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| ll di alechino commento di pellis.matteo |
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D'accordissimo con sanpit...complimenti, mi paice molto la scelta dell'inquadratura e il b/n stesso è ben reso (forse appena un pelo buio, non sacrificando così almeno il mare).
Un saluto |
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| ll di alechino commento di Massimo Passalacqua |
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Bella l'inquadratura obliqua e la composizione che rappresenta contemporaneamente tre scene diverse, due delle quali si contrappongono visivamente e concettualmente: la tranquilla lettura del giornale dell'anziano e la vita avventurosa ed errabonda della ragazza.
Buona la concezione e funzionale l'esecuzione della foto, con un ottimo bn.
Ciao.
Massimo |
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| Istantanee romane di alechino commento di alechino |
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| najaru ha scritto: | mi piace la prima
hai visto che hai ripetuto la prima e la seconda? |
Ciao, della seconda ho messo una diversa versione, tagliando parte del fotogramma
Mauro |
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| Istantanee romane di alechino commento di alechino |
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Contax IIa
nokton 50 1,5 prominent con adattatore
zeiss biogon 35
fp4 in rodinal
Grazie dell'attenzione
Mauro
Un altra versione della n2
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| Roma a colori, tanto per cambiare... di alechino commento di malinamelina |
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Bene, alechino. Allora non ti nascondo che ho una grande curiosità di vedere tue fotografie a colori scattate con quella macchina e quegli obiettivi, di giorno, in esterni, in condizioni simili a quelle qui viste ma con una pellicola differente e poterle confrontare per amore di conoscenza.
Ciao. |
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| Roma a colori, tanto per cambiare... di alechino commento di alechino |
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| malinamelina ha scritto: | Io osservo le immagini postate.
In ciascuna, in corrispondenza di colori che si suppongono fedeli, ce n'è
almeno uno che mostra un'aberranza rispetto al colore che possiamo immaginare essere quello degli oggetti. Gli obiettivi che adoperi non perdonano né la scarsa qualità della pellicola né concedono margini alla latitudine dell'esposizione e, ripeto sono tarati per il b/n.
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Ma non è così, perché sono entrambi obiettivi trattati anche per il colore, risalgono agli anni 60, diverso sarebbe stato il discorso se fossero stati anteguerra
| malinamelina ha scritto: |
Guarda la terza immagine, dove era inevitabile avere una sottoesposizione e, in questo caso, sempre come appare a schermo, tutti i colori appaiono innaturali. |
Qui c'è l'azzurro del cielo che da la dominante blu, l'obiettivo non c'entra...
| malinamelina ha scritto: |
Dove l'esposizione è invece meno problematica, come nella giostra, mentre i verdi si suppongono fedeli (come non sono né in entrambe le foto della statua, né in quella del sassofonista), i rossi no. I bianchi, infine, sono quasi sempre pressoché illeggibili. Ribadisco che le proprie foto devono piacere a chi le fa.  |
C'è solo un po' di tono caldo, ma da qui a dire che i colori non sono fedeli ce ne corre...
Come all'ombra, tu mi insegni, la dominante blu-fredda è inevitabile...
Insomma, se consideriamo che la pellicola non era di tipo professionale, non vedo cosa ci sia da imputare a questi obiettivi...
Ti ricordo che, a testimoniarne la bontà, lo stesso schema ottico è stato modernamente ripreso da Zeiss e d Voigtlander in una nuova versione..
Detto questo non con la pretesa che le nostre foto debbano piacere per forza, ma per capire un po' di più di quanto esprima la frase "colori smorti"
Ciao Mauro |
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| Roma a colori, tanto per cambiare... di alechino commento di malinamelina |
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Io osservo le immagini postate.
In ciascuna, in corrispondenza di colori che si suppongono fedeli, ce n'è
almeno uno che mostra un'aberranza rispetto al colore che possiamo immaginare essere quello degli oggetti. Gli obiettivi che adoperi non perdonano né la scarsa qualità della pellicola né concedono margini alla latitudine dell'esposizione e, ripeto sono tarati per il b/n.
Guarda la terza immagine, dove era inevitabile avere una sottoesposizione e, in questo caso, sempre come appare a schermo, tutti i colori appaiono innaturali.
Dove l'esposizione è invece meno problematica, come nella giostra, mentre i verdi si suppongono fedeli (come non sono né in entrambe le foto della statua, né in quella del sassofonista), i rossi no. I bianchi, infine, sono quasi sempre pressoché illeggibili. Ribadisco che le proprie foto devono piacere a chi le fa.  |
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| Roma a colori, tanto per cambiare... di alechino commento di alechino |
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| malinamelina ha scritto: | | alechino ha scritto: | No, scusa, la macchina era professionale all'epoca ed anche oggi rende perfettamente bene la realtà, colore compreso, sapendola usare, pur senza esposimetro : gli obiettivi sono quanto di meglio possa esistere, non so se hai mai sentito parlare di zeiss biogon e nokton, ed ancora oggi danno mooolti punti ai moderni...
