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| 034 di Ueda commento di Ueda |
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| Suggerimenti e critiche sempre ben accetti |
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| ... (Amore di plastica) di ankelitonero commento di Ueda |
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molto didascalica questa, però ha una sua forza espressiva, evocativa, buona la scelta dell'inquadratura, tieni al di fuori della scena tutto il superfluo e concentri lo sguardo su quella serranda chiusa, i manichini, l'automobile, molto stile Atget (come espressione)
ottima foto  |
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| In & Out di belgarath commento di Ueda |
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Difficile scatto...difficile interpretazione
Mi sorprende la casualità (presunta) dell'inquadratura, che appare quasi fortuità, e forse sta qui la bravura, riuscire a dare una sua funzione espressiva, proprio nel voler attribuire ingenuità e freschezza alla narrazione, quasi che tu sia capitato li per caso e voglia dirci ''sentite un pò cosa mi è capitato'', e proprio grazie a questa immediatezza l'episodio in sè lascia trasparire una storia che si può raccontare.
Il dentro e fuori è spesso usato, il più delle volte per autocelebrarsi, l'unico modo, l'unico ritratto che accettiamo per buono noi fotografi, riuscire in un gioco di specchi a trovarci anche un momento privilegiato, un'azione inusuale (per usare un termine a te caro) è un gran privilegio.
La sua narrazione si presenta un pò confusa all'inizio, ha quasi una forma bozzettistica, non ci sono altre considerazioni, illuminazione, angolazioni, uso della fotocamera, i suoi trattamenti passano in secondo piano
è forte il suo senso ''candid'', è forte la sua capacità di meravigliare, ma rimane difficile, molto difficile da leggere.  |
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| Scream... di Andrea Giorgi commento di Ueda |
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Luci dure e una scala di grigi sono degli eccellenti ingredienti per ritrarre sorprendenti espressioni
un'ottima prova questa  |
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| La nuova centrale di Cld62 commento di Ueda |
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Io cerco di rimanere sempre fedele ai famosi ''Sei fedeli servitori'' di Kipling: Chi, Come, Quando, Dove, Cosa e Perchè. Nell'osservazione di un'immagine non si deve dare nulla per scontato, anzi, è bene mettere in discussione anche i più piccoli dettagli o la tonalità, per non parlare delle più comuni regole, ma qui scusami mi sfugge il senso della rappresentazione
Uno scorcio urbano mal eseguito, che hai cercato di recuperare maldestramente con un paio di azioni in post-produzione, la definizione ''può piacere o meno'', mi sembra un pò una scusa
parer mio ovviamente  |
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| parapendio sul mare di Neo_ commento di Ueda |
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La lontananza del soggetto la rende un pò povera come rappresentazione e secondo me il controluce non è sufficente a dargli valore
il primissimo piano occupato dagl'ombrelloni, più che da quinta la fà solo molto foto-turistica
non sò, non mi convince molto come immagine
sorry  |
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| Shark di bianchini stefano commento di Ueda |
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La vista in sè è buona, la trovo piacevole da guardare
forse per eliminare la dominante ''acquatica'' sulla pancia dello squalo, basterebbe una leggero passaggio con il pennello scherma  |
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| CASE E CHIESA di berna commento di Ueda |
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| berna ha scritto: |
Tuttavia non ho capito bene cosa rimproveri al taglio della foto........
