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| Una finestra sul mondo! di Mr.500mm commento di aerre |
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..."Una finestra sul mondo" ....come quegli occhi brillanti spalancano la nostra emozione sulla spontanea freschezza di questo meraviglio universo infantile.
Non potrebbe essere più immediato quel sorriso di leggero compiacimento con cui la piccola modella è consapevole dello scatto, ...partecipe e divertita.
La ripresa frontale ...schietta e diretta, accentua la sensazione di fresca semplicità di uno scatto che altro non vuole raccontare che tutta la semplicità ...disarmata e disarmante di quel sorriso.
Mi piace quel bianco accecante che isola, abbraccia e concentra il registro narrativo dello scatto sul sogetto.
Una certa ..."esuberanza" delle alte luci a dire la verità. ...In particolare il rosso del golf ed il bianco della camicetta sono molto al limite.
A  |
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| Calm di Salvatore Gallo commento di aerre |
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...Ah ...ma io non mi ero accorto di essere vicini di post!!!
Adoro questo chiaroscuro ombroso capace di una struttura dei toni medi, ma soprattutto di quelli scuri e scurissimi, di grandissimo spessore.
Questo si traduce in una incredibile matericità delle superfici, ...guardo in particolare al golfino che pare si possa toccare, e ad una resa tridimensionale che amplifica la presenza scenica del soggetto e la sua intensità espressiva.
Un chiaroscuro di "sostanza"" ....per dirla in altri termini, dove la pienezza delle forme è lo strumento di un coinvolgimento e partecipazione maggiori da parte dell'osservatore, ..che tuttavia si concede ...nella chiave leggermente bassa della gamma, quella punta di chiarezza nell'incarnato che è prima di tutto "sottolineatura" emozionale dello scatto.
Perchè ....perchè è lì che si fa lo scatto, ...nell'espressività del viso, con quello sguardo di ferma consapevolezza che s'accorda alla posa rilassata eppure di particolare presenza. L'angolo di ripresa leggermente basso infatti si fa strumento di questa sensazione slanciando leggermente la figura che acquista fermezza e una certa "imponenza", quasi che quello sguardo sereno e a tratti severo ci dominasse dall'alto della sua consapevolezza.
E questo emoziona e suggestiona tanto più ne rapportiamo la resa alla dolcissima età del piccolo Lorenzo.
Ottima qui la generosa vignettatura che lascia che quel globo di luce ideale riverberi attorno alla figura.
Di staccherei le dita per averle tagliate al tu figliolo ....ma questo è un altro discorso
A  |
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| Ritratto di un'altra epoca di sdomenico commento di aerre |
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....beccato.
Scherzi a parte ..."studio" lo è nel preparare ed apparecchiare lo scatto per rievocare appunto un'atmosfera tipica di decenni fa. Dall'ambientazione, alle pose, ai vestiti ...ai piccoli dettagli come gli accessori. Non ultimo il controllo stesso che hai poi esercitato sulla realizzazione dello scatto.
Insomma sono proprio gli anni ....che furono, il vero soggetto dell'immagine, ...non i soggetti in quanto tali.
Non ti dispiacerà quindi (...so che non ti dispiace ) se sposto.
A  |
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| Laura 3 di spelafili commento di aerre |
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Una ricerca sulla resa di un intringante chiaroscuro sicuramente da continuare a sviluppare e che può dare risultati interesanti.
Ed è proprio sulla luce che mi concentrerei di più ...se posso permettermi, abbandonando "esercizi" di post produzione che non fanno altro che sminuire le potenzialità del ritratto, se non vengono prima incanalati entro una ricerca espressiva ben precisa e lasciati fuori controllo.
Tutto quel blur ...quelle sfuocature, ...il viraggio della tavolozza verso un tono di incarnato pieno di magenta, la post in corrispondenza dell'occhio che si fa improvvisamente vitreo, ...fors'anche un'operazione di scontorno lungo il profilo ....temo non aggiungano nulla al ritratto, ...anzi lo penalizzano un bel pò.
Guarderei oltre che alle possibilità di una illuminazione drammatica e intrigante come questa all'inquadratura che qui appare troppo sbilanciata sulla destra. Il margine a sinistra soffoca letteralmente il viso, ...chiude la linea di forza dello sguardo ....soprattutto in una ripresa di profilo.
