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Commenti da aerre
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Commenti
Edo
Edo di aerre commento di aerre

Clara Ravaglia ha scritto:
Mi hai taglaito il THE..

....lo so ...lo o Muro ....Grazie mille, Clara della tua preziosa attenzione. Smile

@ BIANCOENERO: ...troppo buono Fabio, grazie sempre.


A Smile
Edo
Edo di aerre commento di aerre

Suggerimenti e critiche sempre ben accetti
l'uomo del fuoco
l'uomo del fuoco di nikonino commento di aerre

Salve Nikonino e benvenuto su Photo4U Smile

Una matrice figurativa molto minimalista che ...complice il buio circostante focalizza l'attenzione sulla fiamma ed il viso dell'artista.

ma proprio per questo è proprio il fuoco il vero centro di interesse dell'immagine. Il "ritratto" è il racconto che si fa attraverso l'immagine del sogetto inteso come persona, ...come identità fisica e emozionale.

Qui la figura dell'artista è molto "accessoria" in qualche modo, ...funzionale ad un'immagine il cui vero centro di interesse è la performance del mangiatore di fuoco, ...più che il racconto del suo universo personale.

Solitamente proprio per questo motivo qui sul sito le immagini che hanno per oggetto le rappresentazioni teatrali, ...spettacoli o performance di artisti di strada vengono dirottate in "varie".

Sposto quindi Smile

Alla prossima.

A Ciao
vizi3
vizi3 di james81 commento di aerre

Salve James,
lo scatto è costruito attorno ad un'idea ...un progetto ben preciso più che farsi racconto dell'universo personale del soggetto che qui sembra giocare più il ruolo di personaggio.

E a partire da quella idea (il "vizio") hai esercitato un controllo che va dalla preparazione della scena alla sua esecuzione.

Non ti dispiacerà se sposto in "studio".

A Smile
cerco una luce
cerco una luce di nirvana. commento di aerre

...Atmosfera ...intima ...di assoluta segretezza.

Lo scatto però, anche se molto probabilmente tratteggia un racconto personale, ha un respiro molto ideale, ...come racconto di un percorso che in qualche modo ci accumuna un pò tutti, ...più che farsi espressione di un universo personale, ...di una identità fisica ed emozionale insomma.

Non ti dispiacerà se sposto in varie Smile
Bruno Morchio
Bruno Morchio di Matteonibo commento di aerre

.....Quasi ...mi spiace un pò che tu abbia tratteggiato a parole una mini biografia del soggetto, ...perchè credo che questo scatto riesca davvero a fare ciò che in fondo chiediamo ad un "ritratto" nel delineare il carattere della persona e di come la tua sensibilità lo abbia filtrato.

Si riesce a percepire ...una grande acutezza in quello sguardo ....propria di chi è abituato a scandagliare l'animo degli altri. Grande profondità ...sensibilità, ma soprattutto pacata discrezione.

E' uno sguardo che osserva, ...indaga ...si interroga, ...ma lo fa ad una certa distanza, senza imporsi, con il metro di chi ha cosapevolezza della propria individualità e di quella altrui.

Il punto di ripresa ...quasi inconsapevolmente, ci racconta l'acutezza di questo sguardo. Un punto di ripresa basso, angolato verso l'alto a restituirci il senso di una personalità distaccata, profonda e capace di esercitare un forte ascendente.

Bella anche la luce laterale che articola un chiaroscuro denso di ombre che aggiungono fascino e mistero al racconto di questa personalità. Mi piace la distribuzione delle masse: scorrendo il frame da sinistra a destra l'alternanza di chiaro/scuro/chiaro/scuro incastona con grande abilità il primo piano nello sfondo.

Peccato solo, ...ma sono sciocchezze, ...non avere un paio di cm in più in basso.

A Smile
Anonymous
Anonymous di Fabio Moscatelli commento di aerre

Grande ...grandissima intensità in questo ritratto che affida tutto il suo racconto ad una inquadratura frontale dal taglio strettissimo che ci avvicina al soggetto ...in un rapporto molto intimo e diretto.

Non si fugge a quello sguardo profondo e intriso di luce, ...che letterlmente ci inchioda e paralizza, ...ci domina e disarma. Ma lo fa senza presunzione, ...senza arroganza, ...ma quasi con dolcezza.

