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kaykan non più registrato
Iscritto: 22 Lug 2005 Messaggi: 2095
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Inviato: Lun 10 Ott, 2005 4:25 pm Oggetto: |
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x massimo 729
La progressiva sarebbe? non mi ricordo...
spiega un po?
Sono grafico da una decina d'anni però ancora c'ho strizza col colore se non faccio i cromalin e i clienti ovviamente c'hanno strizza del costo dei cromalin.
Naturalmente parto sempre da scansioni professionali da service con ottimi cromisti.
Ora stò facendo un catalogo fotografico b/n e col di un paio di cento pagg. e volevo fare perlomeno dei cromalin A3 a campione oppure un crop di varie foto su di un paio di cromalin.
Che mi consigli? |
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massimo729 non più registrato
Iscritto: 21 Lug 2004 Messaggi: 1683
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Inviato: Lun 10 Ott, 2005 4:59 pm Oggetto: |
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La progressiva è una stampa fatta con inchiostri tipografici che i mostra i 4 canali separati e la sovrapposizione degli sessi secondo il solito schema C+M, C+M+Y. C+M+Y+K. e aiuta moltissismo anche perchè parecchi grafici fanno una separazione colori con il Magenta che da un effetto chiamato in gergo "inversione del rosso" in quadricromia a monitor sembra tutto ok in stampa fa senso.
La progressiva va fatta fare dallo stampatore che stamperà il lavoro, così se ci sono casini si risolvono, se la progressiva è ok e la stampa fa schifo allora son caxxi dello stampatore e gli si può contestare il lavoro.
ciao
massimo
PS Come dici tu: meglio un chromalyn in più che una stampa pessima e questo spesso i clienti non lo capiscono.  |
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kaykan non più registrato
Iscritto: 22 Lug 2005 Messaggi: 2095
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Inviato: Lun 10 Ott, 2005 5:15 pm Oggetto: |
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Ma posso farla io per il catalogo? mi sa' che è costosa no?
Poi che si fa per duecento pagine? |
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kaykan non più registrato
Iscritto: 22 Lug 2005 Messaggi: 2095
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massimo729 non più registrato
Iscritto: 21 Lug 2004 Messaggi: 1683
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Inviato: Lun 10 Ott, 2005 5:18 pm Oggetto: |
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| kaykan ha scritto: | Ma posso farla io per il catalogo? mi sa' che è costosa no?
Poi che si fa per duecento pagine? |
Costa parecchio e la fai per pagine campione se vuoi chiedo quanto costa dal mio.
ciao
massimo |
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kaykan non più registrato
Iscritto: 22 Lug 2005 Messaggi: 2095
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Inviato: Lun 10 Ott, 2005 5:19 pm Oggetto: |
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Infatti pensavo che costasse, a questo punto faccio cromalin a campione...
Thanks!
facci un salto su Lavori Creativi! |
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Izutsu utente attivo

Iscritto: 28 Dic 2003 Messaggi: 9922
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Inviato: Lun 10 Ott, 2005 5:50 pm Oggetto: |
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| massimo729 ha scritto: | PS: ovviamente i colori a monitor non fanno testo bensì i valori cmyk che puoi rilevare con photoshop
e li puoi riverificare sulle pellicole o sulle lastre cpt e addirittura sulla progressiva. |
Mh, dipende dal campo di applicazione... come per tutte le cose ci sono dei compromessi, soprattutto considerando costo copia, tiratura e tempi. |
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kaykan non più registrato
Iscritto: 22 Lug 2005 Messaggi: 2095
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Inviato: Lun 10 Ott, 2005 6:23 pm Oggetto: |
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Izu che c'entra quello che dici te con la corrispondenza colore di cui parlava massimo?
cmq vi posto un link interessante anche per i fotografi è lungo ma parla anche di alcune questioni legate alla fotografia ed alla stampa tipografica.
http://www.101010.it/alesiani/Alesiani-28-5-4.pdf |
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massimo729 non più registrato
Iscritto: 21 Lug 2004 Messaggi: 1683
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Inviato: Lun 10 Ott, 2005 6:57 pm Oggetto: |
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Grazie dei due links  |
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Izutsu utente attivo