Quello di cui sono convinto è che ,con un cielo più interessante,il taglio sarebbe andato bene così........ |
O no Berna, giorno per giorno riesco solo a lasciare una manciata di commenti, di solito mi soffermo quando trovo una foto interessante, e scrivo quello che l'immagine mi trasmette,sia in positivo che negativo, in questo caso ti contestavo una composizione errata, il troppo cielo che tu ritieni opportuno, per me è troppo ( il che non vuol dire che ho ragione, e solo un'altro punto di vista)
La composizione si regge sulla regola dei terzi, che sicuramente conoscerai, questa ha un poderoso alleato quando abbiamo un soggetto con linee orizzontali cioè, per esempio, in questa tua immagine, la striscia di terra,
posizionare la linea dell'orizzonte (cielo/terra) a un terzo del fotogramma, ti permetteva di avere più costa (quella in basso a sinistra) che , come ho già scritto, ha la funzione di ingresso alla foto, molti la chiamano ''punto d'entrata'', facilità l'osservazione e riesce a dare la giusta importanza al paesaggio ripreso. Il punto di ripresa è all'altezza degl'occhi, si ha una visione neutrale (dal punto di vista della dialettica superiore/inferiore), è molto diretta, perchè essendo alla nostra altezza, il paesaggio ci si rivolge a noi osservatori da pari a pari ed è in grado di coinvolgerci maggiormente, se dai più importanza al cielo e come se alzassi gl'occhi, e si sà che l'occhio non è un'obiettivo, non ha la possibilità di un fuoco selettivo, mette tutto a fuoco, ma considera di importanza inferiore tutto ciò che è posto ai bordi della propria visione...
questo mi esprime la tua foto, che hai trovato più interessante mostrarci il cielo che non il paesaggio in se...magari sbaglio  |
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| ... di AlexKC commento di Ueda |
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Io condivido in pieno la tua scelta di non titolare i tuoi scatti
un titolo disturba, confonde e condiziona la lettura di un'immagine
sopratutto in un forum di critica fotografica, perchè lo scopo non è quello di mostrare un tuo capolavoro e farti dire quello che pensano della tua opera, ma quella di visionare un'immagine e parlarne...
Discorso diverso se l'immagine è posta in un portfolio personale o esposta in un mostra, dove lo spettatore, può essere aiutato a una più facile interpretazione della scena narrata.
Il titolo può andar bene per un film, un brano musicale o un libro dove c'è una stretta collaborazione fra autore e spettatore, in un'immagine se la scena non riesce a reggersi da sola vuol dire che non funziona
a meno che non si tratti di un reportage, dove oltre al titolo è utile anche una didascalia
In questo caso se l'avresti intitolata con una citazione di Philip K. Dick, la foto non assumeva più importanza o diventava più bella, solo condizionavi una lettura in un'unico senso, la spostavi in un campo che ti è più caro, la fantascienza, gl'alieni, sicuramente la lettura poteva essere più interessante, ma meno veritiera e varia, non avresti avuto ad esempio la lettura di LupoKevin che la trasporta a uno specchietto di un'otorino
A me personalmente queste inquadrature dal basso, mi hanno sempre affascinato, chissà, magari incosciamente mi ricordano quand'ero bambino e guardavo tutto dal basso, non ho brutti ricordi, ne rabbia, nè sensi d'impotenza, anzi mi ricordo che guardavo con ammirazione sia le persone che le cose, e la sensazione di emularli era enorme, mi rimane questa sensazione di mastodontico, di positivo
indovinato anche la diagonale della silhouette, che parte dall'angolo basso a sinistra, riproponendo il nostro senso di scrittura,in modo armonico, con un crescendo. E trovo indovinato la distribuzione delle luci , quasi a formare una vignettatura più scura tutt'intorno e più chiara al centro, come se il lampione( e quello che dimostra) si trovasse su un palcoscenico a raccontare la sua storia...
No, non ilcludere un titolo  |
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| CASE E CHIESA di berna commento di Ueda |
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La fotografia di paesaggi (m'insegnano) è una disciplina che inganna, e non è così facile come sembra eseguirla correttamente. La prima lezione: per vedere, prima bisogna saper osservare. Studiare attentamente quello che ci troviamo di fronte. Una corretta composizione, bilanciando in modo equilibrato la scena, comporta una visione più armonica e invitante, due terzi di cielo era fin troppo sufficente, evitava tra l'altro di tagliare in modo brusco quella striscia di pietre che costeggia l'acqua, con la sua curva perfetta ha la funzione d'ingresso alla foto.