E' lo sguardo di incredibile profondità di chi la vita riesce a guardarla dalla prospettiva di una grande saggezza, ...con la pacata serenità di anni ricchi di esperienza, tanto che che suggestiona l'oscillare dell'espressività del soggetto tra la diretta fermezza dello sguardo a tratti severo e l'impercettibile leggerezza di un sorriso che non scorgiamo ma intuiamo schiudersi sotto la barba folta.

La luce laterale, ....direzionata, ha gran gioco nel restituirci il senso di questo racconto. Scava ombre profonde nella geografia di un chiaroscuro pieno di sostanza, ...lascia emergere dettagli danzando tra il fitto disegno della barba ...ed accende di vita quello sguardo che letteralmente pare emanare una luce che riverbera dall'interno.

Gran bel ritratto, Fabio.

A Smile
Quello sguardo che appena intuisco...
Quello sguardo che appena intuisco... di sdomenico commento di aerre

Uno sguardo basso ....che scivola nel folto di pensieri intimi e segretamente inaccessibili. Si riveste così, ...di una suggestiva nota evocatica, l'atmosfera di questo ritratto di grande suggestione.

Sarebbe stato un altro scatto se il soggetto avesse guardato in camera, ....un altro racconto, che qui invece è tutto intessuto su di un lieve ed intimo naufragio in sé stessa.

Mi piace che questo ..."abbandonarsi" dello sguardo si accompagni ad una ripresa laterale capace di cogliere la rotazione della testa leggermente all'indietro, ...come di chi tenta di guardarsi dentro ...volgendo uno sguardo a ciò che ciò che è stato, ...all'universo delle nostre infinite esperienze ed emozioni.

Bianco nero limpido, ....di piacevole luminostià ed essenziale nell'asciutta grafia dei neri.

La bruciatura dei capelli ...francamente non aggiunge o toglie nulla allo scatto; forse avrei solo mantenuto l'inquadratura legerissimamente più ampia soprattutto in basso.

E' proprio la bella dinamica espressiva della posa quella attorno a cui si costruisce tutto il racconto del ritratto e forse (ma è tutto da verificare) nella logica della distribuzione delle masse, non sarebbe stato male dare più spazio alla spalla proprio per controbilanciare il viso.

A Smile
PIXIES
PIXIES di huncke commento di aerre

Grazie a te per aver offerto uno spunto di riflessione. Smile
PIXIES
PIXIES di huncke commento di aerre

No, ...sicuramente non è il volto scoperto a fare il ritratto. E non è la sua maggiore o minore visibilità la discriminante.
L'universo personale del soggetto può essere raccontato in tanti modi diversi, ...da una gestualità del corpo ad un tatuaggio come tu stesso sottolinei.

Il punto è quanto caratterizzanti questi elementi riescono ad essere all'interno del registro narrativo nel tratteggiarci quell'universo.
Caratterizzanti ...non vuol dire ovviamente che appartengono a quella data persona in senso stretto ...ma quanto riesco a rievocare e a raccontarci del suo universo.

Qui ...cosa abbiamo.

Un tatuaggio. E' tuo ovviamente ma ha un ruolo talmente marginale, così poco visibile da non dirci assolutamente nulla ...attenzione non perchè non significhi nulla, ...ma perchè per come compare all'interno dell'immagine resta alquanto anonimo ...poco caratterizzante.

Una scritta su una maglietta. Certo ...può attenere all'universo dei gusti musicali del soggetto ...forse anche ad uno stile di vita, ...ma resta una scritta su di una maglietta e può anche non dirmi nulla se non so chi sono i Pixies ...e non necessariamente chi guarda lo scatto è portato a trovare un nesso tra la persona e la scritta. Poi magari ci si accorge che è anche il titolo della foto ...ma questo potrebbe anche ingenerare una certa confusione, ...pensando che magari proprio i Pixies o qualcosa che ha a che fare con loro sia il reale centro di interesse dell'immagine e non il soggetto in sè.

Una rivista. Ok. Il soggetto legge quella testata.

Quindi ...la persona che vedo nella foto ha un tatuaggio, ascolta rock "alternativo" ed ha la passione della fotografia.

Tutto questo fa davvero il "ritratto"? ...Probabilmente si, ...per carità, molto dipende da come si interpretano ciascuno di questi elementi che possono dire tutto e nulla allo stesso tempo.

