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| terre matildiche di marzai commento di marzai |
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Matilde è la medioevale (quasi 1000 anni fa) Matilde di Canossa; bella ( non il tipo Belèn, però piacente per chi apprezza il look da secolo buio ), rossi capelli, figlia di un papà un pochetto volitivo ( era “il tiranno” per gli "amici") e di una mamma che portò in dote al tiranno una cifra di poderi, castelli, torrioni, e altri oggetti di poco valore quali servi della gleba .. ;
E' la mitica Matilde dell' imperatore Enrico IV°, il quale per fare undo della scomunica inflittagli dal Papa di allora (Enrico insidiava alcune terre papali), per 3 giorni e 3 notti se ne stette supplice in ginocchio davanti al portone del castello di Canossa (per ottenere l'intercessione di Matilde, amica del Papa oltre che sua conoscente) con cenere sui capelli..
… alla faccia del poco potere che avevano le donne nel medioevo...
però io con questi posti ho un rapporto non storico, ma familiare.. da bambino calcavo queste colline spettinate, scalzo sotto il sole , tra frane d'argilla e fanghi secchi del torrente di qui, l'Enza..
il greto dell'Enza in certi mezzogiorni d'estate è tutto luce accecante sui sassi roventi, guizzi neri di biscioni d'acqua nei rigagnoli semisecchi, sguardi luciferini di vipere ferme al sole .. e io alle vipere c'ero abituato.. camminando scalzo sui sassi gli passavo accanto.. ma era così naturale quel gran sole sui capelli, che la paura era un concetto sconosciuto..
e poi ...le vipere.?. .c'è altro che fa male ..
.. allora io nulla sapevo di Matilde, Google non c'era, e nessuno me la raccontava giusta .. ero un bambino e camminavo sul greto del torrente col mio grande amore, Donatella dagli occhi color felicità e capelli biondi da adorare.... della vicenda del marito di Matilde, gobbo e col collo gonfio a dismisura per il gozzo, sposato per calcolo di potere, cosa potevo immaginare ?
Potevo sapere che mentre nottetempo lui svuotava l'intestino nella medioevale toilette, un sicario in agguato gli infilzò il viscere espellente ( e giusto per gradire gli lasciò la spada lì piantata, cosicchè l'agonia durò sei giorni).. e molti dubbi ci furono sul mandante dell'impalatore .. ?..
E potevo sapere che la rossa Matilde, attempata (43 anni dicono i biografi) e gottosa, in seconde nozze sposò un ragazzo (16 o 19 anni dicono i biografi .. ehm .. ?), dal quale però non riuscì a ottenere manco un' ombra di erezione.., cosìcchè lo cacciò a sputi in faccia , gonfiandolo di botte, esiliandolo..?
e potevo sapere quante anime, per le guerre predatorie della intraprendente grancontessa, erano uscite dai loro corpi qui, sulla terra argillosa ?
ero bambino nel gran sole di agosto e pensavo che la vita fosse sincera, fatta di caldo sferzante d'estate e di neve candida d'inverno.. e pensavo che l'amore esistesse .. l' Amore grande e pulito... e intrigo , falsità e potere eran solo parole, sciolte dal sole a picco, o d'inverno sepolte sotto la sognante neve ..
quindi, questa mattina d' inverno voglio salutare Canossa mia, non quella di Matilde degli intrighi e della voluttà funesta del potere; vorrei respirare pulito , mentre la nebbia della notte appena andata si ritira man mano che salgo i tornanti sopra Ciano, ancora una volta scoprendo i piccoli tesori dei ricordi..
... la collina esaudisce il desiderio:così il dolce sortilegio dopo alcune curve già si sente..