Meglio meno aria alle spalle insomma e più respiro davanti al viso per assecondare la direzione dello sguardo.
A  |
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| Pensa di kaos commento di aerre |
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...Non si tratta di essere niubbo e capisco anche che ti abbia colpito l'espressione che lo scultore ha dato alla statua.
Il punto è proprio questo.
La tua fotografia è soltanto una pallida trasposizione (nella logica del ritratto) sul piano dell'immagine di un "ritratto" (per quanto ideale) che ha fatto lo scultore.
Tu attraverso il mezzo fotografico puoi soltanto cogliere e raccontarci alcuni aspetti di valore estetico, ...di massa, ...di volume, ...di rapporto con il contesto, ...di chiaroscuro o altro ancora ....che un'opera come una statua può avere.
Puoi insomma indagare l' "oggetto" statua, ...come opera d'arte ...come volume colpito dalla luce, ....come mille altre cose ancora.
Ma non potrai mai raccontarci di una identità emozionale e fisica di un oggetto, ...semplicemnete perchè un oggetto questa "identità" non ce l'ha.
A  |
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| Edo di aerre commento di aerre |
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@ Forever Light, Massimo Passalacqua: ...grazie di cuore per le splendide parole ed i vostri preziosi riscontri
A  |
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| Pensa di kaos commento di aerre |
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In genere sul sito siamo soliti inquadrare le statue in "architettura", ...anche se qui manca il contesto architettonico entro cui si inserisce l'opera e che ne rivelerebbe parte del significato.
Inogni caso ....non può certo esere "ritratto". il "ritratto" è un racconto intessuto sull'identità fisica ed emozionale del soggetto, ..animale o persona che sia. E una statua non potrà mai in questo senso essere il soggetto di un ritratto.
Non ti dispiacerà se sposto quindi  |
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| Martina di nino67 commento di aerre |
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...Ma che spettacolo la nerezza impenetrabile di questi occhi complici e consapevoli che guardano con incredibile fermezza e partecipazione.
Si avverte tutta quella spontanea ritrosia curiosa che solo i piccoli riescono ancora ad avere nella loro espressività limpida e genuina, ...capace di tenere insieme ....divertimento, ...complicità, leggero imbarazzo ....ma anche compiaciuta consapevolezza di essere al centro dell'attenzione.
Ed è proprio questa espressività immediata e diretta che "fa" tutto il ritratto nella sua fresca naturalezza.
Mi piace il viso della piccola martina ....accenni ad una espressività di leggera ritraosia ...in quel "rintanarsi" tra i capelli che le fanno da naturale cornice. Piacevole in questo senso il bel contrasto grafico tra la chiarezza dell'incarnato e lo scuro denso e profondo dei capelli e degli occhi brillanti.
Capisco il desiderio di amplificare la dinamica espressiva con lo sbilanciamento del soggetto di lato. Non so però se in questo caso una composizione centrale sarebbe stata più efficace.
.....Tutta da provare, ...ma mi pare che il taglio a destra dei capelli sacrifichi un pò il bel gioco di luce tra le ciocche scure, senza contare che una composizione centrale avrebbe (forse) amplificato il carattere schietto e diretto di quello sguardo magnifico.
Bella.
A  |
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| Just a portrait di Drakin commento di aerre |
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Mi piace lo stacco della figura limpida, luminosa e ben contrastata sullo sfondo grumoso dell'intonaco che gradualmente si fa via via più scuro verso l'alto, regalando una buona resa in termini di profondità alla scena.
Trovo molto interessante l'inquadratura generosamente ampia all'interno del frame verticale con tutta quell'aria lasciata nella parte superiore del frame. Una scelta vincente a mio avviso e capace di amplificare la dinamica espressiva della posa.
Tutta quell'aria al di sopra della figura infatti sbilancia energicamente la distribuzione delle masse e fa "sentire" ancora più raccolta la posa della ragazza in quello che è quasi un rannicchiarsi ...con la mano tra i capelli, ...quasi "abitasse" uno spazio che è prima di tutto emozionale, ...intimo e personale.
E quello sguardo allora ....quello sguardo che ad un tratto si rivolge a favore di camera ...appare quasi improvviso, restituendoci la sensazione di avere in qualche modo violato un istante di riflessione intima, ....destando la ragazza da un'atmosfera privata e segreta.
