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Commenti da teresa zanetti
Commenti alle foto che gli utenti sottomettono alla critica
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Commenti
Ciotola.
Ciotola. di jus commento di teresa zanetti

Non riesco a distogliere lo sguardo dal segno bianco sulla ciotola.
Riflesso, scheggiatura, elemento decorativo a smalto?
Con i colori così tenui e la luce così morbida hai ricreato in interni la sensazione di nebbia che ammanta, rendendo tutto ovattato.
Sapiente.
Buon tutto
Tere
Steaks house
Steaks house di Tropico commento di teresa zanetti

La composizione, l'accostamento dei colori, i riflessi della realtà che ti sta alle spalle, la lanterna gialla proprio al centro. Mi piacciono tutti.
Quel che mi lascia perplessa è la generale impastatura della vegetazione.
E' un effetto voluto? Per mescolare elemento fotografico e pittorico?
Buon tutto
Tere
Architettura... ubriaca!
Architettura... ubriaca! di Clara Ravaglia commento di teresa zanetti

Clara,
il rettangolo in quattro diverse declinazioni (la saracinesca, le scale, i conci del muro e la pavimentazione), si rincorrono per tutto il frame, nelle tue sapienti tonalità.
Poesia dell'abbandono.
Molto bella.
Tere
Non è un paese per vecchi
Non è un paese per vecchi di essedi commento di teresa zanetti

Tra i fratelli Cohen e Tarantino. Questa Uma Thurman coi codini è deliziosa.
Il nonno, mesto, s'avvia.
Buon tutto.
Tere
'''
''' di opeio commento di teresa zanetti

Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
mentre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)

Assolato.
Rovente.
Monolitico, nel suo occupare 2/3 del frame.
Rigoroso, nella sua costruzione in conci che danno tutto il senso della sua maestosa, concreta pesantezza.
Il muro.
Potente elemento in un'immagine.
Ostacolo solo apparente.
Che a ben pensare è, invece, elemento di estrema libertà, perché induce a supporre un oltre, celato all'occhio di chi osserva.
Sicché ogni osservatore potrà rappresentare a modo proprio quest'oltre.
In questa tua ancor più, perché la lucertola è sul limitare, suggerendo d'essere sul punto di scoprire che cosa il muro nasconde.
Non ci inchiodi a ciò che ci fai vedere, ci dai, invece, la preziosa possibilità di sognare tutto quello che ci sottrai alla vista.
E se non è libertà questa...

Per me poesia, in senso etimologico di "creazione di una realtà altra".

Buon tutto
Tere
geometrie non euclidee - altre geometrie
geometrie non euclidee - altre geometrie di teresa zanetti commento di teresa zanetti

La 1 e la 2 sono realizzate con una coscia di pollo spellata e infilata nelle calze a rete.
La 3 e la 4 sono lo stesso identico file caricato due volte. Non ho capito perché, ma a guardarle affiancate sembrano trattate con due diverse post (e questa sensazione che avevo avuto mi è stata confermata da voi).

La parte più "strana" è stato spellare la coscia di pollo e stendere sopra un make up che la rendesse quanto più simile al mio ginocchio sinistro.

La ripetitività è stata una necessità, poiché non ci sono molti modi di rappresentare sensualmente una coscia di pollo e un ginocchio.

L'intento era dichiarato sin dal principio: dimostrare che vediamo quello che desideriamo vedere e che, una volta che il cervello ha catalogato, non si pone altre domande, nemmeno quando avrebbe elementi per sospettare.

Moriyama prende le sue modelle, le infila nelle calze a rete, le fa contorcere a dovere e infine le fotografa facendo diventare i lori corpi disegni astratti.
Io ho preso un pollo e lo ho fatto diventare un particolare anatomico sensuale.

Grazie, di cuore, a tutti di passaggi e commenti e personalmente a:

Jus
Filippo: (grazie x 2! sei stato più che pessimista, quasi 6000 visualizzazioni in un giorno è una cosa che nemmeno tutte le mie foto messe insieme!!!)
GiovanniQ
Lodovico
Daniele
Wizard
Tropico
Opisso
Bunjin
Sanmoi


Buon tutto
Tere
geometrie non euclidee - altre geometrie
geometrie non euclidee - altre geometrie di teresa zanetti commento di teresa zanetti

Tra Daydo Moriyama, la sensualità di una coscia di pollo e il mio ginocchio sinistro.

