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| Lara di Gino Quattrocchi commento di Gino Quattrocchi |
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| Andrea Feliziani ha scritto: | ..dai che hai fatto di meglio..
..un ritratto facile e confezionato in scioltezza..
..la posa e il risultato delineano ancora una certa rigidità e compliance che non hanno sciolto la personalità spontanea della ragazza..  |
...ma dai---davvero?.....azz povera Lara speriamo si sciolga....
fortunato te che hai conosciuto la sua spontanea personalità |
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| Lara di Gino Quattrocchi commento di Andrea Feliziani |
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..dai che hai fatto di meglio..
..un ritratto facile e confezionato in scioltezza..
..la posa e il risultato delineano ancora una certa rigidità e compliance che non hanno sciolto la personalità spontanea della ragazza..  |
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| Lara di Gino Quattrocchi commento di vfdesign |
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| Ha già detto tutto la buon Clara, ogni altra parola sarebbe "superflua", mi associo con vivissimi complimenti (da dividere con la modella), hai sfoggiato un altro scatto di classe, bravo. |
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| Lara di Gino Quattrocchi commento di Gino Quattrocchi |
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| Clara Ravaglia ha scritto: | Oh my.....
Davvero mi mancavano un poco gli scampoli di bellezza che talvolta scolpisci con la luce.
Si parte a sinistra con una chiarezza intensa, una lamina di bianco in diagonale che ci stordisce per un attimo...
Ma è tenuta a bada da un triangolo nocciola che anticipa le tinte dominanti del ritratto.
Segue la morbida cremosità beige del tendaggio, appena appena sfumata.
E poi... il miele dei capelli, con quel ricciolo ribelle che danza nitido birichino contro la legge stessa di gravità, la chioma declinata in ogni sfumatura, in un crescendo tonale all'incontrario, lentamente calando in penombra.
Poi il volto in profilo, quel tanto che basta per mostrarci uno sguardo abbassato, raccolto, intimamente rivolto al sé più che al noi, come spesso accade nelle tue cose migliori.
La resa dell'incarnato ha quella cremosità perfetta che riflette bellezza senza cadere nell'artificioso per un soffio.... e lascia al rosa del rossetto e alla curva delle palpebre il piacere di farsi ammirare.
Ad equilibrare tecnicamente il tutto la fascia di sfondo sulla destra, la sua non luce che sfuma in estrema delicatezza.
Quel filo di nero che disegna un triangolino di realtà sotto l'ascella per molti sarà un di più... ma la sua decisione, netta e geometrica, in questo mare di pastello, non so perchè, ma pare quasi necessaria.
Ciao
Clara |
"Quel filo di nero che disegna un triangolino di realtà sotto l'ascella per molti sarà un di più... ma la sua decisione, netta e geometrica, in questo mare di pastello, non so perchè, ma pare quasi necessaria."
lo è anche per me necessario.....
Ps
come sempre tu dai valore ai miei lavori
raccontadoli con la tua sensibilità
dai forma a cose che avverto solo come impulsi |
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| Lara di Gino Quattrocchi commento di Clara Ravaglia |
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Oh my.....
Davvero mi mancavano un poco gli scampoli di bellezza che talvolta scolpisci con la luce.
Si parte a sinistra con una chiarezza intensa, una lamina di bianco in diagonale che ci stordisce per un attimo...
Ma è tenuta a bada da un triangolo nocciola che anticipa le tinte dominanti del ritratto.
Segue la morbida cremosità beige del tendaggio, appena appena sfumata.
E poi... il miele dei capelli, con quel ricciolo ribelle che danza nitido birichino contro la legge stessa di gravità, la chioma declinata in ogni sfumatura, in un crescendo tonale all'incontrario, lentamente calando in penombra.
Poi il volto in profilo, quel tanto che basta per mostrarci uno sguardo abbassato, raccolto, intimamente rivolto al sé più che al noi, come spesso accade nelle tue cose migliori.
La resa dell'incarnato ha quella cremosità perfetta che riflette bellezza senza cadere nell'artificioso per un soffio.... e lascia al rosa del rossetto e alla curva delle palpebre il piacere di farsi ammirare.
Ad equilibrare tecnicamente il tutto la fascia di sfondo sulla destra, la sua non luce che sfuma in estrema delicatezza.
Quel filo di nero che disegna un triangolino di realtà sotto l'ascella per molti sarà un di più... ma la sua decisione, netta e geometrica, in questo mare di pastello, non so perchè, ma pare quasi necessaria.
Ciao
Clara |
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| Lara di Gino Quattrocchi commento di Gino Quattrocchi |
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| mauro8 ha scritto: | bella anche se avrei tagliato la parte sinistra!  | perchè avresti tagliato la parte sinitra?
non ti sembra che il taglio sia congenale a posa ed atteggiamento? |
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| Nisha di Gino Quattrocchi commento di Gino Quattrocchi |
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| Andrea Feliziani ha scritto: | ..ben ti sta..si vede e la modella ti correrebbe dietro per quella antiestetica abrasione lungo la gamba sinistra..almeno impari a non lisciare la pelle..
..ma è proprio "necessario" fare queste cose quando già il volo circolare dei capelli definisce il tutto..
