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| Pontida di filippo1978 commento di n_u |
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fai uno spaccato delle componenti di questo "movimento" (ormai direi partito):
-c'è gente un po' strana
-c'è una sorta di componente animalesca
-c'è una parte di autoritarismo
-c'è il leaderismo
-ci sono pure dei poveri vecchietti
insomma, hai descritto bene il tutto. non mi convincono però i tagli che hai fatto: questione di gusti, però, perchè mi sembra che li abbia fortemente voluti. io forse avrei cercato di lasciare maggior respiro ai soggetti. ma, ripeto, sono gusti: poi bisogna valutare l'efficacia di una modalità espressiva o dell'altra.
forse, ultima cosa, quello che manca è una visione di insieme, qualche paesaggio insomma. |
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| Pontida di filippo1978 commento di roiter |
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Filippo, per favore, rimaniamo nell'ambito fotografico: mi dispiacerebbe trovarmi a dover chiudere questo topic.
Grazie.  |
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| Pontida di filippo1978 commento di malinamelina |
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Un'ottima documentazione, capace di restituire tutte le note dell'evento. Un perfetto ritratto di cosa è la Lega e di quali sentimenti muove.  |
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| Pontida di filippo1978 commento di filippo1978 |
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x Historicus: sì, diciamo che hai colto nel segno, è un qualcosa a metà tra Nashville (anchge se nn ci sono mai stato), las vegas, feste di paese e le antiche (o come me le immagino io) feste dell'unità.
La Lega, indipendentemente dalla condivisione o meno delle idee propagandate, è un movimento importante e forte in Italia, in partciloare nel Nord ma non solo (più di cento voto sono stati raccimalati anche nella provincia di Caserta) e che non può essere liquidato come un "qualcosa" che non vuole i "terroni", è un qualcosa di più complesso, che sa parlare e toccare corde che sono rimaste snobbate dagli altre forze politiche. La foto per esempio che è piaciuta di più (la 201, che piace molto pure a me) è emblematica: quel ragazzo non era l'unico ad essere così entusiasta dei suoi rappresentanti, un "tifo", una partecipazione e una fusione tra rappresentati e rappresentanti io nn l'ho mai vista. Una visita istruttiva che consiglio soprattutto a quella sinistra che ancora non capisce e non riesce/vuole trarre insaegnamento dalle sconfitte elettorali. |
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| Pontida di filippo1978 commento di Andreja Trobec |
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| ottimo reportage...belli i punti di ripresa, varie le foto....concordo sulla 201....fantastica, ma anche le altre sono originalissime....specialmente per i personaggi che hai ritratto.... complimenti |
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| Pontida di filippo1978 commento di Historicus |
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Risolto il mistero del reportage scomparso. Probabilmente si trattava di un effetto collaterale del doppio post che affligge sempre la sezione "reportage e portfolio".
Certo, trattandosi di un tema del genere, avevo pensato ad altro...
Belle immagini, alcune le definirei espressioniste, per il soggetto e per la tecnica.
Credo che tu sia riuscito a mantenere anche un certo equilibrio, anche se si percepisce nettamente (o almeno, io percepisco) un tuo forte distacco critico dall'evento.
La foto della signora coi capelli rossi è splendida; idem quella del tizio che suona il corno vicino al modellino del carroccio.
Mi piace molto anche quella del camion.
Concordo con Pablo sulla migliore, che anche per me è la 201, forse non a caso quella in cui il distacco dell'osservatore è minore (ma comunque, anche qui, non certo assente). Discordo nettamente, come dovrebbe essere ovvio, sul fatto che sia l'unica interessante.
Quella che mi dice meno è quella della bandiera, non solo per il flare.
Trovo comunque questo reportage di estremo interesse, non solo fotografico. Se bastassero gli argomenti di Pablo, la cosa sarebbe semplice, ma non credo proprio che lo sia. Ben vengano questi reportage. Queste cose bisogna studiarle da vicino, immergercisi dentro (col dovuto distacco) e capire!
Complimenti e saluti
H.
Dimenticavo...