Dei colori , mi sembra che hai già spiegato che le foto sono state eseguite in modalità jpeg, questa, o perlomeno dal mio monitor, mi sembra che abbia una buona resa  |
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| ... di AlexKC commento di Ueda |
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''Paesaggio'' molto personale
la scelta tonale come racconto visivo mi sembra che possa funzionare, forse, ma sarebbe da verificare, la scena l'avrei fatta partire dove le spighe iniziano a diramarsi, escludendo la massa nera posto nel piede della foto, perchè sia attraverso le silhouette delle spighe che nel cielo c'è una certa continuità, mentre quel fascione nero c'entra poco con le ''foto scure'' che spesso presenti  |
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| 035 di Ueda commento di Ueda |
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| Eruyomë ha scritto: | | emozione e precisione tecnica non possono andare di pari passo? |
Grazie Manuela del passaggio, la domanda che poni non si può liquidare in due righe, però ci provo a darti ''una'' mia risposta...secondo me no, l'osservazione emotiva è personale, varia da persona a persona, condizionata anche dalla cultura dell'osservatore, tu Manuela, mi sembra di aver letto da qualche parte che studi architettura o già lo sei, quindi hai un'approccio differente con la fotografia architettonica molto diversa dalla mia, più diretta, tu vedi, perchè abituata, una certa poesia in queste linee, vedi nel lavoro dell'architetto o di uno scultore un messaggio che sei abituata a leggere, ne conosci il linguaggio, come dicevo ieri commentanto una foto di Oceanoblu,
sono ben consapevole che le linee concepite da un'architetto aspirano a trasmettere un messaggio sia epico che sensuale. Ma bisogna essere allenati a leggerli.
Mentre la precisione tecnica, quella si ottiene solo con una determinata attrezzatura, ottiche decentrabili e una conoscenza ''seria'' della materia. Una lettura ''architettonica'' da parte mia sia dal lato emozionale che tecnico, sarebbe solo presuntuoso.
Ho detto secondo me, è ovvio che da parte tua , questo ti riesce meglio. Non a caso prendo sempre nota dei tuoi interventi professionali che fai in questa sezione.
Grazie anche per il tuo pensiero sui colori, molto interessante  |
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| Praga_orologio1 di BlackCrow commento di Ueda |
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L'esposizione della luce mi sembra buona, ma la scena presenta diversi errori di composizione, buona l'idea del decentramento del soggetto, ma la mancanza di un determinato spazio sia sotto che alla destra dell'orologio non lo vedo bene, un giusto spazio alle due estremita dell'orologio era uno dei principali elementi che dovevi prendere in considerazione al momento dell'inquadratura. Aiutava a definire la composizione della ripresa, ti facilitava la compressione della scena ( o perlomeno a chi guarda) e indicava all'occhio dov'è si trova il motivo principale della ripresa, il centro d'interesse, in modo equilibrato.
Un giusto spazio intorno al soggetto è molto importante, tanto che anche una sua assenza deve essere preso in considerazione.
Poi includere nella scena , una zona della facciata (a sinistra) con una trama cosi differente non aiuta a renderla molto interessante, specialmente se tieni la linea verticale che divide i due muri in modo cosi obliguo  |
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| st di eidos2oo7 commento di Ueda |
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Continui a stupirmi, coinvolgente questa ripresa
tanto da criticarti l'aggiunta dei due allegati
personalmente non ci azzeccano per niente per avere una valutazione su quella principale, hanno solo un'azione descittiva del luogo
ma l'immagine posta a critica, riesce a reggersi da sola
notevole  |
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| ;;OO;; di jonnyqwerty commento di Ueda |
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un'ottima vista, le migliorie mostrate da ARScromica - Pepp&Dom rendono l'immagine completa  |
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| Fuochi_al_porto di mar82ko commento di Ueda |
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L'ideale era (secondo me) tenere il piede della foto a filo con le barche , in modo di avere le barche del porticciuolo come una fila di spettatori a teatro, ininfluente in questo caso il riflesso nell'acqua, tagliato tra l'altro.