Iscritto: 28 Dic 2003 Messaggi: 9922
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Inviato: Lun 10 Ott, 2005 7:52 pm Oggetto: |
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kaykan, semplicemente che spesso non ci sono risorse, sotto forma di tempo, soldi o persone, per fare un controllo così accurato in una rivista di nicchia (e la fotografia, in Italia, ricopre una nicchia veramente piccola...): non sono certo esperto ma presumo che per confrontare i valori cmyk della stampa si debbano usare strumenti di un certo tipo (calibrati come? siamo sicuri che leggano il colore realmente stampato?) per la rilevazione stessa delle componenti, si debba perdere del tempo che spesso non c'è e via discorrendo... non si parla di un catalogo pagato in toto dal cliente al quale il grafico prospetta un certo risultato in base al prezzo pattuito, si parla di una rivista che dal prezzo di copertina ricava ben poco e che con i ritmi del digitale spesso ha tempi veramente stretti per manovrare.
Tutto qui, con le risorse giuste è chiaro che si può ottenere una stampa quasi perfetta ma bisogna tenere conto del tipo di prodotto al quale si lavora. |
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kaykan non più registrato
Iscritto: 22 Lug 2005 Messaggi: 2095
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Inviato: Lun 10 Ott, 2005 8:40 pm Oggetto: |
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io non capivo cosa volevi dire "campo di applicazione", m'ha distorto un po' la tua risposta.
Genericamente dovrebbe essere come dici, le procedure comunque sono standard e i passaggi sono quelli, cioè sono costanti per tutti i lavori in offset, sia per un depliant che una brochure che un catalogo o una rivista, ma la qualità è il risultato di un buon lavoro in tutti vari processi oltre che, e soprattutto, all'esperienza del personale.
Le case editrici, dopo un primo avviamento, hanno un piano dei tempi rodato, se vogliamo anche ristretto, ma quasi tutto calcolato, dove possono far rientrare i vari problemi.
Per quello che riguarda la qualità della stampa, in questo caso di una rivista dove il colore è anche importante, non ci si può sempre permettere di fare delle verifiche colore ogni volta che esce il numero, anzi non si fanno per motivi di costo.
In questi casi la qualità parte proprio dalla pre-stampa, ossia da un buon originale fotografico (sia scansionato a dovere che già in digitale), un buon cromista con un sistema calibrato per aggiustare dove serve la cromia, buone lastre, un tipografo meticoloso e una carta decente.
Se tutto questo è stato fatto a dovere e le persone hanno fatto ognuno il proprio lavoro, puoi anche non fare delle prove colore ed avere un'ottimo risultato.
Poi uno sbaglio come nel caso della dominante che si diceva prima può capitare e le cause le ritrovi per forza in uno di quei processi.
Per le riviste "pregiate" il processo di pre-stampa è sempre lo stesso, può cambiare la retinatura delle pellicole, la qualità della carta ed una verifica di cromia con le progressive o i cromalin come diceva massimo. Il resto è uguale ed ha lo stesso prezzo costo per tutti, in linea di massima. |
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Izutsu utente attivo

Iscritto: 28 Dic 2003 Messaggi: 9922
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Inviato: Lun 10 Ott, 2005 8:56 pm Oggetto: |
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Appunto, si ritorna al discorso di partenza, purtroppo anche impegnandosi al massimo non sempre si ottiene in stampa ciò che si è visto a monitor perchè non facendo controlli meticolosi può capitare che la macchina da stampa non lavori correttamente, così come può capitare che non sia a registro... insomma, è per spezzare una lancia in favore dell'editrice che spesso non ha colpe per un risultato non perfetto.
Per le riviste di maggior pregio, la differenza di costo sta nel maggiore tempo dedicato proprio al controllo del colore e della stampa, non tanto nel costo effettivo ma in quello "umano". |
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kaykan non più registrato
Iscritto: 22 Lug 2005 Messaggi: 2095
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Inviato: Lun 10 Ott, 2005 9:03 pm Oggetto: |
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E' talmente delicato il processo che ogni volta anche con grosse risorse e buoni professionisti si sta sempre sul filo del rasoio.
Quindi poi se qualcosa non va si lavora di notte!
Comunque non è che per un numero se si sbaglia il colore in qualche pagina è un casino della madonna! |
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massimo729 non più registrato
Iscritto: 21 Lug 2004 Messaggi: 1683
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Inviato: Mar 11 Ott, 2005 12:45 am Oggetto: |
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E' fuori di dubbio che la colpa non sia dell'editore.
Comunque la misurazione del colore nel processo tipografico è prassi consolidata e tutto sommato semplice, con strumenti non particolarmente sofisticati dalla taratura abbastanza facile.
Pensate che un occhio allenato solo con l'uso del lentino riesce a valutare le percentuali di c m y k in una stampa guardando il retino
Nel contempo va anche tenuto conto che, per esempio, una mosca che finisca sui cauciù dei cilindri può fare casini inimmaginabili, cambiando l'umidità del cilindro sul quale finisce e di conseguenza cambiando le percentuali di quell'inchiostro.
A quel punto in base ai contratti l'editore valuta se rifiutare il lavoro o concorda sconti con lo stampatore e manda in edicola un prodotto non perfetto
passo e chiudo
ciao
massimo |
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