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Commenti di gparrac
Commenti alle foto che gli utenti sottomettono alla critica
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Commenti
Ritratto
Ritratto di gparrac commento di jus

Sarà pure un semplicissimo ritratto come tu affermi, ma che ritratto...
Se un appunto devo sollevare riguarda il color dei capelli dalla ciocca sotto l'orecchio in su, mi sembra poco naturale. Però, dagli occhi è molto difficile staccare l'attenzione.
Ciao e complimenti.
Ritratto
Ritratto di gparrac commento di gparrac

Gomel, 2013 - Fotocamera digitale Nikon D70s
Uno dei semplicissimi ritratti della sorella della fotografa Lara Baralova ... nel giardino della sua villa, accanto alla piscina.
Crying or Very sad Lo sfondo? Non ho trovato di meglio ...

Suggerimenti e critiche sempre ben accetti
...
... di gparrac commento di diego campanelli

E' da qualche anno che mi sono dedicato quasi completamente alla pellicola b-n e da qualche mese ho ricominciato anche a stampare in c.o e già mi sembra tanta roba ma a leggere quanto scrivi mi rendo conto che con il colore le variabili sono/erano almeno triplicate.
Forse è anche per questa ragione che il b-n argentico resiste agli anni e al digitale, mentre il colore, salvo casi rarissimi, sta diventando sempre più un ricordo.

Sulla foto è difficile esprimere un giudizio non condizionato dalla valenza storica che un'immagine come questa rappresenta; se non avessi letto la presentazione e senza conoscere l'autore, l'avrei liquidata come un esperimento di qualcuno alle prime armi con photoshop.
Osservandola bene mi rendo conto però che ci sono alcuni dettagli che rendono spesso distinguibili gli scatti a pellicola, benchè digitalizzati.
Mi riferisco in particolare ai toni, in questo caso poi la cosa è ancora più evidente, ma non solo: nonostante la difficoltà di inquadratura e relativa messa a fuoco, il risultato finale è cmq. di forte stacco tra i piani.
Questo rimane l'aspetto che più mi attrae della pellicola, sia essa a colori o in b-n.
Un aspetto che non riesco ancora a trovare nelle immagini esclusivamente digitali, sia web ma sopratutto nelle stampe.

Spero di non aver divagato troppo anch'io.

Ciao e grazie per aver condiviso questa tua esperienza.

Smile
...
... di gparrac commento di gparrac

Ok! Non cercherò di farvi credere che un apprezzamento ad una mia fotografia non sia gradito ... lo è, credo anzi che sia perfettamente naturale che lo sia.
Ma a costo di ripetermi ... sono convinto che la fotografia di Architettura richieda cura, mezzi e soprattutto capacità che non credo di possedere.
Ed anche se moltissime mie fotogafie, sia quelle un tempo realizzate utilizzando la pellicola che quelle digitali possono essere classificate come Architettura non capita molto spesso che le voglia condividere sul sito.
E se l'idea mi viene ... mi basta osservare le fotografie proposte da altri autori, veramente perfette sotto il profilo tecnico, per farmi passare la voglia di proporle.
Da ipercritico quale sono non posso fare a meno di notare che in alcuni casi è una perfezione un po' troppo fine a se stessa, ma quasi sempre è associata ad una grande sensibilità e capacità di vedere.
Considero le mie fotografie di questo genere non come Fotografie di Architettura, ma Appunti di Architettura.
Se vogliamo ... semplicemente idee, buone o cattive che siano, alcune anche da sviluppare per arrivare a produrre vere Fotografie.
Forse posso affermare di aver affrontato l'impresa con la mentalità necessaria solo nel caso della splendida chiesa di Santa Fosca nel Bosco, in Istria.
Un gioiello di incredibile bellezza, pressoché sconosciuto ...
Lì però sono andato in auto più di una volta, affrontando uno sterrato abbastanza agevole ma su strade prive di ogni indicazione, l'ho persino fotografata dall'alto girandoci intorno più volte ... dopo averla trovata, fra l'altro grazie ad una amica con vista e soprattutto senso dell'orientamento migliore del mio che ... pilotava il pilota!
Io non sono qui con l'intento di promuovere una mia attività, non cerco una fogliolina di alloro da aggiungere alla corona di laureato poeta maledetto con l'aiuto e la difesa degli amici ... semplicemente mi diverte parlare un po' di fotografia con chi condivide la mia passione, qualche volta anche rispondere alle critiche magari ribadendo le mie idee ma perfettamente conscio che la fotografia è per me solo un gioco, anche se uno splendido gioco.
Qui ... uno scatto analogico, praticamente senza interventi in post produzione ma con l'impostazione sullo scanner di un profilo teso a recuperare un po' di contrasto per ... contrastare gli effetti del tempo sulla diapositiva di partenza.
Direi che è uno scatto molto meno accurato di quel che sembra a prima vista, mi sembra che entri in gioco anche la distorsione (quella vera, non quella prospettica) dell'ottica utilizzata o forse anche la non perfetta planarità del supporto, le diapositive con il tempo hanno anche questo genere di problemi.
Però ... lo vedrei bene se fosse realizzato con una moderna fotocamera digitale capace di restituire i dettagli di ogni singola pietra o - e sarebbe ancora meglio - con un banco ottico.
In conclusione ... non è una vera fotografia, ma un semplice appunto per realizzarla.