La fotografia è un inganno, tanto più facile da costruire quanto più si scende in dettaglio.

Buon tutto a tutti
Tere
geometrie non euclidee - altre geometrie
geometrie non euclidee - altre geometrie di teresa zanetti commento di teresa zanetti

Suggerimenti e critiche sempre ben accetti
Il drago nella fumana
Il drago nella fumana di jus commento di teresa zanetti

E' proprio la trasfigurazione operata dalla nebbia la chiave di lettura.
Come nei sogni, in cui il veder confuso fa parte del gioco e tutto il deposito di immagini, archiviate secondo logica durante la veglia, esce alla rinfusa, creando e ri-creando cose che sono se stesse e al contempo altre.
Al solito molto bravo: il molto con poco.
Buona giornata
Tere
Realtà frammentata
Realtà frammentata di Tropico commento di teresa zanetti

Molto interessante anche per me.
La commistione tra la realtà e il suo riflesso, su più piani, senza soluzione di continuità, cosicché ogni tassello si fonde negli altri, dà un senso di vertigine.
La corda legata al pannello a specchio di sinistra, il cavalletto e il profilo metallico creano un inganno visivo degno di Escher, in cui la prospettiva perde completamente di senso. E il motociclista aggiunge dinamismo.

Impareggiabile l'espressione assai perplessa del ragazzino!

Il tipo in brachette e ciabattoni ...

Buona giornata, Tropico
Tere
niente è come sembra. 3. My way
niente è come sembra. 3. My way di teresa zanetti commento di teresa zanetti

Grazie di cuore anche a te Lodovico.

Le volevo brutte, sporche e cattive.
Brutte e sporche direi che ci siamo.
Sul cattivo ho paura di dover ancora lavorare ...

Israele è un paese di fortissimi contrasti. E al contempo di incredibili simiglianze tra due popoli che si detestano (poche davvero le iniziative per superare questo odio atavico). Difficile da raccontare.
Alla fine ho optato, forse anche in modo un po' semplicistico, per questa post che mi è tanto congeniale e mi sembrava funzionale al racconto che volevo sviluppare.

Un carissimo saluto anche a te.
Tere
Linee d'ombra
Linee d'ombra di bunjin commento di teresa zanetti

E hai fatto più che bene a giocare con questi grafismi, con il contrasto esasperato, con un B/N senza compromessi.

Luce e linee di buio.

La prima è stregante, la più riuscita secondo me, con i suoi tagli decisi, in cui nulla è come dovrebbe essere e tutto è come solo può essere.

Più canoniche le altre due.

Molto buono secondo me.
Tere
Cartolina da: Villa Pallavicini (Genova)
Cartolina da: Villa Pallavicini (Genova) di opisso commento di teresa zanetti

La cartolina è il mondo in chiave iconografica definitiva, l'identità prima (primigenia?) di un luogo, ciò in cui il luogo si identifica, ciò in cui identifichiamo un luogo (una sineddoche visiva insomma, la Torre di Pisa, che appena la vediamo, immediatamente - proprio senza mediazioni - ci parla di quella città).
Oggi la si svilisce, in realtà c'è dietro un ragionamento assai profondo.
E qui tu hai fatto un lavoro egregio.
Tere
TorMarancia Street Art, Roma
TorMarancia Street Art, Roma di GiovanniQ commento di teresa zanetti

Ma se avesse fotografato solo il murale, si sarebbe limitato a documentarne l'esistenza. Così invece lo ha contestualizzato. Mettendolo in una periferia che, a dispetto del colore e del calore, appare comunque grigia e abbandonata.

E poi c'è la strada.

Bella, per me.
Buon tutto
Tere
dall'alto
dall'alto di elis bolis commento di teresa zanetti

Eccola Elis!
L'aspettavo.
Il vero che emerge dal sogno.
Non basta un bel paesaggio, bisogna anche saper coglierne l'essenza, in quell'istante magico in cui parla sottovoce.
Super brava. Ma già si sapeva.