La penultima (bellissima) mi ha fatto venire in mente qualcosa a metà tra un quadro di Ensor e certe immagini di Nashville di Robert Altman. |
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| Pontida di filippo1978 commento di p@blo |
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Fotograficamente parlando trovo interessante solo la 201, molto bella e carica di passione
Per il resto sogno che la padania venga liberata da terroni e immigrati e poi vediamo quante scuole, fabbriche e aziende chiuderanno  |
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| Thyssen Krupp - Torino di filippo1978 commento di caracol |
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@ pocket: considerazioni interessanti, alla cui luce ho riguardato lo scatto. Ho però l'impressione che questa foto abbia sì uno spunto giornalistico (link all'articolo di Rep.) ma, come dici, non cerchi di avere valenza di cronaca (anche se bisogna sentire, se vuole, l'autore). Penso si rivolga a chi conosce già i fatti, adoperando un approccio di ricerca del "bello" per dare una forma ad un argomento altrimenti difficile da gestire. Penso, in generale, a quante foto dove si mostra/suggerisce dolore o morte trovino forma in composizioni e soluzioni esperimentate in pittura (Pietà, Deposizioni, Cristo morto...). Penso anche che, di fronte alla "perfezione" (compiutezza) della morte, di una tragedia, bisogna opporre molto rigore compositivo / "perfezione" estetica, per non esserne travolti. Mi fermo sperando di esser rimasto in topic.
| pocket ha scritto: | | . A mio avviso, ma non è che una convinzione personale, non è necessario ricercare di rendere "bello" o "visivamente godibile" qualcosa che trova in se stesso qualcosa di pregnante. |
Non è necessario, ma credo sia più impegnativo da vedere e inquadrare (da un lato) e da leggere. Si va oltre quelli che possono essere i riferimenti condivisi.
Quel che non mi convince, nella locandina, è la "colorazione parziale" delle foglie in rosso, escamotage grafico forse sì rivolto a chi non conosce il fatto di cronaca. |
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| Thyssen Krupp - Torino di filippo1978 commento di _NN_ |
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Vedo questa foto solo ora, fortunatamente aggiungo, visto che l'inclusione nella locandina del film mi permette di fare qualche considerazione ulteriore.
L'approccio della prima versione, a mio avviso, ha molto poco di giornalistico. Vedo più la ricerca di un approccio "estetizzante" alla scena e all'argomento. A mio avviso, ma non è che una convinzione personale, non è necessario ricercare di rendere "bello" o "visivamente godibile" qualcosa che trova in se stesso qualcosa di pregnante.
Per dirla diversamente. A chi conosce il caso Tyssen basterà leggere il nome della fabbrica. A chi non lo conosce, l'immagine comunicherà tutt'altro.
Questa equivocità nella comunicazione del messaggio è stata sanata nella locandina finale aggiungendo il nome dell'azienda (com'è giusto che sia visto che la locandina deve essere quanto di più esplicita possibile, rivolgendosi ad un pubblico molto vasto).
Quello che resta nella locandina finale è l'approccio "artistico" (sottolineato ancor di più dalla desaturazione parziale) che nel contesto di un film (che premetto non ho visto), a differenza di un giornale, può essere più giustificato. |
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| Nino e Valentina di filippo1978 commento di malinamelina |
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Concordo con Alessandro: è da approfondire. Forse le condizioni di luce, o forse il fatto che non eri troppo a tuo agio, non ti hanno permesso di controllare sempre a puntino la maf e le inquadrature.
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| Nino e Valentina di filippo1978 commento di filippo1978 |
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| Ciao, in effetti avete ragione entrambi, nel senso di Ale, si è un inizio e spero dii poter continuare, e x Mog, hai ragione, in effetti nn c'è tata quelll'empatia che sarei dovuto essere in grado di creare |
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| Nino e Valentina di filippo1978 commento di mog |
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| Molto intenso. Una splendida idea. Mi piacciono moltissimo le foto che hanno Nino come protagonista (che sia presente o meno nel fotogramma) mentre trovo meno convincenti quelle con Valentina come se tu non sia riuscito a trovare con lei la giusta empatia. |
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| Nino e Valentina di filippo1978 commento di Vespanto |
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Mi sembra di aver letto la storia del mio Nonnino.
Classe 1906, ha avuto, grosso modo, le stesse esperienze.
Complimenti Filippo, sono foto ben pensate !
Ciao
Anto. |
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| Nino e Valentina di filippo1978 commento di filippo1978 |
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Nino vive in un piccolo paese, ha più di novant'anni. Ha avuto una vita imtensa, ha combattuto in Jugoslavia e in Albania durante la II guerra mondiale finchè non è stato fatto prigioniero dai nazisti. L'anno scorso ha perso la moglie, ha avuto problemi al cuore e nella deambulazione.
Valentina è una donna energica, un ex insegnante. Ha vissuto in prima persona il crollo del mondo sovietico, ha alle spalle un matrimonio non riuscito, ha due figli che ama. Vivono dove viveva Valentina fino a sette anni fa, in Moldavia.
Valentina è la badante di Nino. |
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