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| Ultimo domicilio conosciuto di essedi commento di teresa zanetti |
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Si è intimoriti e, allo stesso tempo, incuriositi ad andar oltre, per vedere che cosa o chi si nasconde oltre le due porte serrate in successione. Dentro e più dentro.
Bella la luce quasi livida che suggerisce un brivido ...
Buona serata
Tere |
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| Acutamente... di Clara Ravaglia commento di teresa zanetti |
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Canto degli hangars
Abbiamo teso nel sole nervature di ferro,
abbiamo inarcato schiene metalliche,
e aperta a una folata di gioia
la bocca, che aspira gigante la vita…
La notte non dorme sul dorso
che al cielo puntiamo,
non lima il silenzio le salde armature;
ma sempre ci batte un alito di lavoro,
una promessa calda di forze,
che crescono meravigliose.
Abbiamo lanciato sulle maree dei cieli,
fino oltre gli scogli delle nubi,
macchine fatte con lamine
di volontà presente,
e motori d’ardimenti infiniti
che uccidono i venti,
e leve che inalzano la sagoma dell’uomo
oltre gli umani destini.
Abbiamo baciato, nei tramonti vermigli,
i nostri reduci figli,
e udito contarsi tra loro,
i pezzi di schietto metallo e l’aste di legno,
la grande favola d’oro,
le meraviglie di un regno,
che inalza i suoi palazzi incantati
con blocchi, squadrati nel macigno turchino.
Abbiamo dormito sui limiti dell’infinito,
abbiamo lanciato al popolo delle stelle,
il ritmo dell’uomo ribelle,
che marcia verso un destino sublime,
e, a tappe giganti, vuole
piantare con salde radici,
le nostre armature nel sole.
da "il canto dei motori" Luciano Folgore (Omero Vecchi), 1912
Che c’entra “acutamente” con questo Vecchi Omero, che per smentire i Latini (nomen omen), chiese a d’Annunzio di trovargli uno pseudonimo?
E quello non si fece pregare, naturalmente, e visto l’amore suo per i motori rombanti, gli appioppò “Folgore”.
E tale egli rimase, per scelta, sua, del destino e d’un amico.
I futuristi non erano poi del tutto da disprezzare e nelle arti seppero dare una visione nuova davvero, coniugando la forma e il colore con il movimento, che proprio in quegli anni andava facendosi sempre più rapido.
Che c’entra dunque?
Insomma, l’avevo minacciata, in altri lidi, poi … le cose non sono andate come avremmo desiderato. Perlomeno, non come avrei desiderato io.
E che temevo potesse esser letto come un ricambiar carinerie. Che invece, sia chiaro, non è.
L’aver ritrovato, qui, lo scatto che desideravo mettere in poesia, là, mi ha poi convinta.
E in fondo, perché no?
Così scrivo.
Ci può essere poesia in un’immagine astratta?
Che cosa ci fa dire che ciò che vediamo è poetico?
Basta che sia perché ci piace?
Per me tutto nasce da quel che tocca le nostre corde profonde, per farle vibrare.
E questo tuo scatto, Clara, è tutto vibrante.
Vibra la forma, acutamente voluta dalla tua acuta mente.
Puntata verso un vertice che sa di infinito asintoto, perché ci si avvicina senza toccarlo.
Come la perfezione, verso cui sempre tendere, pur sapendo di mai poter raggiungerla. Ma senza lasciarsi schiacciare da questa consapevolezza e anzi, come fai tu, usandola a pungolo (acuto, appunto) per migliorare a ogni scatto. A ogni nuova visione.
Vibra il colore, il tuo colore, ogni volta declinato in nuove armonie, che rende nobili anche i cavi elettrici, anche i lampioni…
Vibra il senso, il significato che sai dare alle cose.
Uno sguardo elettrico, dunque, il tuo. Che muove e smuove e modifica il consueto, il banale rendendolo bello. E che per questo ci interroga, costantemente, e non ci permette di star fermi, non ci permette di catalogare il mondo secondo schemi usati e ab-usati, per metterlo in barattoli da cui poi non lasciarlo uscire più, perché così è rassicurante.
Ecco se poesia è, come già dicevo (e come recita il vocabolario), derivato direttamente da “creare”, e più nello specifico è essa stessa “creazione”, allora è quello che tu fai.
Posi sulle cose uno sguardo che le ri-crea.
E scusa se è poco.
Buon tutto.
“Il tutto a tutti”, come mi si è detto. Che “il poco per pochi c’è già”.
Ma io sono massimalista…
Tere
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| allucinazioni di teresa zanetti commento di teresa zanetti |
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Grazie Quelo e Clara del vostro passaggio e delle vostre riflessioni. Sempre spunto per soffermarsi. E pensare.
Conformista? Anticonformista?
Non lo so. Mi piace prendere le regole e stirarle, come elastici, per vedere dove si trova il punto di rottura.
Ma non cerco di piacere.
Buon tutto. Di cuore.
Tere |
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| ... di Claudia Costantino commento di teresa zanetti |
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Metafisica dei luoghi.
Un sobrio B/N concentrato sui toni mediani, appena acceso dal riflesso sull'acqua. Interessanti le triangolazioni tra pali, ombre e linee di demarcazione sul selciato.
Il mare, quando non si "va al mare".
Buona giornata.
