|
|  | | Commenti |
|---|
 |
| ''' di opeio commento di opeio |
|
Ciao Clara volevo una foto piatta ma non è il b/n a renderla tale ma l'inquadratura volevo che tutto stesse sullo stesso piano framenti di realtà che convivono sulla stessa linea come se in un'accostamento inconscio i vari pezzi triangolari dessero origine ad un'altra immagine fatta di croci materia e richiami ad un senso d'impoverimento dello spirito illuminato ma in realtà spento .
Grazie di cuore |
| |  |
| ''' di opeio commento di Clara Ravaglia |
|
C'è un richiamo di triangolazioni nel frame, e di linee metalliche fra lampione e ringhiera, però nella conversione un po' grigia tutto si confonde, e c'è un obiettivo appiattimento conseguente di dettagli e soggetti ,nella scena erbosa.
Un situazione visiva interessante, che potevi però sfruttare tecnicamente con maggiore precisione e resa .
Ciao
Clara  |
| |  |
| ''' di opeio commento di opeio |
|
| Suggerimenti e critiche sempre ben accetti |
| |  |
| ''' di opeio commento di opeio |
|
Tutto sta nel capire cosa è per noi fotografia.
Grazie di cuore a tutti in particolare a Marco non dico altro. |
| |  |
| ''' di opeio commento di Clara Ravaglia |
|
Ho letto tutto, la analisi di Marco va considerata più di una volta, anche se non è detto che sia tutto esattamente così. Tanto per essere sinceri, guardandola la prima volta dalla anteprima, sul tablet, in fretta , mi sono detta: stavolta opeio ha ripreso "la teglia da forno" con la stagnola pronta in sede per la cottura....
Ci sarà arrosto mi manzo o spigola al cartoccio...?
Seriamente, lo devo aver detto già più di una volta, qusto Autore è una nota speciale nel nostro forum, no va nè sottovalutato, nè preso alla leggera, ma neppure innalzato da ogni proposta su di un piedistallo culturale, cercando talvolta quello che non c'è. O meglio, che in fondo scavando ciascuno può intravvedere in ogni proposta fotografica....
Il suo è un percorso di lettura che incuriosisce, spesso sconcerta, ma fa molto riflettere e talvolta, in alcuni casi, raggiunge vette speciali, in cui si incontrano estetica e sostanza, in armonia indiscussa.
Basta qualche esempio, anche a ritroso nel tempo.
http://www.photo4u.it/viewcomment.php?pic_id=626006
http://www.photo4u.it/viewcomment.php?pic_id=729000
http://www.photo4u.it/viewcomment.php?pic_id=729347
http://www.photo4u.it/viewcomment.php?pic_id=622383
e queste sopratutto:
http://www.photo4u.it/viewcomment.php?pic_id=728371
Un mondo osservato nel piccolo, spesso scarno, parziale, in contrasti talvolta slavati, talaltra spinti, ceh rfasentano la parolaccia tecnica.... sempre cercando di indicarci un punto di partenza da cui poter iniziare un viaggio insieme.
Beh.. non è il caso però di disperare se non accade sempre, e certo non qui per me.... eheh
Oltre la teglia da forno del primo istante, scopro un sole crudule estivo raccontato perr via indiretta, che rende grigio, metallico il mondo, e spegna quasi paradossalmente la luce, ora concentrata nel salva cruscotto che spesso uso pure io sulla mia auto...
Ma stiamo quasi uscendo dal mondo fotografico , andando un pizzico fuori tema, ed entrando nella filosofia dei simboli...
Ciao
Clara
 |
| |  |
| ''' di opeio commento di Gianluca Riefolo |
|
A me di tutta la foto attira all'occhio solo il riflesso nel vetro ma non certo perchè interessante ma bensi fastidioso  |
| |  |
| ''' di opeio commento di marzai |
|
| BIANCOENERO ha scritto: | Mi piacerebbe sapere TU che cosa c'hai visto in questa foto, perché a differenza tua e di Marco, io non c vedo nulla...