Very Happy Però ... grazie dei commenti!
...
... di gparrac commento di Ivo

gparrac spero proprio che si apra un discorso sull'uso di questi materiali "d'epoca", sento tantissimi giovani che hanno voglia di riprovare queste tecniche da alchimista in cui non sapevi mai il risultato finale.
Sono affascinato dai tuoi discorsi perchè quando ho iniziato io il mio percorso fotografico che risale ai primi anni "80 già incominciavano ad essere cose passate. Penso siano pochi i fotoamatori che possano dialogare con te su queste interessantissime problematiche ... bisognerebbe creare un punto di incontro o una sezione particolare in modo da divulgare le conoscenze ed impedire che esperienze come le tue si perdano.
Un caro saluto.
Ivo
...
... di gparrac commento di gparrac

Smile Finalmente ne ho trovata una ... pensavo di averle perse o gettate via tutte.
Una fotografia lo è, la metto in Varie, ma è più che altro un tentativo di iniziare un discorso sull'infrarosso a colori falsati, discorso che assume contorni ben diversi adesso, in un'epoca caratterizzata dalla simulazione digitale.
La fotografia è stata scattata su pellicola Kodak Ektachrome IE, da non confondere con le successive Kodak AEROCHROME EIR ... siamo quasi alla fine degli anni '70, stavo cercando di capire questo materiale così interessante, purtroppo le fotografie scattate sono da considerarsi solo semplici prove, concluse anzitempo dall'impossibilità di reperire la pellicola in questione.
La pellicola andava sviluppata con i bagni E4 Process, un procedimento caduto rapidamente in disuso con l'avvento di E6 Process già nel 1976.
Wikipedia (in inglese) assicura che la Kodak ha continuato a fornire i bagni fino al 1996 ... era un impegno preso dalla Casa Gialla per la durata di 30 anni, ma per quanto riguarda il nostro Paese e le possibilità di trattare o far trattare questo materiale sono diventate zero già prima del 1980, almeno per un semplice dilettante appassionato in queste sperimentazioni.
E4 utilizzava l'inversione chimica, evitando così la seconda esposizione della pellicola durante le fasi di sviluppo, ma per questa operazione era utilizzato un sale di ammonio quaternario, il tossico Tetra-n-butylammonium bromide, con tutti i problemi di smaltimento connessi.
Ricordo che all'epoca le AGFA professionali venivano sviluppate con un processo particolare, che poteva essere attuato anche in casa ma comportava questa seconda esposizione ... ma il materiale AGFA amatoriale era trattato in un bagno molto simile ad E6, tanto da essere compatibile.
Così, per via della tossicità, non era possibile effettuare un trattamento in E4 in casa, i pochi laboratori che tenevano in piedi una linea E4 non vedevano bene questa pellicola perché svilupparla comportava in pratica un inquinamento dei bagni tale da doverli gettare via ...
Quindi ... fine del bel gioco!
La fotografia fa parte di un rullino scattato durante un periodo di eccezionale siccità, quel giorno ero andato a fotografare un invaso artificiale praticamente privo di acqua.
Il risultato (curioso ...) è che la vegetazione secca è resa con un bel verde, quella più verde è invece ... diventata rossa!
Come più che noto con una pellicola a colori falsati occorre utilizzare dei filtri se si vuole avere un cielo più o meno realistico, qui un arancio molto intenso che si è rivelato nelle prove effettuate il migliore ...
Ma era ed è (mi riferisco alle successive pellicole Aerochrome) un materiale rognoso da utilizzare e decisamente imprevedibile, credo bastino a convincere le precauzioni richieste per la conservazione.