Il fatto però che tu ti sia messo addosso quella maschera antigas che resta l'elemento figurativamente e concettualmente più forte di tutta l'immagine fa apparire la foto come la volontà di far scivolare lo scatto su un piano molto ideale, ...in senso opposto al ritratto insomma.

Come se tu, ...ma è stato un mio errore di interpretazione ovviamente, ...abbia voluto usare espressamente una "non identità" per veicolare un messaggio, ....una idea, ...una costrutto mentale dato aprioristicamente rispetto alla realtà particolare e personale del soggetto che di fatto non sembrerebbe esistere se non come personaggio.

Il riferimento alle foto di Mister Solo era una battuta ma non del tutto, ...perchè l'uso della maschera lì vale proprio a cancellare l'identità di qualcuno e far passare con più facilità un concetto astratto.

Errore di valutazione quindi, ricolloco la foto in "ritratto" visto che quello era proprio il tuo intento.

Trovo però, ...come parere squisitamente personale, che sia proprio sotto questo aspetto che l'immagine appare più debole nell'affidare il racconto della persona all'interpretazione di vari elementi da parte dell'osservatore ...dalla rivista ...alla scritta ..alla maschera, e che proprio per questo ...rischia (non dico che lo sia) di restare molto in superficie senza un'efficace nota introspettiva.

A Smile
PIXIES
PIXIES di huncke commento di aerre

.....si ..... però ....sembri più "Mister Solo".

Battute a parte ...la vedo dura come "Ritratto". Qui siamo più su di un piano di identità celata ...molto generale, ..che attiene più ad una "idea" che ad un racconto dell'universo personale del soggetto, anche se parliamo di autoritratto.

Sposto in "varie" se non ti dispiace Smile
little wing
little wing di Salvatore Gallo commento di aerre

Mi piace come la composizione abilmente lavori all'interno del frame, che non ti nascondo avrei preferito perfettamente quadrato, nel bilanciare le linee di forza introdotte dalla posa di Lorenzo e dal manico della chitarra.

Il soggetto è infatti giustamente sbilanciato sulla sinistra così da assecondare la verticale del margine, mentre la linea moderatamente inclinata dell'asse dello strumento se da un lato dialoga con il margine inferiore assicurando un solido "piede" al frame, ..dall'altro lato fa si che la scena si sviluppi in profondità a vantaggio di una resa spaziale di sicura tridimensionalità.

Ragionando in termini di "piede" del frame ....forse mi sarei conceso un paio di cm in più in basso: vuoi per dare più importanza alla mano in primo piano vuoi per rendere meno "casuale" il disegno della curva della cassa di risonanza.

Ma è nella gestione della luce che sicuramente lo scatto, ..e questa non è certo una novità, trova il suo maggiore punto di forza, nel creare quel punto di maggiore chiarezza in corrispondenza del viso, che ombre morbide e dense assicurano nella resa tridimensionale.

A Smile
..Preso..
..Preso.. di El mono commento di aerre

...Trovo delizioso questo scatto di grande resa espressiva.

L'uso di un focale corta ha avuto qui buon gioco nel restituirci la gestualità del piccolo amplificandone la dinamica espressiva con quella "manona" in primo piano che sembra davvero a due cm dal nostro naso.

Dal primissimo piano della mano allo sfondo dei palazzi che fanno da cornice alla scena, il grandongolo "diluisce" lo spazio in profondità con un forte senso di fuga prospettica che accentua la dinamica del gesto e arricchisce lo scatto di tensione dinamica.

Persino la leggera sbollatura del frame è qui perfettamemte funzionale al racconto e la pendenza dell'orizzonte ideale unita alla deformazione indotta dalla focale corta, aggiunge dinamismo alla scena.

Ma sopra tutto si impone l'incredibile espressività del piccolo, incorniciata dalle dita della mano, ...con quell'aria di soddisfazione con la quale è lì lì per afferrare l'obiettivo mentre porta la testa leggermente all'indietro come per meglio prendere le misure.

Piacevole il bianco nero, luminoso e capace di una ottima struttura dei toni scuri e scurissimi.