Non è ne cattiveria, sarcasmo o altro, sono veramente in difficoltà a capire il motivo per cui questa inquadratura a questo soggetto ti ha indotto a scattare.
E anche il biancoenero, che sempre Marco ha descritto come ben congegnato, mi piacerebbe capire perché, quando io lo vedo decisamente piatto...tutto grigio per non bruciare ulteriormente il riflesso del parasole.
Grazie opeio  |
Fabio, mi piace la tua "interrogazione", è uno stimolo buono: naturalmente replico solo perchè citato, e la mia non vuol essere in nessun modo una sostituzione e nemmeno una integrazione alle idee dell' autore: solo una lettura personale.
E la lettura mia delle sue foto è una fruizione parallela a ciò che rappresentano; non è semplicissimo da dire: è, mutatis mutandis, come guardare gli stereogrammi: a prima vista sono una serie di segni reiterati, disegni grafici che dicono poco; poi sintonizzando la vista , la messa a fuoco, su un piano parallelo che non è quello su cui realmente sta l'immagine, compaiono figure stereoscopiche a volte sorprendenti; le foto di Orazio mi fanno questa impressione; stimolano una lettura parallela, o se vogliamo diagonale, e hanno in ciò, il gran pregio di creare interesse; impiegano mezzi, percorsi mentali diversi per raggiungere lo scopo, e naturalmente hanno diversi gradi di efficacia: a volte utilizzano una fissazione che potremmo definire monomaniacale su un oggetto o un particolare di un oggetto, a volte usano analogie e somiglianze formali, a volte fanno perno sulla semplice atmosfera, opportunamente amplificata dal trattamento in post; a volte sono inerti emozionalmente e formalmente, capita a tutti;
provo a descrivere meglio il percorso mentale che l'autore potrebbe aver fatto nella fattispecie di questa foto (quello che comunica a me, beninteso, quindi magari del tutto differente da ciò che voleva dire lui, inevitabilmente è solo una mia interpretazione) : ha visto un parasole argentato dietro il parabrezza di un'auto; ne è stato attratto, forse l'ha visto bello, insolitamente monopolizzante ; ne ha ricavato un'idea, che ha estrapolato dal contesto; ha cercato di esprimere questa sua idea; esponendo per le luci, ha scurito parecchio il contesto, rendendolo quasi irriconoscibile (primo escamotage "tecnico", l'osservatore d'acchito è incuriosito dalla identificazione di cosa si tratta) .. ha tagliato via i lati estremi del parabrezza, ciò che contribuisce al disorientamento iniziale dell'osservatore (secondo artificio tecnico ; per me penalizza un po' lo scatto, ma è giustificabile, Orazio a volte sacrifica l'euritmia dell'immagine, la sua presentazione “ordinata” - o ordinaria? - privilegiandol'efficacia espressiva); ha incentrato monomaniacalmente (in senso buono, beninteso) lo sguardo sul parasole, che da abituale comprimario è divenuto centro d'interesse; un oggetto comune, come in tanti altri suoi scatti, che isolato e opportunamente trattato in post assume una connotazione personalizzata, ti invita a guardarlo dandogli un valore non distratto; a valutarlo in una dimensione parallela ; la lettura mia del parasole così rappresentato è che ti prende lo sguardo, ti fissa ..: un oggetto comune, a cui solitamente si dà poco tempo, reso protagonista restituendogli un ritrovato valore semiologico, materiale, emotivo; un richiamo, un appunto mentale di qualcosa che può essere valutato con animo diverso dalla frettolosa superficiale occhiata ; in Orazio trovo qualche analogia con Chema Madoz; questo reiterato invito a non fermarsi alla superficie di quanto si guarda, a mio modo di vedere è sacrosanto; la rappresentazione dell'ordinario abituale in maniera “esistenziale”; l'importanza delle cose, oggetti, atmosfere “piccole” eppure universali. Stimoli visivi che possono sfociare in paraallucinazioni e andare a colpire a volte i lati scomodi e inquietanti del pensiero. Non un freddo, cervellotico gioco , è un discorso assai più appassionato di quanto una lettura non partecipe può far credere; appunti visivi che l'autore non vuole scordare: spesso inquietanti, a volte anche struggenti, a volte naifs, a volte iperadulti;
Orazio si svincola dall'accademismo noioso e anche dal formalismo paralizzante; chiaramente non si rivolge ai fan delle fotografie “bellocce”, esteticamente ruffianeggianti ( che comunque, specifichiamo, assolutamente non sono vituperabili.. ); si muove (con modestia) nei territori assai poco frequentati dell' arte fotografica.