..
perchè mentre salgo la natura intorno trasfigura .. tracce di brina scintillano .. ed ecco che anche adesso, come quando ero bambino, il malinconico paesaggio matildico riesce a generare magia medioevale, piccole fate svolazzano, e vedo queste vallecole strane e familiari, mai domate dall' uomo, piccole adesso quanto erano state all'apparenza grandi quando ero piccolo io, prendere il loro aspetto amico..
il cervello per lunghissimi istanti può riposare..
fuori da intrighi, da Facebook, dalle sciagurate scellerate maledette guerre , dall'iPhoneperchèfafigo, dalle ipocrisie istituzionalizzate dei furbi del potere, ... fuori.. fuori anche da Matilde, se era allora come i mortiferi guerrieri di adesso
come si fa a pensare che gli spettri dei morti ammazzati qui nelle guerre matildiche, debbano continuare a volare infelici ... ci dev'essere il sogno di un po' di luce.. poter guardare con le loro vuote orbite la grande pianura e poter sentire ancora i profumi di una primavera bella come la speranza ..
… la SPERANZA forse non muore, finchè c'è il sole di agosto a picco sulle cicale e sui capelli di bambini scalzi ;
e così, adesso fiorisce un' idea di pace, tutto è possibile, quando le nefandezze che l'uomo sa fare sono ghiacciate da tende di brina;
Canossa, per un lungo istante non sei soltanto di Matilde contessa sanguinaria e delle sempiterne vipere umane, tanatòfore come 1000 anni fa ......sei anche dei bambini scalzi che le vipere di torrente non vogliono uccidere |
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| via delle anime di marzai commento di Mario Zacchi |
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Rileggendo mi rendo conto di avere usato impropriamente il termine faccia. Riguardo la matrice pensavo al fatto che il pittorialismo originale, come sappiamo, ebbe lo scopo di elevare la fotografia che provava un senso di inferiorità rispetto alla pittura. Ora, pensando ad una sua forma digitale, possiamo solo guardare al fatto che produce immagini che si scostano dalla fotografia più propriamente intesa come prodotto fisico(*). Non possiamo allargare il discorso a similitudini che coinvolgano i propositi del pittorialismo originale, perché la storia delle due forme espressive (fotografia e pittura) ha fatto il suo corso e ci ha dimostrato come ciascuna abbia prerogative che le rende uniche e nobili, seppure per motivi diversi. In pratica non credo che ci siano fotografi che si stentano andicappati di fronte alla produzione pittorica e che cercino riscatti con il moderno pennello digitale. Tanto più che abbiamo avuto persone come Adams o Mapplethorpe capaci, con il risultato dei loro lavori, di far impallidire una bella fetta di pittura e senza computer. Senza generalizzare (e tu, sul piano intellettuale, sei un esempio di eccezione a quel che segue) penso che più facilmente la matrice degli interventi di elaborazione attinga ora alla naturale voglia di esplorare le possibilità del mezzo, sostenuta, in ciò che può essere il traguardo come risultato visivo, da una memoria visiva che a sua volta attinge dalla cinematografia (sia quella classica che quella fantastica) che attraverso il digitale ha potuto disegnare scenografie nuove sia a livello di immaginazione, sia a livello di resa formale della “realtà”. Penso che questo sia molto più vero soprattutto per chi è più giovane e che quindi ha la prerogativa di essere nato e di crescere ora dentro questa fase.