A Smile
I miei bimbi di Dioll Kad #02
I miei bimbi di Dioll Kad #02 di Viola Lorenza Savarese commento di aerre

....ecco ...questa è un'esplosione di umanità meravigliosa e spontanea ...indipendentemente dal luogo, dal tempo e dalla condizione sociale.

Bellissima.

A Smile
I miei bimbi di Dioll Kad
I miei bimbi di Dioll Kad di Viola Lorenza Savarese commento di aerre

....Non sono d'accordo Mario. La possibilità che l'interazione del soggetto con la macchina fotografica faccia perdere spontaneità ed immediatezza al racconto della persona, ...che risulterebbe così falsato, ...è insito in ogni tipo di ritratto, non appartiene necessariamente alla realtà di questo scatto.
E dico questo nonostante sia consapevole che la presenza di un fotografo in quei luoghi ...in quell'ambiente, crea già una situazione dal carattere eccezionale (infinitamente di più di quanto non lo sia nelle nostre giornate) tanto da amplificare enormemente la possibilità che tutto risulti costruito e finto.
Ma ripeto ...ragionando in linea generale, ...persino quando fotografo mia figlia (in un contesto quindi di spazio e dì relaziona diametralmente opposto a questo) ...c'è la possibilità che il soggetto perda parte della sua spontaneità.
Ma non è proprio del tutto vero, a mio avviso. A meno che il soggetto non sia costretto a fare qualcosa di studiato a tavolino e finisca con il fare da interprete di uno scenario che è solo nella mente del fotografo (leggi fotografia da studio) anche il suo porsi davanti l'obiettivo è parte della sua "umanità" ...del suo modo, più o meno inconsapevole, di raccontarsi. Proprio in quella interazione con il fotografo si consuma il ritratto.
Sta lì tutta la magia, ...perchè ...il ritratto non cerca una supposta "verità". Il racconto di cui parliamo non pretende di affermare una verità che non può esistere, ma cercare di esprimere un "giudizio" che da quella interazione nasce.
E qui ...proprio in questo scatto ...è proprio l'interazione che emerge a sostegno del suo racconto: guardo all'estrema naturalezza di un atteggiamento rilassato, ...di fiducia e disarmata freschezza.
Quello sguardo ...non è costruito, ...lo sentiamo vivo, ...attento, ...partecipe ...e proprio quella rilassatezza la nostra Viola vuole raccontarci, ....quella dimensione di umanità infantile, schietta e meravigliosa e della quale riconosciamo un sorriso che è prima di tutto nello sguardo.

A Smile
la calla e la rosa #1
la calla e la rosa #1 di il signor mario commento di aerre

Ciao Mario,
...prmesso che se anche cercasssi su Google cosa è la pellicola Image PZ600 come ha fatto il buon Diego ....continuerei a capirne molto poco.

E parto proprio d questa mia ignoranza tecnica per una riflessione. La domanda cioè ...è: in uno scatto come questo la tecnica è "strumento" o "contenuto"?

C'è insomma il gusto di una resa tecnica e del suo carattere estetizzante o il tutto è consapevolmente utilizzato come strumento per porre in immagine e quindi in essere una idea?

Indubbiamente, ...sono sicuro, la seconda.

L'uso del cartone telato "impone" una texturizzazione forte dell'immagine, introduce un filtro che allontana visivamente ed emozionalmente il quadro oggettivo.
E' un pò come se ...questo allentarsi dei toni e dei dettagli sotto il peso della texture, riducesse ...come dire ...l' "ovvietà" visiva del soggetto, la trasponesse su di un piano che è più immaginato che visto, ...più suggerito che espresso.

Del resto la stessa articolazione del frame che letteralmente galleggia e fluttua su di un campo indefinito e "neutro", pare attenere più ad una poetica del frammento. Quasi che ...in definitiva, questa tecnica ti consentisse di isolare da un orizzonte immaginato, porzioni di una realtà più rievocata che reale.

In questo senso ....ma entriamo nel campo delle scelte o meglio dell'espressione di una idea ( e quindi insindacabile), quello che non mi torna del tutto è, a fronte di questa atmosfera molto impalpabile, ...suggerita appunto, quasi fosse una visione, ....il modo un pò formale ...forse anche scontato con cui poni i due fiori all'interno del vaso.

Non lo so ....forse hai lavorato per contrasto, ...ma vedrei una disposizione dei soggetti ....come dirti, ....più libera ...studiatamente casuale.

