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| Matera 1 di Michelangelo Ambrosini commento di Michelangelo Ambrosini |
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| Anna Marogna ha scritto: | Non ci si può stancare di vedere quel panorama incredibile, se poi ci si aggiunge la magia dell'illuminazione della sera ,cosi' ben resa, diventa incantevole. Bello vedere che, in occasione Capitale Europea, son scomparse tutte le gru che ne affollavano il profilo anni fa.
Ciao, Anna |
Grazie Anna. Purtroppo le gru non sono scomparse, le ho fatte scomparire io in pp...magari lo si potesse fare anche nella realtà |
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| Nibbio bruno di Michelangelo Ambrosini commento di Luca73photo |
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| ottima la composizione con sfondo stratificato e con il terreno che occupa giusto un terzo, il nibbio è collocato esattamente nella seconda fasciail cielo bianco non mi fa propri impazzire, ma lo sguardo scrutatore del nibbio ripaga abbondantemente |
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| Matera 1 di Michelangelo Ambrosini commento di Anna Marogna |
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Non ci si può stancare di vedere quel panorama incredibile, se poi ci si aggiunge la magia dell'illuminazione della sera ,cosi' ben resa, diventa incantevole. Bello vedere che, in occasione Capitale Europea, son scomparse tutte le gru che ne affollavano il profilo anni fa.
Ciao, Anna |
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| Matera 1 di Michelangelo Ambrosini commento di Michelangelo Ambrosini |
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Suggerimenti e critiche sempre ben accetti
Matera, capitale europea della cultura 2019
HD
https://500px.com/photo/306413103/matera-capitale-europea-della-cultura-by-michelangelo-ambrosini?ctx_page=1&from=user&user_id=24100527 |
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| Pietrapertosa di Michelangelo Ambrosini commento di Michelangelo Ambrosini |
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Grazie a tutti per i passaggi. Il volo dell'angelo avrei proprio paura, complimenti per il coraggio
Per quanto riguarda i gialli-rossi più cala la luce ambientale più mi piacciono quindi volutamente desaturo e raffreddo leggerissimamente rispetto alla realtà, perchè mi piace l'enfasi che danno al paesaggio rappresentando la presenza umana in quel determinato posto, colore quello caldo che anche quando non c'era l'elettricità e magari si usavano torce è sempre stato prerogativa appunto della presenza dell'uomo, detto questo a seconda dei gusti partendo da questo scatto si può desaturare, raffreddare e modificare la combinazione dei colori a seconda di quello che è il gusto personale. |
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| La corsa dell'angelo, tra fede e folklore di Michelangelo Ambrosini commento di Michelangelo Ambrosini |
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| nerofumo ha scritto: | | sembra un lavoro eseguito da lontano, da postazione fissa elevata con uso massiccio di teleobiettivo. Il risultato e' garantito ma pur apprezzando la piena leggibilita' dell'evento non rientra a mio avviso nella concezione di reportage puro. Ben altri sforzi sarebbero previsti in simili casi, qui per te e' stato fin troppo facile, non sei sceso tra la gente con ottiche grandangolari, non hai portato a casa ritratti ravvicinati, non sei entrato nella scena all'arma bianca con riprese ardite. Non sento in sostanza l'odore delle ascelle sudate degli attori e ti percepisco lontano, molto lontano. |
Non condivido ciò che hai scritto. Non è scritto da nessuna parte che per entrare nella scena bisogni scattare all'interno di essa. Conoscendo la manifestazione molto bene, dato che sono del paese ed ho partecipato sempre alla manifestazione attivamente come componente della banda musicale, quest'anno ho voluto godere della stessa da un posto che mi permettesse di assistere alla stessa in maniera molto più esaustiva. Assistere dal pubblico significa rimanere fermo in un posto senza potersi più muovere (i componenti della confraternita non permettono di spostarsi per ovvi motivi di sicurezza e per non intralciare la corsa dell'angelo), di conseguenza non poter seguire lo sviluppo cronologico della manifestazione religiosa, non poter vedere ciò che fanno i partecipanti alla manifestazione, non poter vedere il parroco narratore, insomma per quanto mi riguarda vederla dal basso non me l'ha mai fatta apprezzare nel suo insieme. Per quanto riguarda la comodità, stare su un balcone pieno di gente, senza poter usare un cavalletto, con 3 kg di attrezzatura in mano per più di un'ora, e scattare spesso a quasi un metro di focale (corpo aps-c + 150-600) per entrare nel pieno delle scene, non è una cosa propriamente comoda. |
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