Kodak ha scritto:
Unexposed color infrared films must be kept in a freezer or refrigerator. Unexposed film can tolerate up to one month at temperatures not exceeding 55°F (13°C), including no more than one week at room temperature (75°F [24°C]). For best infrared sensitivity, store EIR film in a freezer at 0 to -10°F (-18 to -23°C), in the original package.

E la messa a fuoco è ... un dramma! Se nel caso dell'infrarosso normale (utilizzando il solo infrarosso, tagliando quindi la luce visibile con un filtro) basta far riferimento al trattino presente allo scopo sulla ghiera delle distanze (ormai scomparso dalle ottiche attuali ...) qui abbiamo anche due strati sensibili ai colori normali ... non resta che confidare in Santa Profondità di campo e lavorare a diaframmi il più possibile chiusi.
Sembra ... dico sembra ... che sia possibile trovare ancora materiale di questo tipo, sempre che non sia l'ennesima bufala in Internet.
Rullini ritagliati da grandi rulli di pellicola per uso scientifico ... ma ammesso sia vero, come la mettiamo con i parametri di conservazione durante il viaggio nelle mani amorevoli delle Poste Italiane, note per la loro celerità?
Negli ultimi tempi ho trovato esempi di fotografie dichiarate frutto di questo materiale, anche glamour ... ma la mia netta impressione è di una successiva e piuttosto pesante post-produzione digitale, tesa più che altro ad evidenziare (non voglio dire simulare ... l'ho solo pensato) il comportamento di questa pellicola.
C'è qualcuno che ha davvero fatto questo tipo di prove?
Si, lo so, forse non è troppo corretto parlarne qui, sia pure in Varie ... ma in fondo la fotografia c'è, quindi
non sparate sul pianista!

Te sparo! Te sparo! Mi nascondo Spam

Suggerimenti e critiche sempre ben accetti
...
... di gparrac commento di Piergiulio

Allora io passo per il rompi della sezione vorrei che tu lo sappia..
e sai che ti dico..
bravo!
mi piace..colori particolari...centrata e molto accattivante..
la trovo interessante..quindi dovrai postare più foto e allietarci con altre simmetrie Very Happy Very Happy Very Happy
e credimi ho il palato..delicato;)
un sorriso Smile
Piergiulio
...
... di gparrac commento di Massimo Tolardo

gparrac ha scritto:
... anche se manca del rigore formale che oggi si richiede nelle fotografie di Architettura (sempre che la collocazione sia corretta ...) riguardandola adesso ... non mi dispiace!
[/color]


ma no, a volte ci lasciamo prendere la mano nel giudicare una foto quasi esclusivamente dalla perfezione geometrica.
Intanto, se non hai operato un crop e un'aggiustatina alle distorsioni, direi che è perfetta. Averla centrata rende bene l'idea di solidità di questo portale.
Ottima anche la luce e il colore.
ciao
...
... di gparrac commento di gparrac

Una vecchissima diapositiva, ritrovata fra gli scarti dell'epoca.
Ad essere sincero non so neppure esattamente dove è stata scattata, credo sia un Paese del Nord Europa.
Intorno al 1980, se devo azzardare una data.
Ma ... anche se manca del rigore formale che oggi si richiede nelle fotografie di Architettura (sempre che la collocazione sia corretta ...) riguardandola adesso ... non mi dispiace!

Suggerimenti e critiche sempre ben accetti
...
... di gparrac commento di gparrac

La fotografia (originariamente una diapositiva colore, decisamente mal conservata) dovrebbe risalire alla metà degli anni '70.
Il fotografo ... fotografato è uno dei pionieri della fotografia subacquea, almeno per quanto riguarda il nostro paese.
Utilizzava più o meno la stessa attrezzatura che usavo io ... la custodia era una Ikelite, credo in questo caso con l'oblo più lungo per alloggiare un Hexanon 50 mm f /3,5 macro su Konica T3, il lampeggiatore era un Braun scafandrato ma non mancava la possibilità di usare le lampadine.