Ma vado a ruota libera.

A Smile
Diego Campanelli
Diego Campanelli di diego campanelli commento di aerre

Bhè ...il gusto di un autoritratto sta proprio in ciò che si vuol raccontare di sè ...che ...attenzione, non è quel che "è" ...ma solo ciò che si pensa sia o si vuole raccontare.

Ed è quello il gioco di un mettersi a nudo ...che è a volte il desiderio di creare una certa distanza da se stessi, ...guardarsi da lontano come quando si cerca di mettere a fuoco qualcosa e si prendono le giuste misure.

Qui scegli la strada di un ribaltamento del frame che non cerca però di creare alcuna illusione, ....è un modo un pò ironico e simpaticamente burlone di scompaginare le carte, ...destabilizzare per qualche istante la percezione dell'immagine e offrire quasi una chiave di lettura di te ...che non vuole essere scontata e "conforme" alle regole.

Ecco cosa è un autoritratto. Probabilmente ...ma vado a ruota libera Ops, ...la scelta stessa di presentare l'immagine ribaltata, contiene il giudizio che tu hai di te stesso ....come personalità geniale e "non conforme" ...appunto, alla quale doverci accostare da prospettive che non possono essere le solite.

A Smile
:::  R  O  B  E  R  T  A  :::
::: R O B E R T A ::: di BIANCOENERO commento di aerre

Una inquadratura .ravvicinata ...quasi intima, per questo ritratto che tutto si fa nell'immediatezza dell'espressività partecipe di Roberta e del suo sorriso spontaneo. Mi piace il suo racconto, ...che è appunto nella freschezza immediata e naturale di quel sorriso franco e solare come nella luce dello sguardo diretto in camera, divertito e consapevole.

C'è insomma molta intesa nella spontaneità e semplicità dello scatto e più che mai qui l'inquadratura stretta amplifica, nel suo raccogliersi attorno al viso, una certa atmosfera di intesa, serena e rilassata. Mi sarei allargato ..se pur di pochissimo a destra ed in basso, per non tagliare l'orecchino (che comunque credo resti sempre nascosto dai capelli) e dare più aria al disegno del mento.

Bianco nero ...luminoso, con la piacevole gamma di grigi chiarissimi dell'incarnato saldamente tenuti all'interno degli estremi di gamma, a giudicare dall'intervallo. Senza bruciature insomma, neanche nei punti più esposti del viso come il naso.

Semmai la post produzione ha leggermente appiattito la resa tridimensionale dell'occhio alla nostra sinistra, con una punta di luminosità poco naturale e dissonante rispetto all'altro occhio.

A Ciao
Una giornata 'Chiara' e scura
Una giornata 'Chiara' e scura di maushoot commento di aerre

Composizione molto attenta, Mauro.

Mi piace come interpreti la posa della modella nel cercare di "incastonarla" al'interno del ritmo del colonnato.

C'è una evidente intenzione precisa in questo accostamento che non è solo di tipo formale ma anche tonale.

Da un lato per similitudine con la sua elegante dinamica della posa ...slanciata e "stirata" lungo il frame, la modella fa da contraltare alla successione ritmica delle colonne, e dall'altro per contrasto la prevalenza dei toni scuri del vestito (non a caso lungo) staccano con forza sulla chiarezza del travertino.

Non amo le sbollature, ma devo dire che in questo caso non mi dispiace perchè non cerca di aggiungere ...ma sottolinea lo slancio della linea di forza suggerita dalla gestualità del braccio verso l'alto.

Ma non è un ritratto però, Mauro..., lo scatto è "studiato", ...preparato, ....calibrato con sapiente e certosina attenzione per raggiungere uno scopo che è più sul piano del godimento estetico più che narrativo, che è proprio in quell'articolato costrutto di cui sopra.

Non ti dispiacerà quindi se sposto.

A Ciao
Tiziano Ferro
Tiziano Ferro di Uva commento di aerre

.....Sposto in "varie". Che sia Tiziano Ferro lo si vede subito, ...ma non basta la "riconoscibilità" di una identità a farne un "racconto".

Tutto lo scatto fa perno in fondo su quel particolare effetto di luce creato dal riflesso della strobosfera e avrebbe potuto esserci chiunque al posto del cantante.

A Smile
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