..l'ambientazione moderna, unita alla posa ed alla bellezza della modella creano un ambiente chic, anzi, snob-chic..  |
nn insistere è una guerra persa in partenza
adoro troppo sta cosa
ci vorranno anni prima che torni nel mondo sano e pulito della fotografia reale
ormai vivo nella dimensione del finto e costruito
e mi diverto da morire....
PS
la stampa e meravigliosa
e lei mi ha coperto di amorevoi baci
se ricapita la liscio ancora di più
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| Elena di Gino Quattrocchi commento di Gino Quattrocchi |
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| Andrea Feliziani ha scritto: | ..ma in questa maniera inganni la persona a "beneficio" di utopico ideale di bellezza, di un ideale "perfettibile" non perfetto..  |
si  |
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| Nisha di Gino Quattrocchi commento di Andrea Feliziani |
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..ben ti sta..si vede e la modella ti correrebbe dietro per quella antiestetica abrasione lungo la gamba sinistra..almeno impari a non lisciare la pelle..
..ma è proprio "necessario" fare queste cose quando già il volo circolare dei capelli definisce il tutto..
..l'ambientazione moderna, unita alla posa ed alla bellezza della modella creano un ambiente chic, anzi, snob-chic..  |
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| Elena di Gino Quattrocchi commento di Gino Quattrocchi |
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| Andrea Feliziani ha scritto: | ..quello che più apprezzo delle tue foto è il tuo personalissimo saper fotografare la persona più che pensare alla foto tout-court..le femmine le rendi mature e consapevoli nelle loro pose-non pose..
..per questa grande dote, per contro, ti tirerei fortemente le orecchie per come tratti la loro pelle..
..bellissimo lo sfondo che già prepara uno scenario tridimensionale di alto livello..
..sarei curioso di sapere cosa dici o cosa suggerisci alle modelle prima di scattare..  |
vuoi sapere cosa dico alle modelle?
tranquilla ti farò la pelle di seta così ottengo due risultati
faccio felice te
e obbligo Adrea a riscrivere sempre la stessa cosa
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| Elena di Gino Quattrocchi commento di Andrea Feliziani |
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..quello che più apprezzo delle tue foto è il tuo personalissimo saper fotografare la persona più che pensare alla foto tout-court..le femmine le rendi mature e consapevoli nelle loro pose-non pose..
..per questa grande dote, per contro, ti tirerei fortemente le orecchie per come tratti la loro pelle..
..bellissimo lo sfondo che già prepara uno scenario tridimensionale di alto livello..
..sarei curioso di sapere cosa dici o cosa suggerisci alle modelle prima di scattare..  |
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| Elena di Gino Quattrocchi commento di aerre |
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....Che bello tornare a guardare i tuoi scatti, Gino.
Ben trovato.
Ha la suggestione di una visione, questo ritratto che ci restituisce la bellezza di Elena quasi fosse un’immagine che d’improvviso prende forma nel segreto dei nostri pensieri più intimi.
E con il fascino di una seduzione segreta, che ha il sapore di una carezza che è solo per noi, ...Elena ci guarda, ...ci fissa, ...irretisce e disarma d’un fiato.
La costruzione dello scatto è molto bella.
C’è un grande minimalismo ....una “nudità” dello scenario che contralta con quella dell’incarnato di seta, ...perchè nulla distolga da quello sguardo così intenso. E’ uno scenario muto, che appartiene solo a noi, alla nostra immaginazione segreta e dove d’un tratto la figura di Elena pare prendervi sostanza e forma.
L’inquadratura gioca con l’aspetto di questo “inaspettato incontro”: il punto di ripresa è fortemente angolato rispetto al busto e la posa ha il languore di un abbandono dolce, intimo e privato, che d’improvviso è spezzato dalla rotazione del capo che porta lo sguardo a puntare diritto verso di noi.
Lo scatto insomma si condensa in quell’istante in cui Elena esce da un mondo personale, quello suggerito dall’intonazione “introspettiva” della posa, e si fa sostanza come presenza concreta nel nostro.
Ed il legame che si tesse, ...quell’invisibile forza che ricuce questi universi, ...il nostro e quello di Elena, ...è proprio quello sguardo ove condensa la tavolozza azzurro verde dello sfondo.
Ma perchè s’avvertisse più forte questo iniziale contrasto tra l’universo intimo e segreto della modella e quello del nostro immaginario emozionale ...era necessario che l’inquadratura sbilanciasse ....e di molto il soggetto: lo relegasse, quasi in una marginalità periferica che è prima di tutto emozionale, per poi all’improvviso e con la forza di un lampo dolce e diretto, ...ricondurla a noi, con quello sguardo che non casualmente il nostro Gino va a porre alla ricerca del terzo di destra (là dove in genere il nostro occhio scorge un punto forte della composizione).
La tavolozza è bellissima con l’effetto di un prezioso duotono di verdi azzurri che rimbalzano dal primo piano allo sfondo e che fanno più calde le sfumature dorate di quell’incarnato che ha il velluto di una carezza sussurrata sul cuore.
....Mamma mia quanto t’invidio.
Un abbraccio
Aerre  |
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