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| the big apple di aldo feroce commento di onaizit8 |
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Buona la sensazione che trasmette l'immagine di natura soffocata dall'impatto ambientale degli edifici metropolitani.
Guardando l'originale a colori effettivamente si nota nel bianco e nero un po' di perdita di qualità. Ma la foto comunque riesce a esprimere bene la sua intenzionalità.
Ciao Tiziano  |
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| the big apple di aldo feroce commento di aldo feroce |
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si vero noto anchio quello che sembra uno spruzzo di vernice nera.
la conversione b n. è stata fatto su un fike gia' ridotto...che vi presento
grazie per la precisazione |
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| the big apple di aldo feroce commento di M@ri@no |
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Ok la foto è bella, ma mi spieghi cos'è quel pasticcio che c'è nella zona in basso a sinistra? sembra che qualcosa sia stato cancellato da un colpo di spray nero...
Ciao Mariano |
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| the big apple di aldo feroce commento di belgarath |
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Scatto di indubbio valore che credo penalizzato dalla pubblicazione: vedo poca nitidezza, specie nella parte centrale.
Molto particolare il cielo, che contribuisce sicuramente alla resa di un'atmosfera inquietante ed onirica.
La forte deformazione abbinata alla presenza dell'albero ne giustificano a mio avviso l'inserimento nella categoria street: la visione ottenuta ed il messaggio implicito hanno sicuramente carattere di particolarità pur senza la presenza umana o un attimo particolare colto.
Un saluto e complimenti  |
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| the big apple di aldo feroce commento di Massimo Passalacqua |
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Che spettacolo Aldo!
Si nota una grande maestria nell'adeguare la composizione alle particolari caratteristiche dell'ottica grandangolare, in particolare l'accentuata curvatura in prossimità dei bordi.
Il bianco e nero dall'ampia estensione dei toni fa il resto caretterizzando l'immagine con una grande forza espressiva.
Perfetta la scansione.
Davvero bravo!
Ciao.
Massimo |
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| last moments di aldo feroce commento di aldo feroce |
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| sono ultimi istanti dopodiche' la macchina del rinnovamento in Cina che si muove con una tale velocita' elevata ....non rimmarra' traccia ...questa è una piccola testimonianza |
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| s-t- di aldo feroce commento di belgarath |
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Entusiasmante la matericità del suolo, la si sente sotto i piedi.
Sapiente la vignettatura che è fondamentale per la riuscita del tutto.. forse solo un po' brusca nell'angolo in alto a sinistra.
Giustissimo non aver contrastato le foglie dell'albero.
Tridimensionalità direi centrata molto bene.
Composizione ottima, con il pp riempito, ma non in maniera invadente, quasi senza che ce ne accorgiamo: una delle cose più difficili secondo me.
Interessante la luce: le macerie e le travi di legno più luminose del cielo: scelta voluta, immagino.
Se devo proprio trovarci un difetto, mi spiace un po' per qualche alone colorato nel cielo.
Complimenti
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| s-t- di aldo feroce commento di Marengo |
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Veramente una'immagine splendida, sotto ogni punto di vista.
Bravo come sempre.
Ciao,
Fausto |
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| s-t- di aldo feroce commento di Topo Ridens |
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| una foto che mi piace in tutto e per tutto: scenario, inquadratura, b/n e viraggio, taglio... davvero bella aldo! |
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| s-t- di aldo feroce commento di Pio Baistrocchi |
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La costruzione compositiva si basa su solide fondamenta di rigore e rispetto degli spazi,dove fondamentale è il punto di ripresa che,con la focale scelta,caratterizza con vigore questa decisa conversione.
La pdc regala un dettaglio ed un contrasto che sottolineano senza tentennamenti la durezza quasi dolorosa della visione.
A mio parere molto indicato il viraggio elargito con giusta misura.
Forse un poco eccessiva la presenza della vignettatura.
Perfetto il taglio scelto.
Complimenti sinceri.
Un saluto. |
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| s-t- di aldo feroce commento di glamdring |
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"Le rovine aggiungono alla natura qualcosa che non appartiene più alla storia, ma che resta temporale. Non esiste paesaggio senza sguardo, senza coscienza del paesaggio. Il paesaggio delle rovine, che non riproduce integralmente alcun passato e allude intellettualmente a una molteplicità di passati, in qualche modo doppiamente metonimico, offre allo sguardo e alla coscienza la duplice prova di una funzionalità perduta e di un'attualità massiccia, ma gratuita. Conferisce alla natura un segno temporale e la natura, a sua volta, finisce col destoricizzarlo traendolo verso l'atemporale. Il «tempo puro» è questo tempo senza storia, di cui solo l'individuo può prendere coscienza e di cui lo spettacolo delle rovine può offrirgli una fugace intuizione."
Marc Augè - Rovine e macerie |
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