@Giovanni: l'ha dipinta con la luce!

Buon tutto.
Tere
...
... di Claudia Costantino commento di teresa zanetti

Hai sapientemente risolto l'intrico di linee, di realtà e riflesso, in un B/N davvero buono.
La tua presenza in quanto fotografa e in quanto immagine sullo sfondo dello scatto è materia per scrivere un trattato di filosofia della fotografia.
Ci sei, perché sei tu a scattare e l'immagine che hai realizzato parla di te.
Non ci sei, perché nell'immagine sei solo un riflesso su una superficie, in parte specchiante in parte trasparente, dietro cui si intuisce una "realtà altra".
Come a dire che in fondo, per quanto si faccia, è poi sempre e solo la macchina, in quell'infinito istante in cui l'otturatore si chiude, a "prendere la foto". E se qualcosa cambia tra il momento in cui decidiamo che è tutto come vogliamo e quello in cui schiacciamo il pulsante di scatto, non potremo mai farci nulla.
Molto brava.
Tere
Sfiorarsi...
Sfiorarsi... di Tropico commento di teresa zanetti

E' curioso come i ragionamenti si inanellino l'un l'altro, concatenandosi in lunghe collane che portano lontano.
A me questa immagine ricorda la "Creazione di Adamo" di Michelangelo.
Due dita vicine, quasi a lambirsi, ma che non si toccano.
E' il soffio di vento a far da tramite, a portare la vita.
Con tutto quel che ne consegue.
E il corvo è distante, nel cielo cupo.
Suggestiva.
Buon tutto, Tropico
Tere
niente è come sembra. 2. Father&Son
niente è come sembra. 2. Father&Son di teresa zanetti commento di teresa zanetti

Grazie di cuore Cristian, lieta di riuscire a parlare in immagini, a trasmettere qualcosa che non sia semplicemente il documento visivo dell'essere stata in un certo luogo, in un certo tempo.
Un carissimo saluto.
Tere
niente è come sembra. 3. My way
niente è come sembra. 3. My way di teresa zanetti commento di teresa zanetti

Grazie a tutti di passaggi e commenti.
E a ciascuno personalmente:


Cristian
Opisso
Giuseppe
Tropico
Mario


Questa è l'ultima. Non vi tedio oltre.

Sono andata a stringere sempre più il campo, dice bene Opisso.

Su un muro a Gerusalemme vecchia è scritto a caratteri cubitali: "WE NEED PEACE".
Chi l'ha scritto non ha importanza: Israeliani o Palestinesi, tutti hanno bisogno di pace.
Volevo fotografare un Israeliano e un Palestinese davanti a quella scritta, ma la fortuna non mi ha assistito e, dopo un po' di appostamenti, ho lasciato perdere (complici alcuni energumeni in divisa non esattamente amichevoli, che cominciavano a chiedersi insistentemente che cosa stessi facendo lì impalata, con la fotocamera e il 300mm inastato. E anche i miei amici, che non ne potevano più di aspettarmi).
Così ho deciso di andarmene al Kotel, il pomeriggio di Shabat. Lì sarebbe certamente successo qualcosa.
E infatti. Ma non bisogna lasciarsi ingannare. Perché niente è come sembra.
Tanto l'uomo in Bekishe e Streimel, con i payot per lui e i suoi bimbi, quanto l'uomo sullo sfondo sono ebrei osservanti (haredi il primo e la sua famiglia). Anche se, a prima vista, l' "uomo nero" sullo sfondo potrebbe sembrare musulmano.
Niente è come sembra.
Delle tre è questa la mia preferita.

Buon tutto a tutti
Tere
°ç°
°ç° di niente da capire commento di teresa zanetti

Molto bella!
Pare la "gemella estiva" di questa

http://www.photo4u.it/viewcomment.php?pic_id=724069

In entrambe il fenomeno atmosferico (afa qua, nebbia là) aggiunge mistero al rigore delle linee, che di per se solo sarebbe, invece, quasi asettico, costituendo quasi un mero esercizio di stile.

Buon tutto.
Tere
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