Bel bianco nero, ....asciutto e deciso nel dialogo serrato e vibrante di chiari e scuri secchi e croccanti.
A  |
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| vintage portratit di spelafili commento di aerre |
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Temo ci sia molto poco di "vintage" nello scatto. Non basta infatti affidarsi ad un robusto viraggio o all'uso di una vignettatura generosa che rievoca un certo tipo di iconografia fotografica.
Il soggetto della foto è indiscutibilmente moderno. Lo stesso trucco degli occhi, ...il lucidalabbra ...il rimmel, ...persino il taglio dei capelli ne fanno una immagine molto moderna.
Ed è questa dicotomia che sacrifica la riuscita dello scatto.
Tieni conto comunque che "esperimenti" come questo attengono più alla sfera dell' "art-work" o della "foto da studio", che del "ritratto" in senso stretto. Ma questo è un altro discorso.
A  |
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| Laura di spelafili commento di aerre |
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Un ritratto ..."posato", eppure capace di mantenere note di piacevole freschezza nell'espressione di Laura, consapevole della posa ma velata di un leggero imbarazzo ...complice e dolcissimo, in grado di riscattare tutta la spontaneità dello scatto.
Mi piace l'idea di sbilanciare la tavolozza verso una gamma di cromie quasi duotone, con queste calde note di aranci, bruni e terre dorate, ...però trovo che vi sia una certa esuberanza ...fin troppo generosa delle alte luci.
Tanto che in alcuni punti più illuminati del viso, naso e zigomo cioè, l'immagine appare sovraesposta ...con una leggera sofferenza del canale del rosso.
Piacevole l'inclinazione in avanti del viso lungo la direzione diagonale del frame, ...trovo però l'inquadratura altina ( un pò troppa aria sopra la testa insomma ) e leggermente sbilanciata a destra: vista la gestualità con cui Laura porta la mano tra i capelli, sarebbe stato meglio stringere di più a destra e dare più respiro a sinistra.
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| ::: R O B E R T A ::: di BIANCOENERO commento di aerre |
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Tutto giocato su di una composizione diagonale della dinamica della posa questo piacevole ritratto dal taglio coraggioso e capace di restituirci con immediatezza il sorriso fresco e spontaneo di Roberta.
Il busto spinge inclinando in avanti e prolungando la linea del collo lungo una diagonale del frame, mentra la testa reclina all'indietro lungo la diagonale opposta. Ne deriva una dinamica espressiva di grande intensità cui il ritratto deve tutta l'efficacia del suo cuore emozionale.
Il taglio dell'inquadratura è consapevole di questo aspetto, ....stringe sull'espresività del viso e calibra la distribuzione delle masse per amplificare la dinamica di insieme.
Il bianco nero è limpido e luminoso, con una piacevole ariosità della gamma dei neri. Forse però il tono dell'incarnato non permette uno stacco deciso della figura dallo sfondo, soprattutto nella parte bassa del frame e questo penalizza un pò la resa dell'imagine in termini di profondità e tridimensionalità.
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| Elena di Matteonibo commento di aerre |
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Mi piace tutto di questo ritratto: il suo chiaroscuro ombroso, ...la sbollatura del frame, ...il suo carattere grumoso e a tratti anche un pò "nebbioso" e confuso dello sfondo.
Tutto ha un respiro molto emozionale e si fa espressione di un "sentire" molto intimo, ...come di uno sguardo gettato con discrezione e delicatezza nell'anima del soggetto.
E mi piace come nella generale ombrosità di questo chiaroscuro dai neri cupi e spessi come china, la dinamica della posa, con l'espressività del viso di Elena rivolto verso l'alto, si relazioni a quella luce che si emana dallo sfondo come se fosse più immaginata che reale.
Il frame ha in questo senso una robusta struttura diagonale con la forte luminosità che proviene dall'imbuto della strada che prolunga idealmente ed emozionalmente la linea di forza dello sguardo.
E come dice bene il buon Salvatore, ...assolutamente da tenere sbollata, in quel creare una forte tensione dinamica ...con un "peso" dinamico insomma che in qualche modo asseconda il registro narrativo del ritratto.
