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| Pantegana da corsa - il mio 1 panning di sandro214 commento di maxgiova |
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Ciao.
Ti dirò: a livello di tecnica probabilmente è completamente sballata (troppo mosso il soggetto), ma a livello compositivo è eccezzionale.
Rende il movimento e l'affanno in maniera perfetta: ti fa sentire la fatica dlle zampette corte.
Ciao
Massimo |
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| Pantegana da corsa - il mio 1 panning di sandro214 commento di sandro214 |
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Veramente la sua specialità è l'agility.
Questo è il mio 1° panning, tecnica che mi ha sempre affascinato, sopratutto quando guardavo le foto dei maestri.
Ovviamente ho cominciato con un soggetto facile.
Critiche e consigli graditissimi |
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| Anemone di sandro214 commento di sandro214 |
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| Squartapolli ha scritto: | una ripresa perfettamente verticale forse avrebbe impedito alla prospettiva di tirare un po' verso il basso e verrebbe amplificato l'effetto risucchio!
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Ci riproverò; come dicono i nostri eruditi, è un soggetto sul quale posso sempre contare. E spero presto: la mia ultima immersione risale a 2 week-end fa.  |
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| Anemone di sandro214 commento di Squartapolli |
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Quoto un po' i maestri sottomarini!!
Aggiungo che una ripresa perfettamente verticale forse avrebbe impedito alla prospettiva di tirare un po' verso il basso e verrebbe amplificato l'effetto risucchio!
Molto bella cmq  |
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| Anemone di sandro214 commento di mabbond |
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| Giuseppe Piccioli ha scritto: | | mabbond ha scritto: | Mi pare proprio bella. Il taglio denota la nota artistica che hai voluto dare all'immagine.
L'apertura della bocca vista così vicino è la prima volta che mi capita.
L'anemone in questione è tra gli animali che più riescono ad adattarsi a difficoltà ambientali. Il suo nome scientifico è Aiptasia mutabilis, nome che fà capire le sue proprietà. E' localmente comune nei nostri mari e curiosità lo stesso organismo nei tropici diventa infestante. Addirittura in una vasca tropicale è un vero disastro. Invece da noi è più ... riservata!
E' probabile incontrarla appena si mette la maschera sott'acqua, ma anche a certe profondità è possibile trovarla. |
Da me normalmente ne incontro uno ogni 40/50 mt., non mi sembrano comunissimi
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Sì, infatti la dicitura che normalmente viene usate "localmente comune" sottilinea il fatto di poterla trovare in gruppi più o meno numerosi ma quasi del tutto assente in altri. Per esempio non ricordo di averla mai vista nella zona della costa sud orientale della Sardegna nel tratto di mare che và da Torre delle Stelle a Solanas, per chi conosce la zona. Ma solo qualche chilometro verso Cagliari la zona diventa costiera bassa con ciotolame in acqua, roba da tordi e scorfani insamma, ma con tante di questi anemoni. ALmeno fino a qualche (15-20) anno fà!
Ne approfitto per dire l'anemone in questione assomiglia parecchio a A. diaphana che è simile ma non possiede quelle tipiche linee chiare che la "marmorizzano". |
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| Anemone di sandro214 commento di Giuseppe Piccioli |
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| mabbond ha scritto: | Mi pare proprio bella. Il taglio denota la nota artistica che hai voluto dare all'immagine.
L'apertura della bocca vista così vicino è la prima volta che mi capita.
L'anemone in questione è tra gli animali che più riescono ad adattarsi a difficoltà ambientali. Il suo nome scientifico è Aiptasia mutabilis, nome che fà capire le sue proprietà. E' localmente comune nei nostri mari e curiosità lo stesso organismo nei tropici diventa infestante. Addirittura in una vasca tropicale è un vero disastro. Invece da noi è più ... riservata!
E' probabile incontrarla appena si mette la maschera sott'acqua, ma anche a certe profondità è possibile trovarla. |
Da me normalmente ne incontro uno ogni 40/50 mt., non mi sembrano comunissimi
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| Anemone di sandro214 commento di mabbond |
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Mi pare proprio bella. Il taglio denota la nota artistica che hai voluto dare all'immagine.
L'apertura della bocca vista così vicino è la prima volta che mi capita.
L'anemone in questione è tra gli animali che più riescono ad adattarsi a difficoltà ambientali. Il suo nome scientifico è Aiptasia mutabilis, nome che fà capire le sue proprietà. E' localmente comune nei nostri mari e curiosità lo stesso organismo nei tropici diventa infestante. Addirittura in una vasca tropicale è un vero disastro. Invece da noi è più ... riservata!
E' probabile incontrarla appena si mette la maschera sott'acqua, ma anche a certe profondità è possibile trovarla. |
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| Anemone di sandro214 commento di Giuseppe Piccioli |
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| sandro214 ha scritto: | | Giuseppe Piccioli ha scritto: | Ma è leggerissimamente micromossa o è l'effetto dei tessuti gelatinosi dell'attinia?
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Non credo: ho ricontrollato i parametri, ho scattato ad 1/500! A meno che non abbia il Parkin-sub!
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O che non ti abbia preso uno dei tuoi raptus scavatori con liberazione di scosse sismiche sottomarine e relativi tsunami
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| Anemone di sandro214 commento di sandro214 |
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| Giuseppe Piccioli ha scritto: | Ma è leggerissimamente micromossa o è l'effetto dei tessuti gelatinosi dell'attinia?
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Non credo: ho ricontrollato i parametri, ho scattato ad 1/500! A meno che non abbia il Parkin-sub!
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| Anemone di sandro214 commento di Giuseppe Piccioli |
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Ma è leggerissimamente micromossa o è l'effetto dei tessuti gelatinosi dell'attinia?
I puristi direbbero che è una foto coreografica ma non documentaristica.
A me pare un ottimo scatto, ben studiato , con una buona cromia e con un senso di spazialità prodotto dai tentacoli sfocati tesi verso il subbo... |
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| Anemone di sandro214 commento di dabliu |
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| complimenti per il soggetto non se ne vedono molte in giro di foto cosi |
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| Menola di sandro214 commento di gparrac |
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Sbaglio o da un po' di tempo non vedo tuoi lavori? In ogni caso questo è molto buono, sia per il cromatismo che per la nitidezza ... personalmente apprezzo anche l'ombra, che contribuisce a staccare il pesce dallo sfondo accentuando l'impressione di "presenza", la piccola menola sembra voler uscire con un guizzo dallo schermo!
Al di là di considerazioni tecniche e di attrezzatura fotografie come questa dimostrano che il problema è nella capacità di inquadrare, scegliere il soggetto e valorizzarlo opportunamente ... anche con mezzi relativamente limitati si possono ottenere splendide fotografie come questa, pur essendo vero che la reflex è un'altra cosa ...
Tutto sta a portare ai limiti la propria attrezzatura per trarne il meglio, come anche questa volta hai fatto tu.
L'unico appunto che si può muovere alla fotografia è il taglio un po' troppo "classico", direi didattico: a volte fotografare è anche cercare inquadrature più inconsuete, anche se devo riconoscere che fra le foto di documentazione delle specie ittiche questa brilla in modo particolare per l'effetto presenza e profondità. |
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