Mi pare che il colore risultante , tra l'altro , sia perfetto, pur avendo io usato un economicissimo kodak Gold , che non è certo il massimo...
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Ma certo che si tratta di un'attrezzatura di prima qualità e che l'ottica è ancora insuperata (anche se è nata, ribadisco, in un periodo in cui si usava solo il b/n)! Sarà la pellicola, sarà il passaggio allo scanner, sarà la compressione, ma il risultato a schermo è di colori smorti e anche poco definiti, che certo non sono iperrealistici e pacchiani come certuni che si vedono ora col digitale, ma nemmeno sono perfetti.Come sempre, l'importante è che le proprie foto piacciano a chi le fa, comunque  |
Grazie infinite per il commento : Ti pregherei solo di essere più specifico
Non si può dire, generalmente, colori smorti, dal momento che le immagini sono mooolto diverse tra loro, scattate in situazioni molto diverse : in pieno sole, all'ombra (le statue) in luce molto flebile (il cristo, scattata a tutta apertura f 1,5 )
Nelle foto in pieno sole ( la giostra, kubrick) sinceramente non capisco come si faccia a dire "colori smorti" e poco definiti...
Casomai si dovrebbe notare una leggera tendenza al tono caldo, ma tutto perfettamente naturale...
Mauro |
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| Roma a colori, tanto per cambiare... di alechino commento di malinamelina |
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| alechino ha scritto: | No, scusa, la macchina era professionale all'epoca ed anche oggi rende perfettamente bene la realtà, colore compreso, sapendola usare, pur senza esposimetro : gli obiettivi sono quanto di meglio possa esistere, non so se hai mai sentito parlare di zeiss biogon e nokton, ed ancora oggi danno mooolti punti ai moderni...
Mi pare che il colore risultante , tra l'altro , sia perfetto, pur avendo io usato un economicissimo kodak Gold , che non è certo il massimo...
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Ma certo che si tratta di un'attrezzatura di prima qualità e che l'ottica è ancora insuperata (anche se è nata, ribadisco, in un periodo in cui si usava solo il b/n)! Sarà la pellicola, sarà il passaggio allo scanner, sarà la compressione, ma il risultato a schermo è di colori smorti e anche poco definiti, che certo non sono iperrealistici e pacchiani come certuni che si vedono ora col digitale, ma nemmeno sono perfetti.Come sempre, l'importante è che le proprie foto piacciano a chi le fa, comunque  |
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| Roma a colori, tanto per cambiare... di alechino commento di alechino |
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| malinamelina ha scritto: | Scattare delle foto a colori con una macchina di antiquariato e obiettivi nati quando il colore era una stravaganza e poi passarle allo scanner rende difficile una valutazione sulla qualità tecnica del risultato. Ti dirò che personalmente non trovo nemmeno molto il significato della scelta.
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No, scusa, la macchina era professionale all'epoca ed anche oggi rende perfettamente bene la realtà, colore compreso, sapendola usare, pur senza esposimetro : gli obiettivi sono quanto di meglio possa esistere, non so se hai mai sentito parlare di zeiss biogon e nokton, ed ancora oggi danno mooolti punti ai moderni...
Mi pare che il colore risultante , tra l'altro , sia perfetto, pur avendo io usato un economicissimo kodak Gold , che non è certo il massimo...
Le foto sono tipiche di una rilassante domenica mattina a Roma, grazie Giuhal e grazie Melinamelina
Per quanto riguarda il BN mi pare che stiamo dimenticando che vedere le foto super-compresse al web (non stampate su baritata) è un modo non certo ideale per apprezzarne la ricchezza dei toni... Mauro |
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| Roma a colori, tanto per cambiare... di alechino commento di malinamelina |
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Scattare delle foto a colori con una macchina di antiquariato e obiettivi nati quando il colore era una stravaganza e poi passarle allo scanner rende difficile una valutazione sulla qualità tecnica del risultato. Ti dirò che personalmente non trovo nemmeno molto il significato della scelta.
Di questo lavoro, per come lo si vede qui, la migliore resa ce l'ha il cartello che pubblicizza il film di Kubrick per colori e nitidezza.
Sinceramente, lascerei perdere. Torna al b/n e curalo di più  |
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| Roma a colori, tanto per cambiare... di alechino commento di giuhal |
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attratto dal colore arrivo in questo luogo...perchè non è certo il colore che ti rappresenta.
commento questo bel cambiamento con un colore romantico e nostalgico come quella locandina di 2001 odiessea nello spazio...
ciao alechino, mi piace questa "domenica" silenziosa romana
ciao
giuseppe |
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