Suggerimenti e critiche sempre ben accetti
...
... di gparrac commento di FotografoPrincipiante

Ottima Maiale
...
... di gparrac commento di gparrac

Santiago81, al di là della non opportunità di affrontare l'argomento nel suo complesso andando oltre alla mera critica relativa all'immagine proposta non posso che essere soddisfatto dello scambio di opinioni ... mi ha aiutato molto a capire il tuo punto di vista, fatto sempre positivo.
E proprio da discussioni come questa che riesco a rendermi conto di come possano esistere punti di vista diversi dal mio: anche se pretendere che li condivida è un po' troppo, almeno riesco a comprenderli ed a considerarli più che ragionevoli.
Ti ringrazio ... direi che questo è un esempio di critica costruttiva, un concetto che ho trovato spesso travisato dal punto di vista logico, intendendo come costruttiva solo una critica gradita.

Liliana R. ... la mela!
Non è che sia stata disposta ad arte, in realtà le volevo tutte in mezzo al tavolo ...
Ma poi me la sono trovata in quella posizione ed a quel punto mi è sembrato opportuno evidenziarla ancora di più, giocando con il punto di ripresa.
Scelta che poi, a posteriori, mi è sembrata valida, tanto che questa è una delle immagini che ho deciso di conservare al di fuori di quel cassetto del nulla dove finisce la maggior parte dei miei lavori ... per poi magari riemergere in un altro millennio ed essere osservata con occhi diversi.
Però, anche alla luce di quanto è stato detto, comincio ad avvertire anche io la disposizione dei frutti come un qualche cosa di studiato, di non naturale ...

cmag ... brutta storia, questa!
Se da vile meccanico quale io sono (non me ne voglia la categoria ... il riferimento è a I Promessi Sposi, cap IV) riesco a scrivere meglio che fotografare, la situazione è ancora peggiore di quanto pensassi ...
Dico questo al riguardo del fotografare, anche se non smetterò mai di stupirmi di come la nostra bella lingua itagliana riesca ad essere reiteratamente violentata (in particolare al capitolo accenti ed apostrofi ...) da chi non rinuncia al vezzo di esprimersi in inglese (sbagliando anche in tale circostanza ...).

Un caro saluto Smile
...
... di gparrac commento di cmag

Liliana dice:
Citazione:
Comunque è sempre un piacere leggere le tue riflessioni ma è anche perché io subisco sempre il fascino della parola.


Concordo !! Giovanni è sempre bello leggerti Ok!
...
... di gparrac commento di Liliana R.

Ieri avevo guardato l'immagine ma poi, come mi capita spesso, ho preferito ritornarci su per non dare una critica affrettata e già l'espressione critica mi sembra non appropriata.
Oggi riguardandola, posso dirti che la foto mi piace per l'espressione non studiata delle ragazze e l'ambiente nel quale sono ritratte.
Anche se sono quasi professioniste apprezzo il tuo modo di fotografare mantenendo la situazione quasi naturale senza orpelli di luci ed altro.
L'unico elemento che mi ha lasciato in dubbio che fosse qualcosa di studiato è quella mela posta lontano dalle altre ma forse è stata messa per non lasciare quel vuoto in basso.
Non ho parlato di eros ma ho solo espresso, forse un po' banalmente, rispetto ai precedenti interventi il mio pensiero.
Comunque è sempre un piacere leggere le tue riflessioni ma è anche perché io subisco sempre il fascino della parola.
Buon anno.
...
... di gparrac commento di Santiago81

Non mi sembra che qui si attuino ritorsioni a causa del modo di intendere il rapporto fra eros e fotografia. Abbiamo apprezzati autori/autrici che pur autocensurando i propri scatti più spinti, non disdegnano di presentare lavori in cui la carica erotica è molto presente.
E quando la discussione intorno all'erotismo è comunque riferita alla sua rappresentazione in fotografia ho sempre percepito disponibilità nell'accogliere scambi di idee espressi in termini urbani.
Se poi vi siano stati inviti da parte degli amministratori ad evitare ogni tipo di riferimento a certi argomenti, anche quando sono strettamente correlati alla fotografia, allora mi sono sfuggiti ma ovviamente mi adeguo.