Orazio potrebbe anche spiegare i percorsi mentali delle sue foto, ma non aggiungerebbe loro niente; descrivere uno stato d'animo, un invito eidetico , una provocazione, un gioco, a parole è assai difficile, meno efficace del lasciar parlare l' immagine, e comunque non sarebbe l' idea del fruitore dello scatto; potrebbe essere anche sviante; mentre per l' autore il gioco è vedere quali acque il suo sasso gettato ha smosso. Orazio guardando la cosiddetta realtà ha spesso intuizioni originali, inedite, con le fotografie, non con le parole, cerca di dirle. |
| |  |
| ''' di opeio commento di GiovanniQ |
|
| Forse si poteva riprendere con piu' rigore compositivo, non tagliando ai lati e ripresa frontale, cosi' la vedo incerta e titubante. |
| |  |
| ''' di opeio commento di Klizio |
|
Ciao Opeio, condivido in pieno quello che ha scritto Fabio.
Vedo un parabrezza con un parasole, grigiastro.
E basta.
 |
| |  |
| ''' di opeio commento di opisso |
|
Un comune parasole fa fare un salto in un futuro tecnologico all'autovettura.
Forse non una delle tue migliori ma si lascia guardare
La stagione è questa...
 |
| |  |
| ''' di opeio commento di BIANCOENERO |
|
Mi piacerebbe sapere TU che cosa c'hai visto in questa foto, perché a differenza tua e di Marco, io non c vedo nulla...
Non è ne cattiveria, sarcasmo o altro, sono veramente in difficoltà a capire il motivo per cui questa inquadratura a questo soggetto ti ha indotto a scattare.
E anche il biancoenero, che sempre Marco ha descritto come ben congegnato, mi piacerebbe capire perché, quando io lo vedo decisamente piatto...tutto grigio per non bruciare ulteriormente il riflesso del parasole.
Grazie opeio  |
| |  |
| ''' di opeio commento di Buonaluce |
|
questa è fenomenale !!! ti piace stuzzicare la nostra fantasia.
orbene, ti farà piacere sapere che dietro al parasole 'vedo' la classica coppietta che limona
 |
| |  |
| ''' di opeio commento di marzai |
|
| buona spiazzante e stuzzicante, bn ben congegnato, però il taglio del parabrezza ai lati non ce lo vedo |
| |  |
| ''' di opeio commento di opeio |
|
| Suggerimenti e critiche sempre ben accetti |
| |  |
| ''' di opeio commento di opeio |
|
Scusa il ritardo grazie di cuore Clara come sempre sei molto gentile  |
| |  |
| ''' di opeio commento di Clara Ravaglia |
|
Per me la doppia ombra che si delinea a destra , ed il triangolo specchaito di oscurità a sinistra, salvano la foto dal.. cestino...( opps , ma che ho detto ??!). Scherzo, per ogni Autore una foto ha un senso, ed è facile per chi osserva sdoganala in quattro e quattr'otto, come dimenticabile....
Però devo ammettere che qui ci vuole un certo impegno.. da parte nostra....ci metti alla prova....
Ciao
Clara  |
| |  |
| ''' di opeio commento di opeio |
|
| Suggerimenti e critiche sempre ben accetti |
| |  |
| ''' di opeio commento di opeio |
|
Paolo Daniele Clara grazie di cuore  |
| |  |
| |  |
| | br> |