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| Edo di aerre commento di aerre |
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@ Jakelamotta, Matteonibo: grazie sempre del vostro prezioso riscontro
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| Edo di aerre commento di aerre |
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@ Merola83, Jakelamotta, Silvano Romanelli: grazie mille, siete sempre preziosi. Vi dirò ...a proposito del "The" ...lo scatto è molto immediato, ...fatto al volo mentre Edoardo era un pò per i fatti suoi e solo al momento del click ha guardato in camera. ....Non ho avuto il tempo di calibrare molto l'inquadratura.
Il sole era molto forte, Silvano e mi fa piacere che sottolinei lo sforzo per ottenre una resa dinamica più ampia possibile.
La lente è il 100L macro 2.8 qui a TA, iso 200 1/1000
Grazie ancora
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| amiche di marte34693 commento di aerre |
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....Trovo delizioso lo sguardo della ragazza in primo piano ...ironicamente consapevole e diretto verso l'osservatore con un dolcissimo accento di complicità che il lievissimo sorriso accende di immediata freschezza.
Si respira intimità in questo scatto, ...complicità appunto, ...che è più con il fotografo e quindi l'osservatore più che con l' "amica" alle spalle che nel generale quadro di insieme ha un ruolo un pò marginale da un punto di visto narrativo.
Nel senso che a dispetto del titolo ...on c'è una grande interazione tra i due soggetti, che restano su piani figurativi ed emozionale un pò distanti tra loro.
L'inquadratura è un pò alta e manca un pò di "piede", piacevole invece il bianco nero nella resa morbida e vellutata dell'incarnato.
A  |
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| R. di daniele.b83 commento di aerre |
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Dice bene il buon Sisto.
Peccato però la presenza di tutta quella specie di banding e di rumore che non possono essere stati generati dai 200 iso.
E' probabile che la foto fosse molto sottoesposta e nell'apertura del chiaroscuro sia saltata fuori tutta quella grumosità.
In ogni caso mi piace molto l'espressività raccolta in questo scatto. Uno sguardo ravvicinato e diretto, ...eppure capace di mantenersi a distanza, quello del soggetto che le particolari condizioni di luce rivestono un certo fascino suggestivo.
A  |
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| Francesca di Playlight commento di aerre |
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...piccola premessa un pò OT che mi perdonerai ....però ci tengo.
Difficilmente la post produzione fa salvo uno scatto da "buttare". Non mi riferisco ad una maggiore o minore "perfezione tecnica", ...ammesso e concesso che abbia senso parlare in questi termini, ...ma a quanto l'immagine riesca ad essere concorde al tuo sentire e al racconto che hai cercato di imbastire.
Se quel "racconto" ...non c'è, e parlo di racconto a maggior ragione visto che siamo in "ritratto", ....bhè ...non ci sarà mai.
Post o non post.
Detto questo ...devo dire che non mi dispiace affatto la resa di questa tavolozza più che generosamente virata su tonalità calde di aranci dorati e magenta densi e vibranti.
Ne viene fuori una certa idealizzazione della figura di Francesca ...che il ritratto pare trasporre sul piano della visione, non senza una certa nota di suggestivo fascino, quasi si rievocasse come ricordo direttamente dal tuo immaginario emozionale.
Ci sono una serie di cosucce che tradiscono un pò gli intenti iniziali però
In alto e a sinistra mi pare che ci sia una operazione di scontorno: un pò troppo netta ed artificiosa la resa ....e questo penalizza di molto lo scatto. Perchè il risultato non è quello di immergere la figura in un "limbo" ...quanto quello di farla staccare su di uno sfondo che resta sostanzialmente piatto.
Molto diversa invece è la resa in basso a destra dove la figura ben si fonde con lo sfondo.
Sul viso ... a sinistra c'è una dominante gialla di troppo e anche se giustificato dalla trasparenza del velo, il salto cromatico tra la parte a sinistra e quella a destra coperta dal velo è troppo netto.
Un pò troppo spinta la saturazione del magenta nella parte centrale della composizione. Questo appesantisce troppo l'immagine e fa venir meno quella "idea" di inconsistente leggerezza che sembra guidare il lavoro di post.
Un lavoro interessante in ogni caso, come la stessa composizione che gioca con il movimento diagonale ed arioso del velo che controbilancia la postura verticale di Francesca.
Alla prossima.
A  |
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