Per quanto riguarda la questione "gallerie", personalmente ho spesso trovato una corrispondenza fra la qualità generale delle opere e la capacità di critica, quando si decide di esprimerla. Del resto, anche i più istintivi sanno cosa funziona delle proprie foto e perché o non sarebbero in grado di produrre risultati costanti nel tempo; le foto non "vengono", si fanno.
Questo al di là del fatto che io possa apprezzare il lavoro di un autore: magari non mi piace il suo genere o il suo approccio ma questo non significa che non ne riconosca la padronanza del mezzo.
...
... di gparrac commento di gparrac

Santiago81 ha scritto:
Quando, come in questo caso, il confronto si sviluppa in termini civili, è sempre possibile spiegarsi(...)


Ok! E su questo non posso che dichiararmi in pieno accordo!
Non dovrebbe essere neppure necessario scriverlo, dovrebbe essere sotto inteso.
Ma sappiamo ambedue che troppo spesso non è che così, che si arriva a pesanti attacchi personali non solo per difendere un proprio lavoro (consempribile ma non per questo meno riprovevole) ma anche perché l'opinione espressa da un altro utente è diversa dalla propria ...

Santiago81 ha scritto:
(...)Qui ho visto una situazione che era a metà fra il costruito e il naturale, troppo in posa e consapevoli del fotografo le modelle per essere naturale, troppo poco studiato l'insieme (posa, illuminazione, composizione) per essere valida come immagine costruita.(...)


Si, penso che il punto sia questo ... e se la frase evidenziata può essere considerata una corretta sintesi del tuo pensiero quanto affermi ci porterebbe a discutere a lungo.
In effetti se tu avverti un netto sapore di costruito in questa fotografia hai perfettamente ragione nel trarne le conseguenze che ne trai.
Se costruita è ... poteva essere costruita meglio, ne convengo.
D'altro canto il concetto di consapevolezza della presenza del fotografo è un punto da tenere ben presente: personalmente credo che persino nei ritratti più naturali e spontanei ci sia questa consapevolezza, ma sono anche convinto che la differenza la faccia l'atteggiamento del fotografo stesso, che in troppi casi dirige, dispone ... impone!
La fotografia non voleva per nulla apparire costruita e neppure - in fondo - lo è.
Voleva essere semplicemente un tentativo di esprimere il concetto che la nudità è un fatto naturale, pulito ... se vogliamo anche l'idea che l'eros e - perché no - il sesso sono una cosa perfettamente naturale, che in tutto questo non c'è traccia di peccato.
Non c'è quindi nessun collegamento del tipo Eva - Mela - Serpente - Peccato ... semplicemente perché questo tipo di associazioni non fa parte del mio mondo, al massimo la mela può essere intesa come un frutto che dona piacere se lo si mangia, un piacere naturale esattamente come ... il resto.
Ed al pari del ... resto può reclamare la sua ragione di avere un po' di spazio nell'immagine stessa.
E' un elemento costante di tutta la mia fotografia - diciamo così - erotica ... aggiungo anche che se tendenzialmente cerco di evitare di pubblicare fotografie in cui si vede troppo per il timore di essere frainteso non mi crea nessun problema la visione dei genitali, sono una parte del corpo ed hanno pari dignità delle altre parti.
Ma su questo argomento è opportuno che mi fermi ... il discorso mi porterebbe inevitabilmente ad esprimere opinioni su un certo modo di intendere la fotografia che potrebbero provocare pesanti ritorsioni ed insinuazioni relative alla mia persona.

In conclusione il punto è quel tuo considerare l'immagine proposta costruita ... come ti ho detto per me non lo è, solo la situazione è oggettivamente costruita.
Anche se questo discorso è - lo ammetto - un po' giocare con le parole ...
Mi è capitato una volta di ammirare una pur bellissima immagine di avvertire chiaramente un senso di provocato, studiato e ne ho anche discusso con l'autore, che mi ha convinto razionalmente che i gesti e gli atteggiamenti dei personaggi non erano frutto di una sua regia ... razionalmente, ma l'impressione (irrazionale, certamente) mi è comunque rimasta.
Se tu avverti una sensazione di non naturalezza ... non posso certo dirti che tu sbagli, sarebbe esattamente come se io volessi sostenere che tu non hai mal di denti ... se tu dici di averlo.
Tanto più che mai e poi mai definirei una mia fotografia bellissima ... sono perfettamente consapevole delle mie (in)capacità ... e così se questa è la sensazione resta solo spazio alla critica.
Ed in questo contesto non posso che darti ragione sul resto, anche perché l'illuminazione era ... quello che era, orribilmente scarsa e mista, la scelta di una post produzione che tende ad imitare gli effetti del tempo su una vecchia stampina mal conservata non è certo al di sopra di giustificate critiche.
Come dico sempre ... la simulazione non è mai una buona cosa, in fotografia, anche se poi ci casco regolarmente anche io.
E ti risparmio a questo punto la mia considerazione su cosa è facile simulare e cosa non lo è.

