello dal forum  |
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| Diario dall'India di Mais78 commento di sandrinosandrino |
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La qualità degli scatti proposti è davvero ottima, per esposizioni, momenti di luce e colori.
Ho riguardato più volte l'intero racconto, prima senza didascalie e poi leggendo le utili introduzioni.
Ho un caro amico che è tornato di recente dall'India e con una compattina ha scattato più o meno nei luoghi visitati da te. La magia di questi posti e la distanza dal nostro vivere quotidiano contribuiscono a rendere queste immagini più interessanti riespetto a quelle che il nostro occhio è abituato a vedere.
La tecnica e la qualità dei tuoi scatti esaltano di sicuro il tutto!
Dapprima ho avuto una sensazione inversa rispetto ad altri commenti, cioè troppi scatti per un reportage e poco narrativi rispetto a quello che ci introduci.
Certo, il tutto va' correlato al breve tempo che hai trascorso per poter realizzare un lavoro completo.
Riguardandolo ora prima di scrivere questo commento la sensazione è che così può uscirne un ottimo libro.
Per un reportage però lo snellirei, riducendolo a 18 scatti:
5; 6; 7; 10; 12; 20; 26; 29; 32; 34; 37; 42; 45; 47; 51; 57; 58; 62
Vi sono bellissime foto che vorrei aver scattato io ma alcune decisamente ripetitive nel contesto che ci proponi.
Complimenti ancora
Sandrino |
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