Tere |
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| allucinazioni di teresa zanetti commento di teresa zanetti |
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Grazie di passaggi e commenti, a tutti e a ciascuno personalmente.
Cristian
Giuseppe
Bruno
Cesare
Opeio
Claudio
Giuseppe-Jus
Opisso
Ho voluto giocare, con tempi e diaframmi.
Volevo qualcosa di diverso dal solito esercizio di composizione, senza però discostarmi troppo dalle regole.
Volevo ottenere un'immagine che desse la sensazione di disorientamento che si prova quando non si capisce se siamo noi stessi in movimento o è il mondo attorno a noi che ci sta sfuggendo ...
Niente cavalletto, scatto a mano libera, ero appoggiata con i gomiti a un mancorrente identico a quello ritratto, di un altro tapis roulant (che era fermo).
@Cesare: sì, ce l'ho, ma non la posto.
@Opisso: è un non luogo. E' il centro commerciale del Lingotto (altra grande opera riqualificazione e recupero di area industriale a Torino). Ho anche altri scatti ispirati a Augè.
Buon tutto a tutti e ancora grazie, di cuore
Tere |
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| Codibugnolo di maxval1820 commento di teresa zanetti |
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Commuove la semplicità di questa immagine.
Lo sfondo in tono con il piccolo pennuto e i boccioli appena rosati a dare un tocco di primavera.
Buon tutto
Tere |
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| ''' di opeio commento di teresa zanetti |
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Ma è un piccolo capolavoro di delicatezza. Il frullo delle ali del piccione, il piccolo riflesso rosso, nella pozzanghera, ravvivano questo angolo di solitudine, di pietre muscose, di serrande di ferro ...
E il bigliettino in terra racconta un'altra storia.
Buon tutto, Opeio.
Tere |
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| Rosa di jus commento di teresa zanetti |
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Il tempo ha depositato il suo manto su questa rosa, il cui turgore ha lasciato lo spazio a questa delicato appassire.
Ancora bella.
E forse di più, perché ammantata di un velo di tristezza che la rende dolce e affascinante.
Il tempo, quindi, non è trascorso invano, perché è ben trascorso.
Sicuro di non aver nulla di giapponese nelle tue ascendenze?
Un caro saluto e buon tutto
Tere |
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| StreetArt_Rome_Trastevere di GiovanniQ commento di teresa zanetti |
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Se poi consideriamo che il ben noto logo è la mela di Eva da cui deriva ogni rovina umana, il dialogo tra Maria Vergine e il carro armato diventa ancora più stretto.
Buona giornata
Tere |
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| pdn85 di opisso commento di teresa zanetti |
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Che pace silenziosa, questo lungomare in cui tutto si stempera nel grigio perla all'orizzonte.
Silenzio, per non disturbare l'uomo e il suo miglior amico.
Buona giornata
Tere |
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| Untitled di Bruno1986 commento di teresa zanetti |
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Davvero suggestiva la sensazione di due foto in una.
Mi piace che le auto in primo piano non siano del riprese nella loro interezza e non coincidano con i vertici del frame, come a suggerire un fermo immagine, di una realtà che fluisce.
Buona giornata
Tere |
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| ... di 1962 commento di teresa zanetti |
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Grazie Lodovico per avermi dato un'altra chiave di lettura: io ci ho sempre e solo visto i piedi di un impiccato.
A me Minkkinen mette molta angoscia e devo dire in tutta onestà che per questo non sono mai andata ad approfondire la sua filosofia di fotografo.
Buona giornata a tutti
Tere |
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| Danza Moderna 10 di d.kalle commento di teresa zanetti |
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Molto bella, al di là del rosso magistralmente trattato, un complicato intrico in cui capire chi è chi e a chi appartiene che cosa diventa un divertente e appassionante rebus.
Il terzo uomo regge tutto l'intrico.
Pina Bausch avrebbe le lacrime agli occhi.
Buon tutto.
Tere
PS: se metto la stellina, lo devo dire, giusto? Lo dico, allora. |
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| ... di 1962 commento di teresa zanetti |
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Una proposta molto grafica, essenziale realizzazione di un groviglio concettuale.
Un bel contraltare alla fotografia di Minkkinen citata da Lodovico.
Là io leggo disperazione, mentre nella tua mi piace vedere la speranza di una mano protesa.
Buon tutto.
Tere |
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| ... di teresa zanetti commento di teresa zanetti |
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Grazie Gennaro e Paolo dei vostri passaggi e dei vostri preziosi consigli.
Un caro saluto e buona giornata a entrambi.
Tere |
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| ''' di opeio commento di teresa zanetti |
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La realtà ci appare squallida.
Il bello è il riflesso nello specchio di ciò che ci sta alle spalle.
E chissà perché, anche se il riflesso è tutto un altro, non si può far a meno di andare con la mente allo scatto, mitico, di Erwitt.
Bel B/N prestato a questo racconto sussurrato.
Buona serata
Tere |
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| Il Cielo Sopra di Paolo Dalprato commento di teresa zanetti |
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Incombe, pur occupando meno della metà del frame.
Presenza esile e allo stesso tempo di grande impatto.
Sapiente uso del B/N, metallico quel che serve per restare impresso in memoria.
La lama di luce che va via via assottigliandosi man mano che si riverbera ai piani superiori è la guida alla lettura dell'immagine.
Buona serata
Tere |
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