Resta pur sempre il mio dubbio su quanto un'immagine costruita possa essere valida: personalmente non riuscirò mai ad apprezzare una fotografia in cui sia il sole che l'ombra proiettata dal soggetto siano entrambi dietro alle spalle del soggetto o - più semplicemente - quelle in cui l'abile gestione della luce riesce a rendere il soggetto esattamente identico ad una sagoma di cartone ... anche se questo sembra sia ormai diventato il Marchio di qualità della fotografia professionale.

Santiago81 ha scritto:
(...)Per me non è un problema se mi viene suggerito di guardare la mia galleria; spesso, non sempre, guardo anche quella della persona a cui sto per commentare un'immagine, per inserire meglio il singolo scatto all'interno di un percorso.(...)


Capita anche a me, lo confesso ... anche se nel caso abbia ricevuto un commento critico cerco di farlo solo dopo aver risposto alla critica stessa.
Lo faccio per meglio capire da quali presupposti nasce la critica stessa ... anche se spesso devo rendermi conto che non è assolutamente assodato che fra la capacità di giudicare un'opera ed il saperne produrre di valide una qualsivoglia relazione.
C'è anche chi credo sia perfettamente in grado di scrivere giudizi motivati ed utili non solo all'autore, ma che mai e poi mai considerei fra i validi fotografi!

Smile Ancora un saluto!
...
... di gparrac commento di Webmin

... Giovanni, gli eventuali comportamenti di taluni membri dello staff, come da te indicato, potrebbero avere anche altre ragioni, tipo ad esempio cercare di calibrare il messaggio in funzione dell'interlocutore. Per cui forse è il caso di non divagare dal tema della discussione attenendoci al commento fotografico.

Mario
...
... di gparrac commento di Santiago81

Quando, come in questo caso, il confronto si sviluppa in termini civili, è sempre possibile spiegarsi.
Con "solo" non intendo dire che qualcosa sia "solo robetta, scadente" ma semplicemente che al di là di una certa cosa non vedo altro, vedo solo quella cosa. Possibile che sia un limite mio, ovviamente; quando guardo una fotografia, comunque, non sono mai coinvolto emotivamente ma ciò non vuol dire che non sappia riconoscere quegli elementi che servono a rappresentare o suscitare un'emozione.

Qui ho visto una situazione che era a metà fra il costruito e il naturale, troppo in posa e consapevoli del fotografo le modelle per essere naturale, troppo poco studiato l'insieme (posa, illuminazione, composizione) per essere valida come immagine costruita.

Per me non è un problema se mi viene suggerito di guardare la mia galleria; spesso, non sempre, guardo anche quella della persona a cui sto per commentare un'immagine, per inserire meglio il singolo scatto all'interno di un percorso.
Quanto al vilipendio della "f" causato da questa mania per il "ph", non posso che essere d'accordo.

Poi, ovviamente, nessuno è Maestro: si esprimono solo opinioni, che siano argomentate o si limitino ai pollicioni.
...
... di gparrac commento di gparrac

cmag ha scritto:
(...)certamente di qualche anno fa(...)


Smile Grazie, cmag.
Risale a prima della mia conversione al digitale, quindi non è certo recente ... ma non è neppure tanto datata come potresti pensare.
La location è ... autentica!
Una casa di contadini con tutte le vecchie cose di un tempo, le conserve fatte in casa.
E nulla (parlo dello sfondo ....) è stato cambiato di posto per esigenze fotografiche, anche se le ragazze sono in realtà modelle (quasi) professioniste.
Per l'occasione caldamente invitate a dimenticarsi di esserlo.

Wolfriend ha scritto:
Questo è davvero eros perchè i soggetti sono davvero veri.


Non è tutto vero ... ma quanto meno è verosimile ...
Non è molto, però è a mio avviso già un po' meglio di improbabili contadinotte intente alla vendemmia nude e con tacco 14 ...

Silvano Romanelli ha scritto:
Adoro le tue Foto Giovanni...