Manca un pò d'aria, specialmente nella parte superiore e a sinistra, chiudere l’inquadratura è un buon ricorso per catturare dei dettagli emotivi, come gli sguardi o i gesti delle mani...se fosse un ritratto. Ma in questo caso, la presenza di maggior spazio intorno alla scena principale, rende più interessante e piacevole l'azione ripresa.
I 15 secondi menzionati da Manuel avrebbero reso più plastici i colori, una maggiore definizione e il dettaglio dei fuochi in basso (quelli bianchi) più incisivi. |
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| Lui e Lei di Webmin commento di Ueda |
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| Webmin ha scritto: |
...sulla sovraesposizione ho invece qualche dubbio derivante dalla tipologia di fiore, il quale avendo un petalo molto fine, può tendere inevitabilmente a perdere tridimensionalità al passaggio della luce intensa.
...una prospettiva in cui ci fosse in secondo piano una geometria che facesse da eco ai soggetti in primo piano; di più non sono riuscito. |
parole che condivido in pieno, sulla carta, è un fatto che l’immagine fotografica si limiti ad un’altezza e ad una larghezza. È per ciò che, in molte occasioni, la ripresa finale ci resta “piatta”, senza vita, senza forza. Per dotare un’immagine fotografica di una certa tridimensionalità che l’avvicini ancora di più alla realtà, utilizziamo la prospettiva. Ci serviamo, quindi, degli elementi che stanno naturalmente sull’inquadratura, in modo tale che, tra lo sfondo della scena e il suo primo termine, esiste una distanza più psicologica che fisica. E' in questa (se mai serviva) dimostri la tua bravura e le tue capacità di posa, il che richiede un controllo totale della nostra attrezzatura, della luce, della scena e del soggetto. Troppi parametri, quindi, per un semplice principiante.
complimenti  |
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| Anime gemelle di belgarath commento di Ueda |
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| bigiagia ha scritto: | In giro c'è troppa comunicazione e spettacolarizzazione della espressione
visiva. Necessitano immagini "raccolte", " profonde", semplici nel
proporsi, ma articolate nel linguaggio ed adeguate alle complesse
e varigate condizioni del reale. E questa foto mi pare " esemplare" |
condivido in pieno questo pensiero, ormai sono condizionato dalle letture precedenti, ma la trovo se ''non'' diretta, ma molto intelligente
La fotografia street non sempre deve stare nella superficie; neppure è necessario cercare una bellezza incommensurabile. La migliore foto è
quella che nessuno è più stato capace di vedere. Un pezzo unico, raro...e solo per questo meritevole, un'input a continuare  |
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| 035 di Ueda commento di Ueda |
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Grazie delle vostre osservazioni
Alex abito nel Lazio, ma per lavoro la tratta Popoli/Pescara/San Salvo la conosco molto bene, quando posso faccio sempre qualche foto, gran bel posto la tua regione
Belgarath, questa sta bene in architettura se uno è consapevole di cosa vuole mostrare (magari sbagliando) il mio clik è stato istintivo, citando proprio quella simpatica frase sulle linee c'è ben poco di architettonico, la sezione Varie sicuramente era più indicata, ho gironzolato a lungo intorno a questa struttura con un 10/20 e questa è quella sicuramente meno indicata come rappresentazione architetonica, mi ispirava le sue tonalità, il modo in cui si impone, in cui opprime, sbagliando sezione ho condizionato la lettura che mi interessava maggiormente, quella emozionale, che in parte hai compreso
Grazie Andrea, considerazioni molto sensate le tue, interessante il tuo punto di vista di come confrontarsi con questi edifici, grazie di essere passato  |
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