(*) E' ovvio che "più propriamente intesa" esprime una temporalità assoluta: tra trentanni cosa sarà la "fotografia più propriamente intesa", anche solo come prodotto fisico? |
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| via delle anime di marzai commento di marzai |
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| Mario Zacchi ha scritto: | | Per gusto personale devo dire che non mi appassionano molto queste "stampe" che, per me, sono ai limiti dell' illustrazione. Illustrazione che, sempre personalmente, oggi vedo un po' come la faccia moderna del pittorialismo fotografico d' altri tempi (e di altra matrice). Però, altrettanto onestamente, devo dire che le prime due mi colpiscono. |
non ho capito cosa intendi per " .. di altra matrice " ; dal contesto del commento forse vuol dire "fuori luogo oggidì" .. e in effetti non posso che essere d'accordo; però la pittura è stata una delle mie prime palestre emotive (anche l'illustrazione, non ghettizzo le espressioni d'artigianato, quando sanno trasmettere); da ragazzo Rembrandt era la mia passione; credo di cercare d'istinto di mettere la luce che creava lui, nelle mie foto; da qui a raggiungere la sua poesia assoluta, ci sono di mezzo continenti e mari.. e io fotograficamente mi considero un dilettante che cerca di imparare a comunicare;
con ciò, mi gratifica non poco l'apprezzamento da parte di un animo come il tuo, che dai tuoi lavori considero eminentemente concreto, rassicurante per certi versi. Le tue foto mi rimandano a quotidianità serene; gli interrogativi che a volte pongono, sono collocati nel territorio della sensorialità fisica, concreta . I miei scatti nascono con motivazioni diverse, quindi mi piace la tua parziale approvazione; cercherò, seguendo le tue impressioni, di sfrondare calligrafismo e didascalismo
grazie
marco  |
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| via delle anime di marzai commento di Mario Zacchi |
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| Per gusto personale devo dire che non mi appassionano molto queste "stampe" che, per me, sono ai limiti dell' illustrazione. Illustrazione che, sempre personalmente, oggi vedo un po' come la faccia moderna del pittorialismo fotografico d' altri tempi (e di altra matrice). Però, altrettanto onestamente, devo dire che le prime due mi colpiscono. |
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| via delle anime di marzai commento di marzai |
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| Luigi T. ha scritto: | | posso chiederti come hai fatto a fare il 2° scatto? hai bloccato l'esposizione sul sole per poi ricomporre? |
è un' unica esposizione per le luci, sottoesposta di uno stop in ripresa, ulteriormente scurita in pp mediante le curve; l'atmosfera notturna era comunque già presente al momento dello scatto (sole molto velato ) |
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| via delle anime di marzai commento di Luigi T. |
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| posso chiederti come hai fatto a fare il 2° scatto? hai bloccato l'esposizione sul sole per poi ricomporre? |
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| via delle anime di marzai commento di marzai |
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grazie mille Claudio, Luigi T., (grazie per la scaletta di preferenze); Riccardo.Bruno , Felix (c'è un differente processamento per la parte del cielo, in effetti forse il colore è ipersaturo, e anche il verde del girasole magari andava scaldato un pò..), Lesilent , Carlo
marco |
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| via delle anime di marzai commento di plecio |
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| Tutte belle ma personalmente preferisco la seconda e forse anche la terza alla quale avrei ridotto leggermente il colore del cielo.In ogni modo complimenti! |
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| via delle anime di marzai commento di Riccardo Bruno |
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| Era da un po' che non frequentavo il forum e ti avevo perso di vista. Vedo con molto piacere che sei tormato a deliziarci con i tuoi splendidi scatti...bravo come sempre per questa foto e per quelle allegate. |
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| via delle anime di marzai commento di marzai |
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grazie tante dei commenti Stefano , Pio ( hai ragione, c'è una lavorazione eterodossa, anche nella seconda, l'effetto dei cespugli in parte visibili mi sembrava confacente allo spirito della veduta) ; Franion, Riccardo , Antonio (sono sorpreso dal tuo richiamo all'800: in effetti il periodo pittorico a cavallo fra l'8 e il 9 mi intriga non poco!);
marco  |
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| via delle anime di marzai commento di marzai |
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| .. così , davanti a quella luce diafana e profumata d'estate ci fermiamo, non cerchiamo più, l'estate ci sazia: perchè a pensare ancora il cervello ci fa male e l'anima anche, e i nostri poveri cuori ci vuol poco a prenderli, quando si è Dio; forse Dio ci sorride davvero un pò, da quella nube rosata |
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| via delle anime di marzai commento di marzai |
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| e tu chi sei, un messaggero? Di regni che non so nemmeno immaginare? .. e allora, andiamo ancora avanti? .. |
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