LOL Foto? Se solo io sapessi fotografare ... ma non ho certo il tempo di imparare, adesso.
Un proverbio calabrese ha scritto:
U ciucciu chi non misi a cuda a tri anni,na menti cchjiù.
L’asino che non ha messo la coda a tre anni ,non la mette più

Santiago81 ha scritto:
(...)Io non vedo niente di più che due donne a seno nudo con delle mele davanti.(...).


Ok! In effetti ... tali sono.
Ed a onor del vero devo ammettere che anche le mele ci sono!
Forse ci sarebbe da considerare la location un po' particolare, ma può anche sfuggire.
Ben vengano le tue critiche, Santiago81, salvo il fatto che il più volte utilizzato concetto del
'E' solo ...'
riesce a mettermi davvero di cattivo umore, tanto che non troppo tempo addietro ho rinunciato solo al momento di premere il fatidico pulsante Invia ad inserire una delle mie filippiche contro un utente che stimo moltissimo ( Crying or Very sad non è più registrato) che ha esordito in tal modo in un suo commento.
Pur concordando con lui che la fotografia era quanto meno discutibile ... una stroncatura era a mio avviso giustificata, ma non con queste argomentazioni.
Senza voler ricordare una vecchia pubblicità di spaghetti

De Cecco ha scritto:
Solo 25 tonnellate di Marmo di Carrara?
Solo 383 g di Acero dei Balcani e Abete della Val di Fiemme?

di tutto si può dire che è solo ... qualche cosa.
E neppure mi permetto di suggerire a chi mi critica di guardare la propria galleria ... vizietto a cui non sono immuni neppure alcune persone dello Staff foto!
Cerco semplicemente di capire le critiche che mi vengono mosse ... molto spesso non posso che convenire che sono ragionevoli, altre volte proprio non le capisco (e questo è evidentemente un mio limite) e qualche volta mi rendo semplicemente conto che nascono dal volermi imporre criteri estetici o una filosofia del fotografare che non mi appartengono.

Santiago81 ha scritto:
(...)Non vi è alcuna ricerca formale, cura estetica o tentativo di narrazione..(...)


Dice il saggio Dici? A mio avviso non puoi sostenere in assoluto che non vi è nessuna ricerca o tentativo, anche se può essere benissimo assere che io non sia riuscito a comunicare quello che volevo, così come può essere che tu non lo abbia recepito.
Limiti tuoi o (più probabilmente) miei ...


Santiago81 ha scritto:
(...)Anche se nella disposizione delle mele vi fosse un messaggio - mela = tentazione, mela staccata dal gruppo verso l'osservatore = offerta? - esso rischia di risultare un po' banalotto..(...)


Ed in effetti ... convengo che sarebbe banale!
Ma non mi sembra opportuno proporre un mio tentativo di razionalizzazione del messaggio dell'immagine proposta, la fotografia è più che altro un fatto emotivo.
Nel momento in cui tentassi di farlo io mi sentirei abbastanza ridicolo perché se la fotografia stessa non comunica qualche cosa - e sarebbe veramente bellissimo se arrivasse a chi la osserva esattamente quello a cui ho pensato - è evidente che la fotografia stessa ha i suoi limiti.

Santiago81 ha scritto:
(...)ma ho bisogno che vi siano espressi dei valori fotografici, appartengano essi alla grammatica di un linguaggio o siano espressione di una ricerca estetica.


Concordo a tal punto con te da averlo scritto nella firma!

Non posso che concludere ringraziando per gli (immeritati) apprezzamenti ed ancora di più per le critiche che ricevo.
Non me la prendo di certo ... ma credo anche di avere il diritto di esprimere il mio punto di vista, nel modo più sereno possibile.
E poi ... ribadisco il concetto di essere un semplice fotografo (per di più dilettante, termine al quale si attribuisce quasi sempre valenza negativa) e mai e poi mai arriverò a considerarmi un Photographer (neppure con un solo ph ... ).
E di Maestri .. . l'ultimo che ricordo è quello delle mi scuole elementari, non riuscirò mai a capire come sia possibile che certi ricordi riescano a superare di molto il mezzo secolo.

Very Happy Un caro saluto a tutti.
...
... di gparrac commento di Wolfriend

Immagino che ciò che più ha 'scatenato' in me l'eros sia la sensazione di essere entrato in un momento di intimità altrui, in casa d'altri con tutto quanto di proibito ciò rappresenti.
Questo a spiegare il significato che ho attribuito alla parola VERO.
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